I Magic proveranno a rinnovare Khem Birch, ma Sixers (e non solo) alla finestra

khem birch sixers

Dopo l’eliminazione dalla post-season per mano dei Toronto Raptors, gli Orlando Magic sono già mentalmente proiettati alla prossima off-season.

La franchigia di coach Steve Clifford, stando a quanto riportato da Shams Charania di The Athletic, è già in trattativa con il centro Khem Birch, per il rinnovo del contratto. Il 26enne canadese è infatti in scadenza di contratto e diverse squadre NBA (tra cui i Philadelphia 76ers) si sono già dette interessate.

I Magic vogliono rinnovare Birch, chi è il lungo canadese?

Birch, prima di trovare spazio nel roster di un team NBA, ha dovuto dimostrare il suo talento con la maglia dei Sioux Falls Skyforce in D-League (non stato scelto al draft del 2014). Con la squadra affiliata ai Miami Heat, Birch ha preso parte all’All-Star Game della D-League ed è stato nominato anche nel primo quintetto All-Rookie e All-Defensive della stagione 2014\15.

A fine stagione, il lungo nativo di Montreal aveva deciso di trasferirsi in Europa, girando tra Turchia (Usak Sportif) e Grecia (Olympiacos) dal 2015 al 2017. L’anno scorso i Magic lo hanno richiamato negli USA. In questa sua seconda stagione con la franchigia della Florida Khem Birch ha tenuto una media di 4.8 punti e 3.8 rimbalzi a match (dando un discreto apporto in uscita dalla panchina).

Sixers, e non solo, sulle tracce di Khem Birch

A inizio stagione per Birch sembrava non ci fosse spazio visto la presenza di diversi lunghi nel roster dei Magic, ma l’infortunio di Mo Bamba ha fatto lievitare il suo minutaggio. L’ex Skyforce è successivamente diventato il primo cambio di Nikola Vucevic, anche nei playoffs.

Da febbraio fino a gara 5 contro i Raptors il lungo canadese ha tenuto una media di 6.2 punti e 4.7 rimbalzi a partita. È proprio per le prestazioni di questi ultimi mesi che diverse squadre (i Sixers su tutte) sembrano essere interessate al giocatore della squadra di Orlando.

Per i Magic sarebbe importante riuscire a tenere Birch, magari con un contratto non troppo alto. Questo perché il rinnovo di Khem darebbe una maggiore sicurezza al front office, per affrontare la trattativa con Vucevic e un suo eventuale addio.

Grant Hill, cosa sarebbe successo se… “Io e McGrady coppia speciale, non pensavo sarebbe diventato così forte”

Uno dei classici “what if”, dei “cosa sarebbe successo se…” NBA è relativo alla coppia Grant Hill-Tracy McGrady, che avrebbe dovuto spedire gli Orlando Magic all’alba del nuovo millennio nell’olimpo, e che invece i tifosi non videro mai.

Gravi e cronici problemi alle caviglie limitarono dal 2000 al 2006 Grant Hill a sole 200 partite in maglia Magic, dopo la sign-and-trade che nell’estate del 2000 spedì il prodotto di Duke in Florida in cambio di Chucky Atkins e Ben Wallace.

Quella stessa estate, gli Orlando Magic avevano messo le mani sull’incredibile talento di Tracy McGrady, cresciuto nelle precedenti tre stagioni all’ombra del lontano cugino Vince Carter ai Toronto Raptors, e che in Florida avrebbe vinto due titoli di capocannoniere NBA, e giocato tre dei suoi sette All-Star Game in carriera.

La coppia Hill-McGrady avrebbe visto solo sporadicamente il parquet. T-Mac finì per lasciare i Magic nel 2004, in direzione Houston Rockets, mentre Hill sarebbe volato ai Phoenix Suns da free agent nel 2007.

Intervistato da NBA TV per “Open Court”, Grant Hill ha parlato della sua esperienza ad Orlando: “Non ebbi mai davvero la possibilità di giocare con Tracy McGrady. Prima di arrivare ad Orlando non avrei mai pensato che sarebbe diventato così forte, non credo che nemmeno lui lo sapesse… noi pensiamo a Tracy McGrady come ad uno scorer – e lo era – ma in campo sapeva fare tutto. Poteva difendere, era un giocatore intelligente, capiva il gioco, ai Magic divenne uno scorer perché non aveva altre opzioni… avremmo potuto essere una coppia speciale“.

Raptors-Magic: il pesce grosso mangia quello piccolo

Una legge universale della natura dice che il grosso mangia il più piccolo e, come nella natura questa legge si può applicare anche al mondo dello sport. In questo caso, vediamo questa legge affermarsi nella NBA, nella serie di playoffs tra Toronto Raptors e Orlando Magic, dove vediamo i Raptors (la squadra con più talento e più esperienza) travolgere per 4-1 gli Orlando Magic.

I Magic sono riusciti a strappare gara 1 alla Scotiabank Arena, ma purtroppo per loro non è bastato. I Raptors mettono subito le cose in chiaro, vincendo tutte le seguenti partite e chiudendo la serie in 5 gare.

RAPTORS-MAGIC: LEONARD & CO PERFETTI SIA IN FASE OFFENSIVA CHE DIFENSIVA

Dopo la batosta subita in gara 1 la squadra allenata da Nick Nurse ha rimesso subito in chiaro i rapporti di forza, dominando i Magic sia in attacco che in difesa nelle altre 4 gare. L’attacco, come sempre durante questa stagione, in queste quattro vittorie è stato trascinato e gestito in maniera eccelsa dalla superstar Kawhi Leonard, accompagnato dal probabile Most Improved Player Paskal Siakam e dal leader dello spogliatoio Kyle Lowry.

Leonard in primis, che per tutta la serie contro Orlando ha mantenuto delle statistiche da vero campione. Kawhi ha chiuso la serie con 27.8 punti, 6.6 rimbalzi, 3 assist e 1.2 recuperi a partita, numeri di grande livello ma che non mettono del tutto in mostra il lavoro svolto, in entrambi i lati del campo, dal 2 volte difensore dell’anno

La chiave dell’attacco dei Toronto Raptors è la difesa, che è stata perfetta sotto tutti i punti di vista, annullando soprattutto il miglior giocatore della squadra Nikola Vucevic. Marc Gasol è riuscito a contenerlo sia sul pick and roll sia nelle situazioni di post, usando la sua grande fisicità. Leonard, con la sua predisposizione a difendere tutte le posizioni, è riuscito a soffocare l’attacco dei Magic durante la serie.

La difesa eccellente dei due, insieme a tutto il resto della squadra, ha reso possibile mantenere per quattro gare consecutive gli Orlando Magic al di sotto dei 100 punti. Unica pecca di questi Toronto Raptors è stata gara 1, dove la squadra si è fatta sorprendere da degli agguerriti Orlando Magic, vogliosi di dimostrare il loro valore.

In aggiunta, alcune lacune difensive, insieme a pessime scelte offensive hanno portato alla vittoria dei Magic che, sfruttando un errore difensivo sul pick and Roll di Gasol e Leonard hanno trovato in D.J. Augustin la possibilità di punire questi errori.

Determinati cali di rendimento di alcuni giocatori, e la mancanza di sicurezza dei propri mezzi potranno risultare imperdonabili contro i Philadelphia 76ers, che difficilmente si faranno travolgere per quattro partite di seguito, dopo aver vinto gara 1 in casa degli avversari.

RAPTORS-MAGIC: ORLANDO NON ANCORA PRONTA PER QUESTO PALCOSCENICO

Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa
Raptors-Magic

Dopo la vittoria in gara 1 ci si aspettava qualcosa in più da questi Magic, non sul risultato della serie (che tutti davano per scontato, ovviamente). Ci si aspettava una squadra con più coraggio, che avesse potuto dare più filo da torcere ai Raptors.

Invece sia in difesa che in attacco, dopo gara 1 i Magic sono stati poco efficaci, non superando mai quota 96 punti e per due partite incapaci di superare gli 85.La realtà dei fatti è che gli Orlando Magic avevano già ottenuto il massimo arrivando ai playoffs dopo 6 anni con l’attuale roster, e chiedergli di andare fino in fondo alla competizione sarebbe stato irreale. Purtroppo la squadra non è ancora pronta a questo livello di pallacanestro, Vucevic e altri 2 buoni giocatori offensivi non bastano.

Futuro incerto e tutto da scoprire quello degli Orlando Magic, che in estate cercheranno di capire se i due talenti grezzi oggi in squadra Mo Bamba e Markelle Fultz possano avere buoni margini di miglioramento. In più, il miglior giocatore della squadra, Nikola Vucevic, sarà free agent insieme a uno dei giocatori fondamentali e con più esperienza,Terrence Ross.

I veri problemi offensivi dei Magic di coach Clifford in questa serie sono state le pessime percentuali da 3, che in gara 5 sono arrivate ad un minimo del 26% (9 su 34). Anche la cattiva gestione della palla ha le sue colpe: dopo gara 1 i Magic non sono più riusciti a far girare il pallone contro una squadra come i Toronto Raptors, una difesa molto più preparata.

Un altro problema fondamentale del totale fallimento contro i Raptors è stata la scomparsa offensiva di Vucevic, che dopo la miglior stagione come carriera era atteso a dei playoffs di alto livello. Il montenegrino è invece calato: dai 20.8 punti, 12.0 rimbalzi e 3.8 assist in stagione regolare agli 11.2 punti, 8.0 rimbalzi e 3.0 assist dell 5 gare di post-season. 

Infortunio per Kyle Lowry, i Raptors eliminano i Magic: “Ci sarò per gara 1”

Kyle Lowry

Infortunio per Kyle Lowry durante gara 5 del primo turno dei playoffs della Eastern Conference, che ha visto i Toronto Raptors prevalere nettamente sugli Orlando Magic ed accedere alle semifinali.

La point-guard dei Raptors ha riportato un problema al dito anulare della mano destra, nel tentativo di recuperare un pallone durante il secondo quarto di gioco. Lowry ha proseguito la partita (chiusa con 14 punti e 9 assist) ma è stato costretto ad indossare un tutore sulla mano nel post gara:

Il dito? Mi si è dislocato, ma ora credo sia a posto. Un paio di giorni di riposo e vedremo come va, sarò pronto per gara 1Così Lowry in conferenza stampa. I Toronto Raptors hanno battuto agilmente degli Orlando Magic ormai senza energie, in svantaggio per 35-19 dopo i primi 12 minuti di gioco e precipitati sino al -37 nel terzo quarto: “Dopo la sconfitta di gara 1 abbiamo capito cosa fare contro di loro, eravamo stati un po’ troppo superficiali su alcuni cambi difensivi ma abbiamo recuperato in fretta il filo della serie. Una buona partenza per noi“.

Saranno i Philadelphia 76ers di Joel Embiid i prossimi avversari dei Raptors. Per Kawhi Leonard una gara 5 da 27 punti (8 su 11 al tiro) e 7 rimbalzi, 24 i punti a fine gara per l’ottimo Pascal Siakam.

Si chiude dopo 5 partite la prima apparizione ai playoffs degli Orlando Magic dal lontano 2012, troppo forti e profondi i Toronto Raptors per sperare in una serie lunga, anche dopo la sorprendente vittoria di gara 1.

Per i Magic di coach Steve Clifford si apre una off-season che vedrà tra le priorità le riconferme di Terrence Ross e soprattutto di Nikola Vucevic, reduce da una stagione da All-Star e giocatore con tanti estimatori in giro per la lega. Orlando ritroverà in estate il rookie Mo Bamba, fermatosi a febbraio a causa si un problema fisico, e la prima scelta assoluta del draft NBA 2017 Markelle Fultz.

Toronto Raptors, Magic KO e coach Nurse elogia Lowry: “E’ nel suo ruolo ideale, meno pressione su di lui”

I migliori Toronto Raptors della serie non lasciano scampo in gara 4 agli Orlando Magic, imponendosi all’Amway Center di Orlando, Florida, per 107-85.

34 punti ed influenza smaltita per un fantastico Kawhi Leonard (12 su 20 al tiro e 6 rimbalzi), 16 punti per Pascal Siakam ed un attacco a pieno regime per Toronto, che chiude la partita con un eccellente 53.3% al tiro.

La difesa dei Raptors non è da meno: Nikola Vucevic viene contenuto a soli 11 punti ed un modesto 5 su 14 al tiro, e la (debole) panchina dei Magic non riesce ad incidere senza Terrence Ross (solo 5 punti per il grande ex della serie, in 31 minuti di gioco.

Ed è proprio l’approccio difensivo dei suoi la chiave delle due vittorie in trasferta dei Toronto Raptors per coach Nick Nurse: “Due vittorie così sono gratificanti per la nostra squadra, avremo l’opportunità di chiudere la serie in casa. Ma, cosa più importante, è il modo in cui le vittorie sono arrivate. In gara 2, 3 e 4 abbiamo difeso, ed è così che vogliamo continuare, se saremo abbastanza bravi“.

Gli Orlando Magic durano solo un quarto, il primo (28-26 Toronto), i Raptors accelerano nella nella seconda frazione e rimangono in totale controllo della partita. A fine gara coach Nurse spende parole d’elogio per Kyle Lowry (9 punti, 9 assist e 4 recuperi), poco appariscente in questa serie – 10.8 punti e 8.5 assista a partita con il 39% al tiro, e zero punti nella sconfitta di gara 1 – ma fondamentale per le fortune dei suoi:

Credo che (Lowry, ndr) stia giocando ora più libero, non si sente più il peso del mondo sulle spalle. Si è visto il suo istinto primario: giocare per la squadra e dare tutto sé stesso in campo. Questo è il suo ruolo, è perfetto in questa veste e si vede in campo“.

Toronto Raptors, Kawhi Leonard: “Mi è mancata l’atmosfera playoffs”

Kawhi Leonard ha fatto quest’anno ritorno in post-season dopo un anno di assenza e dopo gara 1 delle finali della Western Conference 2017 contro i Golden State Warriors, ed ha ripreso da dove aveva interrotto, seppur con una maglia diversa.

Mi mancava tutto questo” Spiega Kawhi a fine gara “Mi ritengo fortunato ad essere di nuovo in campo e poter giocare a questi livelli, comunque vada. Le vittorie in trasferta sono speciali, soprattutto ai playoffs, ne manca ancora una ed il lavoro non è finito“.

Davvero deludente non essere stati in grado di regalare una vittoria al nostro pubblico” Mastica amaro Evan Fournier (19 punti a fine gara) “Faremo di tutto per tornare qui per gara 6“.

Aaron Gordon il migliore in casa Orlando Magic. 25 punti, 7 rimbalzi, 5 assist ed il consueto iper-atletismo: “Abbiamo già dimostrato che possiamo andare a vincere a Toronto. Andremo là a combattere, vinceremo e poi la serie sarà di nuovo alla portata per noi“.

I Toronto Raptors si prepareranno a chiudere la serie già a gara 5 alla Scotiabank Arena di Toronto. La vincente della serie incontrerà la vincente tra Philadelphia 76ers e Brooklyn Nets.

Raptors-Magic, una serie con un risultato scontato ma non troppo

kyle lowry

 

Come sempre i Playoff Nba ci hanno abituato a non dare mai nulla per scontato, uno di questi casi è la serie RaptorsMagic.In cui si vede il team con il secondo record più alto della  Eastern Conference (1°Milwaukee Bucks) essere battuto in casa  in gara 1 da una squadra che ricopre la settima posizione. Per poi in gara 2 dominarli in entrambi i lati del campo, facendo dimenticare ai tifosi e a tutto l’Air Canada Center la sconfitta subita negli ultimi istanti appena qualche giorno fa.

Entrambe le squadre nelle loro sconfitte hanno mostrato i loro punti deboli. Per quanto riguarda i Raptors, la loro PG Kyle Lowry continua ad avere dei momenti di calo una volta arrivata la postseason. Per un giocatore cosi determinante per la sua squadra, avere dei momenti bui sempre nei momenti più decisivi della stagione può essere un gran problema.Passando dall’altro lato, i Magic risentono molto del mancato apporto offensivo da parte di Vucevic, giocatore chiave della squadra. Ma anche alcune lacune difensive e la mancanza di carattere non verranno perdonate da Leonard e compagni.

Con la fine di gara 2 la serie si sposta in Florida, e la possibilità di giocare in casa per i Magic potrà rendere il risultato della serie meno scontato di quanto tutti gli appassionati pensino, dando del filo da torcere ai talentuosi Toronto Raptors.

 

RAPTORS-MAGIC: LOWRY E D.J AUGUSTIN DECISIVI IN NEGATIVO E POSITIVO IN GARA 1

 

La panchina degli Orlando Magic che guarda la tripla vincente messa da D.J Augustin in gara 1 Raptors-Magic

Gara 1 della serie vede uscire vittoriosi negli ultimi secondi della partita gli Orlando Magic dall’Air Canada Center. La squadra guidata da Clifford grazie alla grande serata in attacco di D.J Augustin, è riuscita a battere i grandi favoriti dei Raptors. Augustin con i suoi 25 punti, 2 rimbalzi e 6 assist è stato il leader offensivo dei Magic in questa sudata vittoria, soprattutto con gli ultimi due canestri decisivi. Uno in penetrazione con un layup per il pareggio, e l’altro un tiro da 3 che sigla la vittoria a pochi secondi dal termine, sfruttando l’errore fatto da Gasol e Leonard sul Pick and roll centrale giocato con Vucevic. Da premiare anche la difesa di Aron Gordon e Jonathan Isaac su Leonard, e il grande apporto di tutta la panchina (Michael Carter Williams in primis).

Il canestro decisivo di DJ Augustin in gara 1 di Raptors-Magic

L’altro giocatore decisivo di gara 1, ma in negativo è Kyle Lowry, che tirando con un 0/7 dal campo, 0/6 da tre e 0/2 ai liberi ha terminato la partita con 0 punti a referto. La Point-Guard proveniente da Philadelphia non è nuova a questi cali di prestazione nei Playoff. Il suo apporto offensivo è troppo importante per la squadra, e questi momenti bui portano il team ad andare in contro a difficoltà durante la partita.

Anche i problemi nel tiro dall’arco da parte del resto della squadrahanno pesato: gara 1 di Raptors-Magic li ha visti tirare con un pessimo 12/36. Uno dei peggiori riguardante questo aspetto, ovviamente dopo Lowry, è stato Pascal Siakam che sì ha chiuso la partita con 24 punti 9 rimbalzi e 4 assist ma ha tirato dall’arco con lo 0% (0/4). Percentuale che unita a quella di Lowry ha portato l’attacco dei Raptors a non essere molto efficiente.

 

RAPTORS-MAGIC: DOMINIO TOTALE DEI RAPTORS IN GARA 2

I Toronto Raptors in gara 2, al contrario di gara 1 che è stata sempre combattuta fino alla fine, sono scesi in campo con la voglia di ristabilire immediatamente i rapporti di forza.

Iniziando subito il primo quarto con un parziale di 11-0, imponendosi subito sulla impotente difesa di Orlando, arrivando addirittura ad avere 34 punti di vantaggio nell’ultimo quarto. Il protagonista della serata è stato come al solito Kawhi Leonard, che con i suoi 37 punti, 4 rimbalzi e 4 assist e tirando dal campo col 68,2%(15/22) e dall’arco con il 50 %(4/8) ha distrutto le speranze dei Magic. Bella prova di riscatto anche da parte di Kyle Lowry con 22 punti e 7 assist (8/13 al tiro), che mette in chiaro a tutti che è fondamentale un suo costante rendimento offensivo per andare avanti ai playoff.

Per quanto riguarda gli Orlando Magic, la squadra allenata da Clifford non è mai veramente entrata in partita. Le basse percentuali dal campo (37%) e quelle da 3 (26.5%) non hanno aiutato, aggiungendoci in più le 17 palle perse di squadra in confronto alle 7 dei Raptors si può dire che la partita è stata approcciata nel peggiore dei modi.

I principali colpevoli di questa brutta sconfitta sono i giocatori in cui il coach Clifford crede di più, Nikola Vucevic, Evan Fournier e il protagonista di gara 1 D.J Augustin. Il primo, il giocatore da cui si aspetta di più, ha terminato la gara con 6 punti e 6 rimbalzi, Fournier invece ha registrato nel tabellino soltanto 10 punti, mentre Augustin ha messo a referto soltanto 9 punti, di cui 7 provenienti dai liberi. La difesa asfissiante dei Raptors ad inizio partita ha dettato il ritmo di tutta la partita e dal terzo quarto in poi gli Orlando Magic sono stati completamenti allontanati dalla possibilità di rientrare in partita.

Con una partita dominata su entrambi i lati del campo la squadra allenata da Nick Nurse pareggia la serie e si prepara a spostarsi all’Amway Center, casa degli Orlando Magic, dove grazie al calore del pubblico di casa proveranno a mettere in difficoltà i favoriti Raptors di Leonard e Lowry.

VEDREMO UNA SERIE DOMINATA DAI RAPTORS O I MAGIC RIUSCIRANNO A TENERE TESTA?

Aspettarsi che i favoriti Toronto Raptors passino il turno è lecito, ma non bisogna pensare che i Magic apriranno loro il passaggio senza far nulla. Nelle prossime due gare si passerà a giocare in quel di Orlando in Florida, dove la squadra allenata da Clifford avrà la chance di farsi valere e magari stupire tutti gli appassionati del mondo NBA, passando il turno.

La chiave per dare del filo da torcere a Toronto per i Magic è puntare molto sul fattore casa, giocare con grinta e sperare che Vucevic in primis ma anche Fornier, Augustin, Gordon riescano ad innalzare il loro livello di gioco per mettere in difficoltà la solida difesa guidata da giocatori fenomenali in quest’aspetto del gioco come Leonard e Ibaka.

Invece i Toronto Raptors, se godranno sempre delle solite prestazioni di Kawhi Leonard, e Lowry troverà costanza offensiva insieme alla grande difesa che hanno, potranno letteralmente dominare questa serie passando il turno e avvicinandosi sempre di più alla vetta, le finali NBA.

Raptors KO a sorpresa, Augustin stende Toronto: “Visti i miei Magic?”

Giornata inaugurale dei playoffs NBA e tre sorprese, tre sconfitte per le squadre di casa e favorite per la vittoria nelle rispettive serie.

Dopo la sconfitta con “giallo” dei Philadelphia 76ers per mano di D’Angelo Russell, Caris LeVert e dei Brooklyn Nets, il risultato più clamoroso arriva da Toronto, Canada, dove i Raptors cadono all’ultimo secondo contro gli Orlando Magic di Mr D.J. Augustin.

I Raptors terminarono i playoffs 2018 con una eliminazione scioccante, e la campagna 2019 inizia con un passo falso: padroni di casa traditi dal tiro da tre punti (12 su 36) e da un Kyle Lowry da 0 (zero) punti segnati in 34 minuti, nonostante i 7 rimbalzi e gli 8 assist.

E nonostante le giocate di Kawhi Leonard, che i playoffs li riprende esattamente da dove li lasciò ormai due anni fa a San Antonio: segnando e trascinando la sua squadra. Gli Orlando Magic dimostrano subito lo stato di forma che da un mese li caratterizza, e senza timori tengono testa per 48 minuti ai Raptors.

Nikola Vucevic e compagni si prendono addirittura il lusso di finire il secondo quarto con un parziale di 15-0 (poi parzialmente rintuzzato prima della sirena) e di condurre per 57-49 dopo 24 minuti. Jonathan Isaac e Aron Gordon si alternano in marcatura su Leonard, D.J. Augustin è perfetto e Michael Carter-Williams dà energia dalla panchina.

Dall’altra parte, Toronto non ha problemi nel far circolare il pallone, ma il tiro da fuori non entra (0 su 5 dalla distanza per Pascal Siakam, che chiude con 24 punti e 9 rimbalzi).

Magic-Raptors, D.J. Augustin: “Tutti dubitano di noi, avete visto?”

Nel secondo tempo, i Raptors impiegano pochi minuti per impattare la gara, che non si distoglie dalla parità fino all’ultimo secondo.

Gli ultimi due minuti di gara sono tutti di Kawhi Leonard e D.J. Augustin. L’ex stella dei San Antonio Spurs segna 5 punti consecutivi e dà 2 punti di vantaggio a Toronto (101-99) con due tiri creati “dal nulla”, il  piccolo Augustin sfida i lunghi dei Raptors e replica con un layup a 44 secondi dal termine.

101 pari, Toronto non segna sull’ultimo possesso offensivo e lo stesso Augustin gestisce la palla per l’ultimo assalto Magic, senza chiamare time-out.

Pick and roll centrale con Nikola Vucevic, Marc Gasol e Leonard sbagliano sbilanciandosi per seguire il taglio del lungo montenegrino e D.J. augustin vede lo spazio e si alza da dietro l’arco: solo rete e 104-101 Magic.

Siamo scesi in campo pronti a combattere, avevamo bisogno di una grande prova di squadra e ci siamo riusciti. L’ultimo tiro? Era quello che volevamo, quando ho visto il loro tentativo di cambio difensivo non ho esitato. Nessuno si aspettava che saremmo stati qui stasera, ma noi crediamo in noi stessi e nella nostra pallacanestro. Io? Sono sempre stato messo in discussione, ma io gioco nella NBA dal 2008 e so quanto valgo, ciò che dice la gente non mi interessa“.

Parole da leader per Augustin, la cui ultima (fugace) apparizione alla post-season risaliva al 2014 ed ai Chicago Bulls.

La sconfitta di sabato è la quinta consecutiva ai playoffs per i Toronto Raptors, che iniziano il mese probabilmente più importante della loro storia col piede sbagliato.

Gara 2 è in programma martedì 16 aprile alla Scotiabank Arena di Toronto, Ontario.

Magic, Jonathan Isaac supera il protocollo, pronto per gara 1 contro i Raptors

Buone notizie nelle ultime ore per gli Orlando Magic, Jonathan Isaac, sarà pronto per gara 1, dopo aver superato il protocollo di valutazione fisica, e sarà in campo  nella gara di apertura dei playoffs contro i Toronto Raptors.

Il giocatore ha subito una dolorosa botta alla mascella nella vittoria di domenica scorsa contro i Boston Celtics e si temeva addirittura la frattura, che avrebbe messo fine alla stagione del prodotto di Florida State scelto con la numero 6 dai Magic nel draft del 2017.

Una grande notizia per coach Steve Clifford, che spera di recuperare anche la sua stella Nikola Vucevic, miglior realizzatore e miglior rimbalzista della squadra, ai box nell’ultima partita di stagione regolare per colpa di una gastroenterite virale. Il giocatore ha dichiarato di stare meglio e di essere sulla buona strada verso il recupero.

Isaac, al secondo anno NBA ha giocato 64 partite in questa stagione, e con i suoi 9.6 punti e 5.5 rimbalzi di media a partita si è dimostrato un punto fisso per i Magic del presente e del futuro, soprattutto per le sue doti difensive, che lo rendono uno dei giocatori più versatili della lega, a e per la sua capacità di aprire il campo con il tiro da 3 punti, utile per liberare spazio in mezzo all’area per Nikola Vucevic, reduce da una stagione molto convincente chiusa in doppia doppia di media con 20.8 punti e 12.0 rimbalzi.

Jonathan Isaac pronto per gara 1 contro i Raptors

Le condizioni del giocatore dopo la botta subita alla mascella nella partita di domenica contro i Celtics non lasciavano presagire niente di rassicurante, gli stessi Magic sembravano ignari delle condizioni di Isaac nelle ore precedenti alla dichiarazione ufficiale. Così coach Clifford: “Sta ancora facendo gli accertamenti, e non sapremo nulla fino a che la NBA non ci comunicherà la sua decisione“.

Poche ore dopo è arrivata l’ufficialità da parte dello staff dei Magic e Isaac potrà prendere parte a gara 1 del primo turno di playoffs della Eastern Conference, che si giocherà alla Scotiabank Arena di Toronto, la casa dei Raptors.

Se anche Vucevic dovesse ultimare il recupero, per i Magic significherebbe avere quindi il roster al completo, premio per una qualificazione ai playoffs che mancava dal 2012, quando ancora in quintetto partiva Dwight Howard.

Il pronostico li vede sfavoriti, ma iniziare bene già da sabato potrebbe dare morale e motivazione per il continuo della serie.

Inside the duel: Raptors-Magic

Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa

Non tutto nella giostra della pallacanestro, come nella vita, gira con regolarità. Lo sanno bene gli Orlando Magic. Non se n’è parlato quasi mai, eppure ci siamo svegliati a regular season finita e ci siamo trovati la squadra di coach Steve Clifford ai playoff. Un pessimo cliente per i loro favoriti avversari, i Toronto Raptors. La rinnovata squadra di Nurse ha un compito che può diventare oneroso sotto pressione: dimostrare di aver chiuso con il ciclo precedente, per diventare contender, per arrivare in fondo e, perché no, provare a portare un titolo NBA in Canada. Raptors-Magic streaming e chiavi dell’incontro, entriamo nel vivo. Ora si fa sul serio, ma la giostra continua a girare a modo suo (forse).

LO SCORE IN REGULAR SEASON

Toronto Raptors

  • Record: 58-24 (#2, Eastern Conference)
  • Offensive Rating: 112.5
  • Defensive Rating: 106.8
  • Team Leaders: Kawhi Leonard (26.6 PTS); Serge Ibaka (8.1 REB); Kyle Lowry (8.7 AST)

Orlando Magic

  • Record: 42-40 (#7, Eastern Conference)
  • Offensive Rating: 108.1
  • Defensive Rating: 107.5
  • Team Leaders: Nikola Vucevic (20.8 PTS); Nikola Vucevic (12 REB); DJ Augustin (5.3 AST)

RAPTORS-MAGIC: IL DUELLO

Non sarà una serie adeguata a chi si aspetti ritmi alti e tanto gioco in transizione. I Toronto Raptors e gli Orlando Magic sono rispettivamente quindicesimi e ventiquattresimi per numero di possessi a partita. Avrà quindi inevitabilmente un peso significativo il gioco a metà campo e, insieme a questo, un ruolo fondamentale sarà giocato dalle due difese (Toronto e Orlando sono quinta e ottava per defensive rating). Entrambe le squadre si nutrono del grande lavoro difensivo dei loro esterni. I Raptors possono fare conto sulle leve lunghe e sull’energia di Pascal Siakam, Danny Green e OG Anunoby, oltre che sul miglior difensore della Lega, Kawhi Leonard, ben coadiuvato dalla fisicità di Kyle Lowry, in un un team che produce ben 8.3 recuperi a partita e quasi 6 stoppate, potendo contare su un rim-protector come Serge Ibaka e sulla capacità di tenere la posizione di Marc Gasol. Dall’altro lato i Magic hanno necessità di tutelare Nikola Vucevic, difensore mediocre, come testimonia la loro capacità di tenere gli avversari a basse percentuali da tre punti (34.7%, come gli stessi Raptors). Da questo punto di vista non potrà che giovare l’atletismo e la capacità di cambiare su tutti i ruoli dei vari Aaron Gordon, Jerian Grant, Jonathon Simmons e Michael Carter-Williams, difensori di primo livello. La pressione sul perimetro potrebbe scendere quando ci sia in campo la coppia DJ Augustin-Terrence Ross e per questo sarà imprescindibile il contributo di Mo Bamba, lungo atletico e dalle braccia lunghe, con l’istinto dello stoppatore. Infine, la squadra di Clifford non dovrà mancare di imporre il proprio dominio a rimbalzo difensivo, vera forza di un team che raccoglie il 75.4% dei rimbalzi disponibili sotto il proprio ferro.

La difesa molto mobile e aggressiva dei Toronto Raptors.

Vedremo sicuramente attacchi lunghi e abbastanza manovrati. I Raptors quest’anno segnano circa il 60% dei loro canestri a seguito di un assist, miglioramento significativo rispetto al gioco di isolamenti delle scorse stagioni, frutto anche della crescita in costruzione di Lowry (8.7 assist rispetto ai 7 della passata stagione). Ovviamente la possibilità di tutti i giocatori più importanti di segnare da dietro l’arco permette anche che Kawhi Leonard, con il suo uno contro uno, sia la ciliegina sulla torta del quinto miglior attacco NBA su cento possessi. Troverà spazi anche Marc Gasol, che dovrà creare spalle a canestro per sé e per i compagni. La forza dell’attacco di Toronto arriva anche dalla panchina, dalla quale escono giocatori come Jeremy Lin e Fred Van Vleet, con diversi punti nelle mani e importanti perciò per dar respiro ai titolari. L’aspetto della coralità dovrà essere decisamente più accentuato nella fase offensiva di Orlando, appena ventiduesima per offensive rating in stagione. Qui i canestri assistiti sono ben il 63%, uno dei dati più alti della Lega. Tutto nasce ovviamente dal gioco vicino al ferro di Vucevic, capace sì di segnare ma anche di far segnare (oltre 3 assist di media). Sugli esterni invece il tanto atletismo non è accompagnato da altrettanto talento. Starà allora all’esperienza di Augustin e all’estro di Evan Fournier cercare di produrre qualcosa di positivo a giochi rotti. In questo una mano importante potrebbe arrivare dalla panchina grazie a Ross (15 punti di media), che però tanto dà in attacco quanto toglie in difesa.

La tecnica spalle a canestro di Vucevic sarà fonte di gioco importante per i Magic.

RAPTORS: ROSTER E ROTAZIONI

  • Patrick McCaw, #1
  • Kawhi Leonard, #2
  • OG Anunoby, #3
  • Kyle Lowry, #7
  • Jordan Loyd, #8
  • Serge Ibaka, #9 C-
  • Malcolm Miller, #13
  • Danny Green, #13
  • Eric Moreland, #15
  • Jeremy Lin, #17
  • Jodie Meeks, #20
  • Fred Van Vleet, #23
  • Norman Powell, #24
  • Chris Boucher, #25
  • Marc Gasol, #33
  • Pascal Siakam, #43

MAGIC: ROSTER E ROTAZIONI

  • Aaron Gordon, #00
  • Jonathan Isaac, #1
  • Jarell Martin, #2
  • Troy Caupain, #3
  • Mo Bamba, #5
  • Michael Carter-Williams, #7
  • Nikola Vucevic, #9
  • Evan Fournier, #10
  • Amile Jefferson, #11
  • DJ Augustin, #14
  • Markelle Fultz, #20
  • Timofey Mozgov, #21
  • Jerian Grant, #22
  • Khem Birch, #24
  • Wes Iwundu,#25
  • Terrence Ross, #31
  • Melvin Frazier Jr., #35

RAPTORS-MAGIC STREAMING

Raptors-Magic streaming della serie, cercate questo? Lo spettacolo è assicurato, così come le giocate dei campioni che scenderanno in campo. Raptors-Magic streaming è visibile in due modi. Ecco quali.

  • Raptors-Magic streaming su Sky Go
  • Raptors-Magic streaming su NBA League Pass

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Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa
Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa

La sensazione? E’ quella che, in una serie che si svilupperà a metà campo, i Magic avranno bisogno di prove straordinarie di coralità per battere i Toronto Raptors, più profondi e soprattutto più talentuosi, ma anche pressati dalla necessità di fare bene per davvero in post-season, oltre che dal bisogno di convincere Leonard a rimanere in Canada.

Si iniziano a definire i Playoff ad Est: sarà Celtics-Pacers, Magic e Nets si assicurano un posto

indiana pacers

In questo finale di stagione i primi posti delle rispettive Conference sembrano ormai stabiliti. Ad infiammare allora la corsa Playoff stanno pensando le franchigie in lotta per gli ultimi posti utili per la qualificazione. Ad Est, nella notte, sono arrivati i primi verdetti.

Boston contro Indiana, la prima serie ufficiale del 2019

Le due franchigie si incontreranno al primo turno occupando rispettivamente il quarto e il quinto posto in classifica. I Boston Celtics avranno il vantaggio del campo di casa sugli Indiana Pacers. Entrambe le squadre hanno perso nella notte, rispettivamente 116-108 con gli Orlando Magic e 108-96 con i Brooklyn Nets.

In questo modo le due squadre vincenti si sono assicurate un posto in Postseason, mentre le due perdenti hanno avuto la certezza dell’accoppiamento al primo round.

I Celtics partono probabilmente favoriti contro una squadra, i Pacers, orfana della sua stella e leader, Victor Oladipo. La compagine di Indianapolis, tuttavia, non ha reagito troppo male alla perdita della sua All-star, con giocatori come Bojan Bogdanovic o Wesley Matthwes, pescato dal mercato dei buy-out, che hanno preso le redini della squadra.

Tuttavia, nonostante qualche problemino fisico e qualche dubbio tattico, Boston sembra entrare nella serie con i favori del pronostico, forte anche del vantaggio del campo casalingo.

Brooklyn Nets, di nuovo Playoff  4 anni dopo

Conosciamo tutti la storia recente dei Brooklyn Nets. Tutte le scelte al Draft sacrificate per portare in franchigia Paul Pierce e Kevin Garnett per formare un super team con Brook Lopez, Joe Johnson e Deron Williams. Il progetto fallì, la franchigia perse gran parte dei giocatori senza ricevere nulla in cambio e si è trovata così a ricostruire negli ultimi anni senza le sue scelte al Draft.

Pensare però che solo 4 anni dopo l’ultima partecipazione ai Playoff del 2014-15, i Nets siano di nuovo alla Postseason, fa capire che il lavoro svolto negli ultimi anni è stato corretto.

Gran parte del merito di questo traguardo va al Coach Kenny Atkinson, che ha commentato così:

“E’ fantastico, i ragazzi hanno sbugiardato tutte le previsioni. Hanno persino superato le mie aspettative, quelle del loro Coach”

Merito che il Coach divide con la stella della squadra, quest’anno per la prima volta All-star, D’Angelo Russell. Il playmaker arrivò a Brooklyn prima del Draft 2017, quando i Nets spedirono Brook Lopez ai Los Angeles Lakers. Ad oggi, due anni dopo, lo scambio sembra super azzeccato. Joe Harris ha parlato così del compagno di squadra:

“D-Lo è stato riconosciuto dalla Lega per il suo livello, è stato un All-star. Tuttavia per me sta giocando ad un livello All-NBA, è stato la nostra guida tutto l’anno”

Orlando Magic, riecco la Postseason dopo 9 stagioni

Ad Orlando, da 9 anni a questa parte, finita la Regular season della NBA, l’unica attrazione utile per i fan della palla a spicchi rimaneva il Disney World. Quest’anno invece potranno finalmente tornare a godere dell’atmosfera delle sfide Playoff.

Negli ultimi anni Orlando è passata attraverso un lungo processo di tanking e ricostruzione, selezionando spesso con scelte alte al Draft prospetti che si sono rivelati oggetti misteriosi in NBA. Ora, tuttavia, la squadra sembra indirizzata su binari migliori, guidata dall’All-star Nikola Vucevic.

La squadra ad un certo punto era dodicesima ad Est, ma poi una buona serie di partite l’aveva riportata al nono posto, e nell’ultima settimana ha sfruttato la caduta dei Miami Heat per rubare il loro posto ai Playoff.

Coach Steve Clifford, che ha portato i suoi a vincere 21 delle ultime 30 partite, ha parlato così per Jhon Denton, di Orlandomagic.com:

“Bellissime scene, i ragazzi erano entusiasti, l’hanno meritato. Abbiamo giocato bene in queste ultime uscite, e siamo migliorati per tutto l’anno. Superare dei momenti difficili e continuare a migliorare, significa che stiamo facendo le cose giuste”

Corsa playoffs ad Est, i Magic travolgono Atlanta, Miami cade a Minnesota

Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa

Battute finali della corsa playoffs ed Est, gli Orlando Magic (40-40) passeggiano sugli Atlanta Hawks ed approfittano della sconfitta dei Miami Heat per avvicinarsi sempre di più alla post-season, dopo 6 anni di attesa.

Nikola Vucevic e compagni si abbattono sugli uomini di coach Lloyd Pierce (149-113 il risultato finale) ed in attesa delle replica di Detroit Pistons e Brooklyn Nets si issano addirittura la sesto posto nella classifica della Eastern Conference.

Doppia doppia da 25 punti e 11 rimbalzi per Vucevic, e partita completa per Aaron Gordon che chiude con 10 punti, 11 rimbalzi e 7 assist in soli 27 minuti di gioco, mentre i meno motivati Atlanta Hawks non resistono nemmeno un quarto (42-18 il parziale del primo periodo).

Per Orlando, la vittoria di venerdì notte è l’ottava nelle ultime dieci gare disputate. I Magic di coach Clifford chiuderanno la loro regular season con due trasferte contro Boston Celtics e Charlotte Hornets.

Corsa playoffs della Eastern Conference, Miami cade a Minneapolis

Sconfitta di misura e sconfitta pesante per i Miami Heat (38-41) di Dwyane Wade al target center di Minneapolis. I Minnesota Timberwolves superano 111-109 gli uomini do coach Erik Spoelstra, che ora si ritrovano ad una partita di distanza dai Detroit Pistons, oggi ottavi.

Dwyane Wade getta il cuore oltre l’ostacolo e chiude con 24 punti in quasi 30 minuti di gioco (miglior realizzatore dei suoi assieme a Dion Waiters). Miami patisce l’assenza di Josh Richardson, uomo chiave sui due lati del campo, l’ultimo tiro di Wade trova solo il ferro e le speranze di playoffs per gli Heat si allontanano.

I Twolves non mostrano “pietà” nei confronti di Miami, nonostante l’ennesima stagione fallimentare per Karl-Anthony Towns e compagni: “E’ una questione di mentalità” Così Andrew Wiggins “Non saremo ai playoffs ma questo non significa che dobbiamo lasciar passare chiunque (da Minnesota, ndr)”.

Coach Spoelstra rimprovera a fine gara alla sua squadra la mancanza di incisività nel finale di partita: “Per avere successo ai playoffs bisogna imparare a vincere le partite quando si è sotto pressione, le partite di regular season importanti come questa (…) questo finale di stagione sarà comunque un bagaglio di esperienza enorme per i ragazzi, dovremo essere in grado di accettarlo per fare in modo di essere all’altezza della sfida (in futuro, ndr).

Le ultime tre partite di regular season vedranno i Miami Heat impegnati a Toronto già domenica, prima della sfida casalinga contro i Philadelphia 76ers e la trasferta di Brooklyn, partita che potrebbe rivelarsi l’ultima gara da professionista per Dwyane Wade.

Lotta playoffs della Eastern Conference, sconfitte per Heat, Magic e Nets

Post Heat-Thunder, Spoelstra: "Abbiamo bisogno di punti dalla panca"

Lotta playoffs della Eastern Conference, rimane tutto invariato dopo le partite di lunedì notte, sconfitte per Detroit Pistons, Brooklyn Nets, Miami Heat ed Orlando Magic.

I Pistons, privi di Blake Griffin, cadono ad Indianapolis ma mantengono il sesto posto in classifica (39-38), ed una vittoria nella prossima partita (mercoledì notte, sempre contro gli Indiana Pacers a Detroit) darebbe una certa tranquillità agli uomini di coach Dwane Casey.

I Brooklyn Nets (39-39) falliscono l’aggancio ai Detroit Pistons cedendo in casa ai Milwaukee Bucks di un rientrante Giannis Antetokounmpo, mentre i Miami Heat (38-39) non riescono a violare il TD Garden di Boston, nonostante i 30 punti di uno scatenato Goran Dragic nella probabile ultima partita in carriera a Boston di Dwyane Wade.

Infine, gli Orlando Magic di Nikola Vucevic tornano sconfitti dalla Scotiabank Arena di Toronto, Ontario. 19 tiri da tre punti mandati a bersaglio dai Raptors condannano gli uomini di coach Steve Clifford ad una sconfitta che li tiene lontani mezza partita dall’ottavo ed ultimo posto ad Est.

La sconfitta rimediata alla Vivint Smart Home Arena per mano degli Utah Jazz pone fine con ogni probabilità alla caccia ai playoffs degli Charlotte Hornets di Kemba Walker, ora distanti ben 3 partite dall’ottavo posto e penalizzati da un calendario proibitivo nell’ultima settimana.