Il basket femminile italiano continua ad allargare i propri orizzonti. Dopo l’ammissione della Napoli Women Basketball al campionato di Serie A2 e quella della Pallacanestro Torino Metropoli, la seconda serie nazionale si arricchisce di due piazze che rappresentano molto più di due semplici nuove partecipanti. La decisione della Lega Basket Femminile segna infatti un passaggio importante per tutto il movimento. Napoli e Torino sono due tra le più grandi città italiane, due realtà che vivono di sport e che possono contribuire ad aumentare la visibilità della pallacanestro femminile in un momento di difficoltà.
Alla scoperta della Napoli Women Basketball
Nel caso di Napoli, il ritorno di una squadra femminile di alto livello rappresenta la rinascita di una tradizione importante. La città ha scritto pagine significative della storia della pallacanestro italiana. Ora torna ad avere una rappresentante nazionale grazie al progetto della Napoli Women Basketball, nato dall’idea del presidente Matt Rizzetta. L’obiettivo è costruire una realtà stabile e duratura. L’ammissione in Serie A2 è il primo passo di un percorso che punta a riportare il basket femminile nel panorama sportivo partenopeo.
Lo stesso Rizzetta spiega: “Siamo molto contenti di poter iniziare un progetto affascinante con la creazione della squadra femminile del Napoli Basketball. La pallacanestro femminile è in un processo di grande sviluppo e, siamo convinti, che il fascino della città di Napoli, vivace polo sportivo e culturale, potrà contribuire ancora di più alla crescita del basket rosa. La nostra visione è quella di creare una società di riferimento per il basket femminile, che possa connettere la città metropolitana di Napoli e la vicina Costiera Amalfitana, costruendo una cultura vincente, dentro e fuori dal campo.”
Torino torna sulla mappa
Anche Torino aggiunge valore al campionato. Il capoluogo piemontese vanta una cultura cestistica consolidata. L’ingresso della Pallacanestro Torino Metropoli amplia ulteriormente la presenza del basket femminile nel Nord Italia e offre al movimento un’altra piazza capace di attrarre pubblico e nuove atlete. La squadra, che giocherà le sue partite casalinghe al Palaeinaudi di Moncalieri, rappresenterà il territorio di Torino nel campionato di Serie A2 femminile, unendo le singole esperienze delle tre prime squadre nelle stagioni passate, spiega il comunicato della LBF.
A spiegare le intenzioni delle piemontesi è Domenico Carretta, Assessore Sport Turismo e Grandi Eventi Città di Torino: “Con la nascita della Pallacanestro Torino Metropoli si apre ufficialmente un nuovo capitolo dello sport torinese. Una storia tutta da costruire e raccontare che trova però radici nella condivisione di esperienza e professionalità di tre importanti società cestistiche – Moncalieri Basketball, Pallacanestro Torino e Torino Teen Basket. In questi anni la città ha dimostrato concretamente di voler creare tutte le condizioni affinché le tante realtà che animano il basket torinese potessero continuare ad offrire opportunità di aggregazione e crescita sportiva. Lo abbiamo fatto mettendo a disposizione gli impianti comunali, ospitando eventi di altissimo livello come le Final Eight di Coppa Italia di Serie A e riqualificando i tanti playground presenti nei nostri quartieri. Alla nuova società rivolgo il più sincero augurio di buon lavoro e una stagione ricca di soddisfazioni, con la certezza che saprà rappresentare al meglio Torino dentro e fuori dal campo.”
Un aspetto che va oltre il campo
Per uno sport che continua a cercare maggiore spazio mediatico, avere squadre in città come Napoli e Torino significa poter parlare a milioni di persone. Più il basket femminile riesce a radicarsi in grandi centri urbani, maggiore sarà la sua capacità di crescere. A maggior ragione se il movimento ha bisogno di un cruciale cambio di rotta. Portare il basket femminile nelle principali città italiane significa creare nuove opportunità anche per le giovanili e avvicinare un pubblico sempre più ampio.
Naturalmente l’ammissione in Serie A2 rappresenta soltanto l’inizio. Serviranno investimenti, progettualità e continuità per trasformare queste realtà in punti di riferimento del panorama nazionale.

