E alla fine saranno i Miami Heat la nuova squadra di Giannis Antetokounmpo: i Bucks avrebbero accettato la proposta di trade di Miami che spedirà a Milwaukee Tyler Herro, Kel’el Ware, Jaime Jaquez Jr, Kaspar Jakucionis e la scelta numero 13 al draft NBA 2026 più due prime scelte future, un diritto di “pick swap” su un’ulteriore scelta futura, e una scelta futura al secondo giro. Oltre a Giannis, Miami ricerverà anche l’ala-centro Bobby Portis, sotto contratto per altre due stagioni a circa 30 milioni di dollari fino al 2028.
La trade diventerà ufficiale solo tra pochi giorni, ma Miami ha battuto la concorrenza dei Boston Celtics che nelle ultime ore sembravano i favoriti. Gli Heat che negli ultimi anni avevano mancato alcuni obiettivi di mercato importanti (Kevin Durant, Damian Lillard per esempio) non potevano permettersi un altro giro a vuoto e hanno accontentato Milwaukee in ogni richiesta, sia di prospetti giovani sia di scelte future al draft. Per la precisione, le due prime scelte future saranno senza protezioni per i draft 2031 e 2033, l’opzione di “pick swap” varrà per il draft 2030 e la seconda scelta sarà quella del draft NBA 2033.
Dopo 13 stagioni dunque Giannis Antetokounmpo lascerà Milwaukee e i Bucks, la sua unica squadra NBA che lo aveva selezionato giovanissimo, con la chiamata numero 15 al draft del 2013 proveniente dalla serie B del campionato greco e dal Filathlitikos. In Wisconsin Giannis è maturato e diventato titolare e All-Star, e ha reso in pochi anni i Bucks una contender perenne a Est. Facendo incetta di premi e nomine individuali con 2 premi di MVP consecutivi nel 2019 e 2020, ben 7 presenze nel primo quintetto All-NBA e un premio come difensore dell’anno sempre nel 2020. Nel 2021 l’apoteosi con il titolo NBA conquistato in finale contro i Phoenix Suns per 4-2 rimontando uno svantaggio iniziale di 0-2, da Finals MVP e con Khris Middleton e Jrue Holiday come “co-star”. Il secondo titolo nella storia della franchigia per i Bucks e il primo 50 anni dopo quello di Lew Alcindor, non ancora Kareem Abdul-Jabbar.
Dopo il titolo Milwaukee non si è più ripetuta e i Bucks hanno cercato di tenere competitiva la squadra con tante trade e i cambi in panchina. Nel 2024 l’arrivo da Portland di Damian Lillard aveva dato a Giannis una seconda star di livello assoluto ma le cose non hanno funzionato come atteso: Antetokounmpo e Dame non sono riusciti di fatto a giocare assieme ai playoffs per via di problemi fisici per entrambi, sia nel 2024 (Giannis) sia nel 2025 (Lillard), i due hanno vinto la NBA Cup nel 2024. In panchina, dopo la cacciata di Mike Budenholzer nel 2023, si sono avvicendati in pochi mesi Adrian Griffin, prima voluto poi “bruciato” dallo stesso Giannis, e Doc Rivers.
Ora Antetokounmpo finisce ai Miami Heat che lo hanno cercato e corteggiato per anni anche in passato, e per mesi quando era apparso ormai inevitabile un suo addio ai Bucks. Gli Heat hanno svuotato il proprio roster per accaparrarsi il greco 2 volte MVP e ora la sfida sarà costruire il resto della squadra attorno a Giannis e Bam Adebayo, con Andrew Wiggins ancora sotto contratto (player option), Nikola Jovic, Pelle Larsson, Bobby Portis in arrivo da Milwaukee e Davion Mitchell. Tra i free agent ci saranno Norman Powell, All-Star nel 2026, e l’azzurro Simone Fontecchio oltre a Keshad Johnson. Antetokounmpo sarà inoltre eleggibile per un’estensione di contratto al massimo salariale con Miami
Miami lascia nella trade Tyler Herro, All-Star nel 2025 e già sesto uomo dell’anno NBA nel 2022, e che sarà free agent al termine della prossima stagione. Milwaukee potrebbe anche guardare a una destinazione ulteriore via trade per Herro già nei prossimi giorni, o a stagione 2026-27 in corso prima della trade deadline di febbraio. Il giocatore di maggior prospettiva per i Bucks è il centro Kel’el Ware, autore di due buone stagioni a Miami e che ha chiuso il suo secondo anno con 11.2 punti e 9.0 rimbalzi a partita e il 39.5% da tre in 77 presenze. Jaime Jaquez Jr è stato un candidato al premio di sesto uomo dell’anno 2026 ed è un giocatore solido, un’ala atletica e di fisico che potrà giocare da titolare a Milwaukee. Kaspar Jakucionis, nazionale lituano classe 2006, è un progetto ancora in divenire e che dispone di talento e tiro dall’arco e doti offensive da esplorare.
Grazie alla trade, Milwaukee avrà due scelte al primo giro del draft 2026, la numero 10 di proprietà e la numero 13 in arrivo da Miami per aggiungere altro talento a roster. Sul mercato i movimenti potrebbero non essere finiti, i Bucks proveranno a muovere anche i contratti di Kyle Kuzma e Myles Turner. Particolare la situazione dell’ex centro dei Pacers, arrivato via free agency un anno fa con un contratto importante da 4 anni e 109 milioni di dollari totali e oggi di nuovo potenzialmente sul mercato. Scaricando inoltre il contratto di Bobby Portis, i Bucks hanno tagliato di circa 20 milioni di dollari il loro salary cap per la prossima stagione, creando maggior flessibilità salariale su cui “giocare” anche in prospettiva, esplorando altre trade per giocatori come Kyle Kuzma e lo stesso Tyler Herro.
Dal momento che la trade non sarà completa fino al 6 luglio, Heat e Bucks potrebbero “spezzarla” in due trade diverse per quanto riguarda i contratti coinvolti: Tyler Herro in cambio di Giannis Antetokounmpo e Ware, Jaquez Jr e Jakucionis in cambio di Bobby Portis, scenario che permetterebbe a Miami di assorbire il contratto di Portis nella trade exception creata un anno dalla dalla cessione di Duncan Robinson, e a Milwaukee di creare una maxi trade exception “cumulata” da oltre 25 milioni di dollari.
