Charlotte Hornets, Michael Kidd-Gilchrist si sottoporrà ad un intervento all’inguine

Kidd-Gilchrist

Piccolo stop per gli Charlotte Hornets, come riportato da ESPN: Michael Kidd-Gilchrist si è sottoposto ad un intervento chirurgico per via di una lesione muscolare all’inguine cronica.

“Un successo”, così la franchigia ha definito l’intervento di martedì. Non c’è pericolo per il giocatore scelto con la numero 2 del Draft del 2012: l’ex prodotto di Kentucky sarà pronto per il training camp di settembre. Per lui è previsto un recupero totale della forma fisica in tempi brevi e la risoluzione di questo infortunio sarà solo una formalità.

Kidd-Gilchrist pronto ad esplodere o eterna promessa?

Michael Kidd-Gilchrist non è mai riuscito a rispettare davvero le aspettative che lo vedevano come il secondo miglior prospetto del Draft 2012 e anche nella passata stagione ha ricoperto un ruolo di secondo piano per la franchigia capitanata da “His Airness” Michael Jordan. Per lui 64 gare giocate in stagione regolare, di cui solo 3 da titolare, facendo registrare 6.7 punti punti e 3.8 rimbalzi di media in 18 minuti di utilizzo. Insomma un giocatore che dovrà dimostrare di essere finalmente decisivo se vorrà diventare un giocatore determinante come sembrava promettere durante i workout prima del draft. Ce la farà il ragazzo o resterà una eterna promessa? Il tempo stringe, ma le qualità ci sono tutte…

Tony Parker annuncia il ritiro dopo 18 stagioni NBA

tony parker ritiro

Tony Parker annuncia il ritiro, il giocatore francese degli Charlotte Hornets appende le scarpette al chiodo dopo 18 stagioni NBA, di cui 17 ai passate ai San Antonio Spurs.

Ad annunciarlo è lo stesso Parker, con un post pubblicato sui suoi account personali social.

L’ex campione NBA con la maglia degli Spurs ha motivato la sua scelta durante una lunga intervista rilasciata a Marc J. Spears per The Undefeated: “Sono tanti i fattori che mi hanno portato a dire stop, non ultima la consapevolezza di non poter essere più quel Tony Parker“.

Dopo 17 stagioni in Texas alla corte di Gregg Popovich, la scorsa estate il free agent Tony Parker aveva accettato un biennale con gli Charlotte Hornets (opzione sul secondo anno) del connazionale Nicolas Batum.

In North Carolina una stagione deludente, con gli uomini di coach James Borrego che hanno mancato in volata l’accesso ai playoffs della Eastern Conference: “Credo di essere ancora in grado di giocare, avrei potuto puntare alle 20 stagioni NBA” Prosegue Parker “A Charlotte ho passato una stagione positiva, senza infortuni. Non vedo però un motivo per continuare, al momento“.

Nel mese di maggio Tony Parker aveva informato gli Hornets del suo possibile ritiro, prendendo tempo e rimandando la decisione a giugno. Decisione arrivata in queste ore dal 37enne, uno dei giocatori più titolati della sua epoca (4 titoli NBA, un titolo di MVP delle finali, 6 All-Star Game, 3 nomine nel secondo miglior quintetto NBA, 4 medaglie con la nazionale francese).

Il trio Parker-Ginobili-Duncan ha vinto assieme 701 partite tra stagione e regolare playoffs dal 2002 al 2016, anno del ritiro di Tim Duncan, la miglior prestazione NBA ogni epoca per un terzetto di giocatori.

Kemba Walker e New York Knicks, niente interesse reciproco?

Il prossimo 30 giugno, alle ore 18.00 americane, prenderà il via quella che si prospetta essere una delle offseason più calde degli ultimi anni. Diverse franchigie, già da diverso tempo, hanno iniziato a sondare il terreno alla ricerca dei pezzi più pregiati nella lista dei futuri free-agents. Giocatori come Kevin Durant e Kawhi Leonard hanno monopolizzato quasi interamente l’attenzione della stampa, lasciandone altri in secondo piano, come Kemba Walker. Leader indiscusso degli Charlotte Hornets per qualità tecniche innate, Kemba non sembrerebbe particolarmente intenzionato a lasciare la franchigia della North Carolina.

Secondo quanto riportato da Ian Begley di SNY, Walker avrebbe escluso l’ipotesi di firmare per i New York Knicks. Ironia della sorte, la dirigenza dei Knicks, in cerca di un secondo violino da affiancare, eventualmente, a uno tra Kevin Durant o Kyrie Irving, non avrebbe nemmeno preso in considerazione l’idea di ingaggiarlo. Con l’improvviso e reciproco interesse tra Kyrie Irving e i Brooklyn Nets, dovuto anche al recente scambio proprio tra i Nets e gli Atlanta Hakws la squadra di Coach David Fizdale si trova in una situazione piuttosto complessa. Tuttavia, la pista Walker rimane ancora piuttosto lontana dai pensieri del front-office dei Knicks.

 La free agency di Kemba Walker

Nonostante il numero 15 degli Hornets, che sarà un free agent senza restrizioni, abbia promesso in più occasioni fedeltà alla franchigia che lo ha reso una tra le migliori point-guard della lega, sembrerebbe non aver abbandonato del tutto l’idea di iniziare una nuova avventura altrove. La nomina nel terzo quintetto NBA ha garantito a Walker il diritto ad una supermax extension” con la franchigia della Buzz City, del valore di 221 milioni di dollari spalmati in 5 anni. Elemento chiave in ottica free agency. Qualora Kemba firmasse con altre squadre, rinuncerebbe a circa 80 milioni di dollari. Tutte le altre franchigie, infatti, potrebbero offrirgli un contratto da “soli” 141 milioni di dollari dalla durata di 4 anni.

Il giocatore sembrerebbe così diviso tra l’assicurarsi un contratto a cifre stellari, rimanendo, e l’andarsi ad accasare presso una squadra con possibilità di competere. Ad oggi, sebbene Charlotte sia ancora lontana dal livello delle migliori squadre da playoff della lega, la North Carolina sarebbe ancora la “priorità” del giocatore. 

Team USA, Kemba Walker ai mondiali, Harden e Davis interessati

Dopo aver rilasciato importanti dichiarazioni riguardo il suo futuro in NBA, Kemba Walker ha fatto sapere che prenderà parte ai mondiali di basket con il Team USA.

Secondo quanto riportato da Marc Stein del New York Times, la point guard degli Charlotte Hornets non sarà l’unica grande star presente nella competizione che si svolgerà in Cina durante la prossima estate. Tra i grandi nomi del panorama cestistico americano, infatti, anche Anthony Davis avrebbe mostrato grande interesse nel rappresentare la propria nazione.

Anche James Harden è quasi certo di un posto nel roster a disposizione di coach Gregg Popovich, mentre non ne è ancora sicuro Zion Williamson. La probabile prima scelta del prossimo draft gode comunque dell’attenzione dello staff americano.

Seppur senza LeBron James, il Team USA potrà fare affidamento su un organico stellare, che farà di tutto per difendere il titolo di campione del Mondo, conquistato nelle ultime due edizioni.

La nazionale statunitense incomincerà la propria preparazione con il training camp di inizio agosto. La Coppa del Mondo si svolgerà invece dal 31 agosto al 15 settembre in Cina. Gli Stati Uniti affronteranno Turchia, Repubblica Ceca e Giappone a Shanghai nelle partite valide per la fase a gironi, e che precede quella a scontri diretti.

 

Kemba Walker: “Hornets opzione numero uno per me, cambiare non significa vincere”

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La priorità per Kemba Walker? “Rimanere a Charlotte, casa mia“.

I magri risultati sul campo ottenuti dai suoi Charlotte Hornets sembrano non aver scoraggiato Kemba Walker, star indiscussa della squadra e fresco di nomina nel terzo quintetto NBA assoluto dopo una stagione condotta ad oltre 25 punti a partita.

Troppo solido il legame tra Kemba, un figlio di New York, e la comunità della città del North Carolina, l’unica maglia mai vestita da Walker in otto anni di carriera NBA dopo tre anni da stella a UConn.

Non c’è molto da direCosì Walker a Jared Weiss di The AthleticCharlotte è l’opzione numero uno, la mia priorità. Sono qui da 8 anni, ed è l’unica squadra NBA che io conosca, e non sono molti i giocatori che possano vantarsi di aver militato in una sola squadra in tutta la loro carriera“.

La free agency 2019 prenderà il via ufficiale il prossimo 30 giugno. Walker potrà – assieme agli altri free agent – annunciare l’estensione contrattuale con la sua squadra d’appartenenza in qualsiasi momento prima di quella data, e “chiamarsi fuori” dal grande ballo dell’estate 2019.

La nomina nel terzo quintetto NBA ha garantito a Kemba Walker il diritto ad una “supermax extension” con gli Hornets, del valore di 221 milioni di dollari in 5 anni, elemento non trascurabile in sede di free agency.

Quando giro sul web, Instagram o altro, vedo sempre cose come: ‘Kemba se ne va!’. La gente non capisce che non esiste alcun ‘altro posto’ dove le vittorie siano garantite. Il contratto? Quel quinto anno in più ha la sua importanza per un giocatore di 29 anni, vedremo se sarà possibile trovare una soluzione

Lakers, Magic, Knicks e Pacers, quattro pretendenti per Kemba Walker

kemba walker

Sarebbero almeno quattro le pretendenti per Kemba Walker, la star degli Charlotte Hornets che diventerà free agent in estate, a partire dal prossimo 30 giugno.

Come riportato da Steve Kyler di Basketball Insiders, Orlando Magic, New York Knicks, Indiana Pacers e Los Angeles Lakers sarebbero interessate al prodotto di UConn, uno dei giocatori più interessanti della prossima tornata di free agent.

l’obiettivo degli Hornets sarà naturalmente quello di trattenere Walker in North Carolina. Il general manager della squadra di Michael Jordan Mitch Kupchak potrà offrire a Kemba Walker un’estensione al massimo salariale da 221 milioni di dollari in 5 anni, estensione cui il giocatore avrà diritto dopo la nomina nel terzo quintetto All-NBA 2019.

Qualora Walker dovesse decidere di lasciare la squadra che lo selezionò con la scelta numero 9 al draft NBA 2011, rinuncerebbe ad una fetta importante dei 221 milioni sopra citati. La situazione salariale degli Hornets permette però a Kupchak ben poco spazio di manovra, con un monte stipendi gravato degli onerosi contratti di Nicolas Batum, Marvin Williams, Bismack Biyombo, Cody Zeller e Michael Kidd Gilchrist.

Walker si è guadagnato in questa stagione la sua terza partecipazione all’All-Star Game in carriera, ma gli Charlotte Hornets hanno mancato per la terza volta consecutiva la qualificazione ai playoffs della Eastern Conference.

Sul mercato dei free agent, Walker appare come la seconda scelta per la posizione di point-guard dietro al solo Kyrie Irving, e davanti a giocatori come D’Angelo Russell dei Brooklyn Nets.

Gli Hornets sono inoltre in attesa di novità da Tony Parker: l’ex star dei San Antonio Spurs ha ancora un anno di contratto, ma starebbe seriamente contemplando il ritiro dopo 18 stagioni.

Hornets, Tony Parker: “Futuro? Decisione entro giugno, potrei smettere”

tony parker futuro

Charlotte Hornets, Tony Parker rimanda a giugno ogni decisione sul suo futuro.

Alla TV francese, il 4 volte campione NBA con la maglia dei San Antonio Spurs ha ammesso di essere ancora indeciso sul voler proseguire o meno la sua carriera. Parker, classe 1982, ha ancora un anno di contratto con gli Charlotte Hornets, squadra in cui il francese si è trasferito l’estate scorsa dopo ben 17 stagioni in Texas.

Ho detto alla squadra che avrei preso una decisione entro giugno” Così Tony Parker “In questo momento sono molto indeciso, non ho più nulla da provare sul campo e vorrei passare più tempo con la mia famiglia. Ma c’è una parte di me che desidera tornare per un’ultima stagione. L’anno prossimo gli Hornets giocheranno a Parigi, e questo è un incentivo, sarà un evento straordinario“.

Charlotte Hornets e Milwaukee Bucks si affronteranno il prossimo 24 gennaio alla AccorHotels Arenan di Parigi-Bercy, per la prima edizione dell’NBA Paris Game. La capitale francese subentrerà a Londra quale teatro dell’unica partita di stagione regolare NBA giocata oltreoceano.

Al termine della stagione, conclusasi con la mancata qualificazione ai playoffs, Parker aveva espresso il desiderio di giocare in una squadra competitiva per la post-season, affermando che la sua decisione sarebbe dipesa anche dalla possibile partenza della star degli Hornets Kemba Walker.

Il prodotto di UConn sarà free agent in estate, ed un suo eventuale addio significherebbe per Charlotte rifondazione immediata.

Operazione al ginocchio per Bismack Biyombo degli Charlotte Hornets

Charlotte Hornets, operazione al ginocchio sinistro per Bismack Biyombo.

Il lungo degli Hornets si è sottoposto con successo ad un intervento in artroscopia, intervento necessario per risolvere “un problema cronico” all’altezza del ginocchio sinistro, come annunciato dalla squadra stessa.

Biyombo sarà di nuovo disponibile per i training camp di fine settembre.

Durante la stagione 2018\19, il congolese Bismack Biyombo ha viaggiato con la maglia degli Hornets a 4.4 punti e 4.6 rimbalzi di media a partita, in 54 gare e 14.5 minuti di impiego. Gli Charlotte Hornets hanno fallito quest’anno l’ingresso alla post-season per il terzo anno consecutivo, nonostante la presenza dell’All-Star Kemba Walker.

Kemba Walker e la free agency, Kupchak: “Faremo di tutto per tenerlo”

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Kemba Walker testerà la free agency in estate, e Mitch Kupchak, general manager degli Hornets, farà tutto il possibile per convincere il tre volte All-Star a prolungare la sua permanenza nella franchigia emblema della Buzz City.

Kupchak è consapevole che nel mese di luglio, Kemba diventerà a tutti gli effetti un unrestricted free agent, è sarà libero i firmare con qualsiasi altra franchigia. Una Free agency che si prospetta molto interessante visto il suo status di All-Star unito ai 25.6 punti a partita registrati in questa stagione( massimo in carriera per Walker).

Faremo tutto il possibile per convincere Kemba (Walker, ndr) che Charlotte è ancora il posto perfetto per lui. Questo rappresenta la prima metà del problema. Credo non esistano giocatori che hanno fatto così tanto per la nostra franchigia. Kemba è un giocatore unico nel suo genere per caratteristiche tecniche e per il modo di interagire con i suoi compagni e con i tifosi stessi. Qualità molto apprezzate da tutto il mondo Hornets “, ha dichiarato Kupchak nel corso di una recente intervista, dedicata proprio alla free agency di Kemba Walker

Kupchack è a conoscenza della frustrazione di Walker, legata alla numerose sconfitte subite dagli Hornets nel corso di questa stagione. Sconfitte che hanno condizionato l’obbiettivo degli Hornets di qualificarsi ai playoffs. Obbiettivo centrato solo due volte negli ultimi otto anni. 

L’obbiettivo di Kupchak è, almeno sulla carta, molto semplice. Costruire un roster in grado di supportare ed esaltare il talento di Kemba. In modo da creare una squadra più equilibrata e competitiva in ottica playoffs.

Il problema è puramente finanziario. Gli Hornets hanno poca libertà di movimento all’interno della free agency. L’opzione migliore resta quella di acquistare talenti per mezzo di una trade.

Le finanze poco flessibili degli Hornets stanno creando problemi nel gestire due pedine importanti all’interno della franchigia di Charlotte. Sia Jeremy Lamb che Frank Kaminsky sono infatti free agent. Status che potrebbe riservare spiacevoli sorprese ad una squadra ancora in cerca di un’identità precisa.

Tony Parker, Hornets, trade o ritiro? “50 e 50, non voglio un team perdente”

tony parker futuro

Charlotte Hornets, Tony Parker indeciso sul suo futuro: “Se tornerò l’anno prossimo? Ora è 50-50“.

E’ forte la delusione in casa Hornets dopo aver mancato la qualificazione ai playoffs per il terzo anno consecutivo. Un calendario proibitivo nelle ultime due settimane di regular season si è rivelato un ostacolo troppo difficile da aggirare per una squadra incompleta, trainata dal miglior Kemba Walker di sempre.

La stagione 2019\20 potrebbe essere la 19esima per Tony Parker, arrivato l’estate scorsa agli Hornets su chiamata di Michael Jordan e di coach James Borrego (ex assistente di Gregg Popovich) dopo 17 stagioni passate ai San Antonio Spurs: “Non so cosa farò. Non vorrei giocare per una squadra in rifondazione, voglio giocare in una squadra che lotta per i playoffs, come obiettivo minimo“.

Il futuro degli Charlotte Hornets è legato alla scelta della star Kemba Walker. Il 29enne prodotto di UConn sarà free agent in estate, ed uno dei nomi più ambiti sul mercato. Walker è sempre stato cauto circa le sue intenzioni, ed ha ribadito più volte di aver trovato una seconda casa a Charlotte e nel North Carolina.

La situazione salariale difficile degli Hornets limita lo spazio di manovra disponibile per Mitch Kupchak, da un anno General Manager della squadra. I tanti soldi investiti in contratti lunghi, onerosi e difficilmente scambiabili per giocatori come Nicolas Batum, Cody Zeller, Bismack Biyombo e Marvin Williams (che ha annunciato di voler sfruttare la sua player option sulla stagione 2019\20 e rimanere a Charlotte) costringeranno almeno per la prossima stagione ancora coach Borrego a “fare di necessità virtù”.

Un’eventuale partenza estiva di Walker inaugurerebbe per gli Hornets la stagione della ricostruzione. Tony Parker è sotto contratto per un’altra stagione, ed è presumibile che l’ex Spurs possa attendere le mosse della squadra e la decisione di Walker prima di scegliere se ritirarsi o proseguire, a Charlotte o altrove: “Anche per Kemba (Walker, ndr) è il momento delle decisioni. Vuole giocare per il titolo? Vuole giocare per una squadra che ha concrete chance di giocarsi almeno i playoffs? Non è una decisione facile, e solo lui conosce la risposta“.

Gli Charlotte Hornets ed i Milwaukee Bucks giocheranno la prossima stagione a Parigi la prima edizione di NBA Paris Game, la partita di regular season giocata sul suolo europeo che succederà dal 2020 a Londra.

Kemba Walker sul suo futuro: “Non ho idea di quello che accadrà con gli Hornets”

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Kemba Walker ha più volte espresso alcuni pareri sul suo futuro in estate, in modo particolare sulla sua possibile permanenza agli Charlotte Hornets. Allo stato attuale il giocatore 28enne non vuole ritenersi vincolato e, presumibilmente, vaglierà ogni soluzione che gli si porrà davanti.

I DETTAGLI DELLA VICENDA

Kemba Walker, obiettivo di mercato di diverse franchigie Nba, tra cui i Knicks e i Mavericks.

In particolare, il numero 15 di Charlotte avrebbe affermato pubblicamente che si incontrerà con il suo agente per capire quali saranno le prossime mosse da fare. Con riferimento al team di Michael Jordan, poi, il nativo di New York ha ammesso di “non avere idea” di cosa succederà.


Le opinioni recenti del prodotto di Connecticut contrastano con le dichiarazioni rilasciate alla stampa ad inizio stagione, nel quale Walker parlava apertamente di un futuro lungo con Charlotte, con la volontà di voler costruire “qualcosa di speciale”. Ma la stagione 2018-2019 della squadra della Carolina del Nord è stata molto al di sotto delle aspettative iniziali: con un record di 39 vittorie e 43 sconfitte, ed il nono posto finale nella Eastern Conference, gli Hornets mancheranno i playoff per il terzo anno consecutivo.

In tutto questo, è evidente lo status di prima grandezza ormai raggiunto dal playmaker classe 1990, come si evince dalle statistiche da lui raccolte quest’anno.

  • 25,4 punti
  • 4,4 rimbalzi
  • 5,9 assist
  • 43,1 FG%
  • 35,5 3P%
  • 84,2 FT%

Aldilà di tali dati, Kemba sarà un free agent senza restrizioni a partire dal prossimo 1 Luglio. Nel 2014-2015, infatti, egli aveva firmato con il team un accordo quadriennale da 84 milioni, dando fiducia alla squadra che aveva puntato su di lui sin dal primo momento. Ma le vicende, come sappiamo, si sono evolute in maniera piuttosto diversa.

Durante lo svolgimento della Regular Season, più volte è sorto in modo lampante il desiderio della nona scelta al draft 2011 di ambire a contesti competitivi, i quali potrebbero essere rintracciati in diverse franchigie interessate al numero 15, tra tutte i Dallas Mavericks e i New York Knicks, prossime entrambe ad un futuro molto interessante negli anni a venire. Nonostante ciò, comunque, i Calabroni possono offrire alla loro stella una proposta oscillante tra i 190 milioni di dollari e i 221 milioni, mentre tutte le altre squadre possono arrivare  ad un “misero” 140.

La questione, dunque, sembra più tesa che mai. Ma se da parte del 3 volte All Star vi sono molti dubbi, dal lato della franchigia emerge la netta volontà di voler rifirmare a tutti i costi la point-guard, stando anche a quanto riferito dall’allenatore James Borrego.

LE AFFERMAZIONI DEL COACH DEGLI HORNETS SU WALKER

Borrego in compagnia di Kemba.

Quest’ultimo, infatti, a margine della sconfitta rimediata contro i Magic, è intervenuto sulla questione, augurandosi di rivedere al più presto il suo giocatore prediletto.

Adoro Walker, anche come uomo. Mi piace allenarlo, spero di poterlo fare per molti anni a venire.

In conclusione, una nuova possibile vicenda di mercato sta entrando nel vivo. Con la conclusione dei playoff e l’inizio della postseason, sapremo chiaramente se il rapporto tra Charlotte e Walker sarà destinato a sfaldarsi definitivamente.

Lotta playoffs della Eastern Conference, sconfitte per Heat, Magic e Nets

Post Heat-Thunder, Spoelstra: "Abbiamo bisogno di punti dalla panca"

Lotta playoffs della Eastern Conference, rimane tutto invariato dopo le partite di lunedì notte, sconfitte per Detroit Pistons, Brooklyn Nets, Miami Heat ed Orlando Magic.

I Pistons, privi di Blake Griffin, cadono ad Indianapolis ma mantengono il sesto posto in classifica (39-38), ed una vittoria nella prossima partita (mercoledì notte, sempre contro gli Indiana Pacers a Detroit) darebbe una certa tranquillità agli uomini di coach Dwane Casey.

I Brooklyn Nets (39-39) falliscono l’aggancio ai Detroit Pistons cedendo in casa ai Milwaukee Bucks di un rientrante Giannis Antetokounmpo, mentre i Miami Heat (38-39) non riescono a violare il TD Garden di Boston, nonostante i 30 punti di uno scatenato Goran Dragic nella probabile ultima partita in carriera a Boston di Dwyane Wade.

Infine, gli Orlando Magic di Nikola Vucevic tornano sconfitti dalla Scotiabank Arena di Toronto, Ontario. 19 tiri da tre punti mandati a bersaglio dai Raptors condannano gli uomini di coach Steve Clifford ad una sconfitta che li tiene lontani mezza partita dall’ottavo ed ultimo posto ad Est.

La sconfitta rimediata alla Vivint Smart Home Arena per mano degli Utah Jazz pone fine con ogni probabilità alla caccia ai playoffs degli Charlotte Hornets di Kemba Walker, ora distanti ben 3 partite dall’ottavo posto e penalizzati da un calendario proibitivo nell’ultima settimana.