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Chicago Bulls

Nello stato dell’Illinois il basket vuol dire Chicago Bulls, e Bulls significa soltanto una cosa: Jordan-Pippen-Rodman ed ovviamente coach Zen, Phil Jackson, che ha portato la franchigia sul tetto del mondo. Da quel momento nella città del vento si sono susseguiti talenti, come Derrick Rose, Dwyane Wade, Jimmy Butler, ma nessuno è riuscito ad imporsi in un super team come quello di MJ.

Terminati ormai da un pezzo i fasti di Jordan, e durati troppo poco quelli dei Bulls di Derrick Rose e delle squadra tutta grinta disegnata da coach Tom Thibodeau, oggi Chicago è da troppo tempo fuori dai palcoscenici che contano, e la strada per ritornarci è ancora lunga

Chicago Bulls, la squadra

  • anno di fondazione: 1966
  • proprietario: Jerry Reinsdorf
  • presidente: Arturas Karnisovas (VP of basketball operations)
  • general manager: Marc Eversley
  • allenatore: Jim Boylen
  • arena: United Center
  • maglie ritirate: 4, 10, 23, 33
  • palmares: 6 titoli NBA (1991, 1992, 1993, 1996, 1997, 1998)

Chicago Bulls roster oggi 

Via Jimmy Butler, via Derrick Rose, via Joakim Noah, via Taj Gibson, via Luol Deng, del vecchio corso Bulls non resta nulla. Fallito l’esperimento “win now” con Dwyane Wade, Pau Gasol e Rajon Rondo e coach Fred Hoiberg, a Chicago con l’arrivo di Zach LaVine e Lauri Markkanen si è aperto un capitolo nuovo.

La squadra oggi è giovane e incompleta, il front office si è appena rifatto il look con la fine dell’era “GarPax” e l’arrivo di Arturas Karnisovas, ma il talento non manca: LaVine, Markkanen, il frizzante Coby White, Wendell Carter Jr, il ceco Tomas Satoransky. Ai Bulls manca oggi invece una point guard di livello, ed il nuovo corso (con un nuovo allenatore?) dovrà tentare di recuperare sia a livello fisico che mentale Lauri Markkanen.

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