Brooklyn Nets fiduciosi di poter firmare Kevin Durant nella free agency

Secondo quanto riportato da Brian Windhorst di ESPN, ‘cresce la fiducia’ dei Brooklyn Nets riguardo le proprie possibilità di firmare Kevin Durant nella prossima free agency.

Nel corso del programma The Jump, l’ex giocatore Kendrick Perkins ha aggiunto che a suo parere i Nets sono i favoriti per firmare Durant. Non solo lui, perchè secondo Windhorst ‘molte persone nell’ambiente NBA sostengono tale ipotesi’.

Il giocatore dei Golden State Warriors diventerà free agent a partire dal prossimo 1 luglio nel caso in cui rifiutasse la player option da 31.5 milioni di dollari presente nel proprio contratto. Sono molti gli scenari possibili per il n°35, tra cui quello di una clamorosa sign-and-trade con la franchigia californiana.

La free agency di KD è stata fortemente segnata dalla rottura del tendine d’Achille, subìta in gara 5 delle Finals NBA, che dovrebbe tenerlo fuori per tutta la prossima stagione. Tonerebbe dunque in campo quando avrà 32 anni, un grande rischio per qualunque franchigia della lega.

Brooklyn Nets: Kevin Durant insieme a Kyrie Irving?

I Brooklyn Nets sono i grandi favoriti per firmare Kyrie Irving, ma negli scorsi giorni è stato fatto un passo indietro. La dirigenza non sarebbe pienamente convinta di puntare sul giocatore dei Boston Celtics senza avere nel proprio roster anche Kevin Durant.

Le dichiarazioni di Windhorst aprono dunque ad una tale eventualità, che renderebbe la squadra di coach Kenny Atkinson una seria candidata al titolo. I Nets hanno, infatti, spazio per due contratti al massimo salariale.

Ottenere Kevin Durant non sarà tuttavia semplice, a causa della grande concorrenza presente sul mercato, principalmente da parte di New York Knicks e Golden State Warriors.

Kyrie Irving-Brooklyn Nets, si raffredda la pista? “Operazione rischiosa”

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Kyrie Irving-Brooklyn Nets, si raffredda la pista che porta nella Grande Mela la star dei Boston Celtics?

Come riportato da Brian Lewis del New York Post, i Nets potrebbero ripensare al piano di portare Irving a Brooklyn, senza un impegno formale di Kevin Durant – l’altro grande obiettivo estivo del gm Sean Marks – con la squadra in vista della prossima free agency.

Brooklyn potrebbe valutare troppo azzardata la prospettiva di arrivare all’ex Cleveland Cavs, con il rischio di perdere al quel punto la giovane star della squadra D’Angelo Russell ma senza delle concrete possibilità di mettere sotto contratto la superstar dei Golden State Warriors, al momento infortunata: “(I Nets, ndr) vedrebbero dei rischi nel portare in squadra l’enigmatico Irving“, senza la presenza rassicurante di Durant.

Kyrie Irving-Brooklyn Nets, un gioco d’incastri

La difficile stagione di Irving e dei Boston Celtics, che in estate andranno incontro ad un probabile stravolgimento dopo i possibili addii di Kyrie e di Al Horford, avrebbe messo in guardia le squadre interessate alla point guard campione NBA 2016. Oltre ai Brooklyn Nets, anche New York Knicks ed i Los Angeles lakers dell’ex compagno di squadra LeBron James tra le squadre interessate.

Per arrivare alla coppia Irving-Durant, i Nets avranno bisogno di creare ulteriore spazio salariale scaricando almeno uno tra i contratti di Spencer Dinwiddie, Joe Harris o del neo-acquisto via Atlanta Hawks Taurean Prince.

Sean Marks, da tre anni general manager della squadra ed artefice delle scelte di Caris LeVert, Jarrett Allen e Rodion Kurucs, e che ha portato a Brooklyn Spencer Dinwiddie, dovrà decidere se blindare subito l’ex point guard dei Los Angeles Lakers o attendere offerte da parte di altre squadre.

Se devo essere onesto” Così D’Angelo Russell al NY Post “La squadra dello scorso anno mi piaceva moltissimo, questo non significa che i nuovi arrivati non siano giocatori di valore, anzi“. Russell sarà eleggibile a partire dal prossimo 30 di giugno per un quadriennale da 117 milioni di dollari.

Nets-Hawks accordo trovato, Crabbe ad Atlanta, Taurean Prince a Brooklyn

nets hawks

Nets-Hawks accordo trovato per uno scambio che coinvolgerà Allen Crabbe, Taurean Prince e scelte future, come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN.

La trade sarà finalizzata e resa ufficiale solo a partire dal prossimo 6 luglio, nell’affare i Brooklyn Nets gireranno ad Atlanta anche la 17esima prima scelta assoluta del draft 2019 ed una prima scelta con protezioni del draft 2020,  e riceveranno dagli Hawks una seconda scelta 2021.

Lo scambio consentirà ai Nets di liberarsi del pesante contratto di Allen Crabbe (18.5 milioni di dollari per la prossima stagione) ed aprire spazio salariale per un secondo contratto al massimo salariale da offrire ad uno dei grandi free agent dell’estate 2019.

Nei giorni scorsi hanno ripreso forza i report di un Kyrie Irving seriamente tentato dall’opzione Brooklyn Nets. Fonti vicine al giocatore, poi smentite dal presidente dei Boston Celtics Danny Ainge, avrebbero parlato di “basse possibilità” che l’ex star dei Cleveland Cavaliers potesse decidere di rimanere in bianco-verde, soprattutto dopo il deludente finale di stagione della squadra allenata da coach Brad Stevens.

Nets Hawks accordo trovato, Brooklyn libera spazio per due max contract

Irving è da tempo uno dei nomi di punta associati sul mercato ai New York Knicks, come i Nets in grado di offrire ben due contratti al massimo salariale (e considerati i capintesta nella corsa al free agent numero 1 dell’estate, Kevin Durant). Grazie alla trade con gli Atlanta Hawks, i Brooklyn Nets potranno disporre di oltre 46 milioni di dollari di spazio salariale.

Come riportato da Wojnarowksi, l’obiettivo principale per il gm dei Nets Sean Marks sarebbe quello di formare a Brooklyn la coppia Durant-Irving. I Nets dovranno inoltre affrontare la free agency di D’Angelo Russell, il miglior giocatore ed unico All-Star della squadra nella stagione 2018\19: Russell sarà restricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno, e Marks dovrà decidere se blindare subito l’ex Ohio State Buckeyes o attendere che un’altra squadra si faccia avanti, per poi valutare se pareggiare o meno l’eventuale offerta.

La trade garantirà agli Atlanta Hawks ben 3 prime scelte al prossimo draft NBA (8, 10 e 17). Nei giorni scorsi, Jonathan Givony di ESPN e DraftExpress.com aveva prospettato per Hawks e New York Knicks la possibilità di procedere in sede di draft ad uno scambio che spedisse la scelta numero 3 di New York (presumibilmente R.J. Barrett) ad Atlanta, in cambio della coppia di scelte 8 e 10.

Se la prima scelta 2020 dei Nets, girata ad Atlanta, dovesse cadere tra le 14 di lotteria, gli Hawks otterrebbero con lo stesso criterio la prima scelta 2021 di Brooklyn.

D’Angelo Russell, Timberwolves e Jazz tra le squadre interessate

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La grande stagione realizzata da D’Angelo Russell, porterà la point-guard dei Brooklyn Nets ad essere fra i giocatori più ricercati nel corso della prossima free agency.

Secondo quanto riportato da Shams Charania di The Athletic, Minnesota Timberwolves, Utah Jazz, Orlando Magic e Indiana Pacers sono fra le squadre interessate a Russell in caso di addio ai Nets.

La squadra di coach Atkinson proverà a trattenere il proprio miglior giocatore, ma sembrerebbe essere maturata la possibilità di puntare principalmente Kyrie Irving. Certamente la dirigenza cercherà di firmare entrambi i giocatori per dare vita ad uno dei migliori backcourt della lega, ma l’ipotesi al momento non sembra molto probabile.

L’ex Lakers ha realizzato 21.1 punti e 7 assist di media, cifre che gli hanno consentito di prendere parte all’All Star Game e di essere nominato tra i finalisti per il premio di Most Improved Player.

Free agency D’Angelo Russell, le opzioni per il futuro

Le franchigie interessate a firmare D’Angelo Russell offrono al ventitreenne intriganti opzioni per il proseguo della sua carriera.

Gli Utah Jazz hanno fatto sapere al loro attuale playmaker Ricky Rubio, che rifirmarlo in questa offseason non sarà una priorità. Ciò conferma dunque la volontà di puntare su Russell, in modo da affiancarlo a Donovan Mitchell.

I Minnesota Timberwolves potrebbero invece andare a formare uno dei gruppi di giovani più interessanti dell’intera NBA, aggiungendo il n°1 ad un roster che può già contare su Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins.

Orlando Magic e Indiana Pacers invece, hanno bisogno di trovare una point-guard di livello per i rispettivi quintetti di partenza, e non dover dunque fare affidamento esclusivamente su  D.J. Augustin e Darren Collison. Entrambe le squadre hanno partecipato ai playoff, nei quali il loro percorso è terminato dopo un solo turno, per mano dei Toronto Raptors e dei Boston Celtics. Firmare un all star garantirebbe loro un grande miglioramento.

Nets, idea coppia Kyrie Irving-D’Angelo Russell? “Kyrie tentato da Brooklyn”

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L’interesse dei Brooklyn Nets per Kyrie Irving, prossimo free agent, non è cosa nuova.

Nets, New York Knicks e chissà, I Los Angeles Lakers del sodale LeBron James potrebbero essere le prossime mete della carriera del campione NBA 216 con la maglia dei Cleveland Cavaliers.

I Brooklyn Nets si affacceranno alla prossima free agency con grandi progetti e speranze, ma con la necessità di risolvere la questione D’Angelo Russell. Reduce dalla sua miglior stagione in carriera, coronata con la convocazione al suo primo All-Star Game (e chiusa con un fermo per possesso di marijuana…), Russell diventerà restricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

Sean Marks, general manager dei Nets, avrà la possibilità di blindare subito la point-guard ex Los Angeles Lakers, oppure attendere che altre squadre si facciano avanti per Russell e valutare di pareggiare l’offerta.

Lo sviluppo della free agency 2019 dipenderà dalla decisione di Kevin Durant. Solo una volta chiare le intenzioni della star dei Golden State Warriors, è probabile che ogni altra pregiata tessera del gioco vada a cadere al proprio posto.

Come riportato da Anthony Puccio di NetsDaily.com, i Brooklyn Nets starebbero valutando uno scenario che veda entrambi D’Angelo Russell e Kyrie Irving in maglia bianco-nera la prossima stagione. Fonti riportate da Puccio riferiscono di un Kyrie Irving tentato dall’opzione Nets, in caso di mancato rinnovo con i Boston Celtics, ed il front office di Brooklyn vedrebbe con favore un accoppiamento tecnico Russell-Irving.

L’intenzione di Sean Marks sarebbe quella di non privarsi di Russell, miglior giocatore della squadra in questa stagione. Il principio ispiratore dell’idea Irving-Russell sarebbe il felice esempio dei Portland Trail Blazers, e dell’accoppiata Damian Lillard-C.J. McCollum, sebbene tale assetto potrebbe limitare utilizzo ed impatto di un altro dei giocatori più apprezzati a Brooklyn, Spencer Dinwiddie.

Dinwiddie ed il contratto in scadenza nel 2020 di Allen Crabbe potrebbero rivelarsi un pacchetto davvero interessante sul mercato, qualora i Nets riescano davvero a formare a NY un inedito back-court di talento e personalità, da affiancare ai giovani Caris LeVert, Jarrett Allen e Rodion Kurucs.

Joseph Tsai, co-proprietario dei Brooklyn Nets: “Nel 2017 interessato a i Rockets, NBA un grande affare”

Joseph Tsai, numero 1 di Alibaba.com e futuro probabile socio di maggioranza dei Brooklyn Nets, ha rivelato di essere stato interessato a rilevare gli Houston Rockets in passato, all’epoca del passaggio di proprietà della squadra texana nelle mani di Tillman Fertitta (2017).

In un’intervista concessa a Paul Carcaterra di US Lacrosse Magazine, poi ripresa dal NY Post, Tsai ha spiegato: “All’epoca in cui i Nets furono messi in vendita, anche l’allora proprietario dei Rockets aveva deciso di vendere. Ci pensammo, ma alla fine optammo per i Brooklyn Nets anche perché non avrei mai pianificato di passare troppo tempo a Houston. Voglio dire, niente contro Houston, è solo che amo New York, e possedere una squadra di una delle maggiori leghe professionistiche al mondo a New York è come possedere un appartamento a Park Avenue: il suo valore non potrà mai crollare“.

Joseph Tsai aveva acquisito il 49% del pacchetto di proprietà dei Brooklyn Nets dal magnate russo Mikhail Prokhorov nel 2017. Accordo che prevede un diritto di prelazione per Tsai nell’acquisizione del pacchetto di maggioranza, in caso di transazione entro il 2021.

Nelle scorse settimane, alcuni report avevano svelato l’intenzione di del miliardario taiwanese di rilevare il Barclays Center, l’arena dei Nets in Atlantic Venue, NY, in calo di pubblico nelle ultime stagioni nonostante la crescita della squadra di coach Kenny Atkinson. Tsai è inoltre proprietario dal 2017 delle New York Liberty, squadra WNBA della Grande Mela.

Investire nella pallacanestro, nella NBA, ha molto senso oggi. E’ uno sport globale, tra i più popolari in Asia ed in Cina, grandi mercati e grande opportunità di espandersi (…) La NBA ha un sistema molto efficace di redistribuzione degli introiti tra proprietari e giocatori, una struttura finanziaria davvero moderna e interessante, in cui i ricavi dagli accordi TV sono distribuiti tra le 30 squadre, c’è un sistema di redistribuzione quasi socialista.

Joseph Tsai ha poi rivelato come la sua carriera da owner NBA e WNBA sia iniziata un po’ per caso: “Più di due anni fa i nostri consulenti finanziari ci segnalarono la possibilità di investire nella pallacanestro, fummo poi contattati dalla banca che si occupava della vendita (dei Nets, ndr), così ho pensato: ‘diamo un’occhiata, vediamo di cosa si tratta’

Nets, D’Angelo Russell fermato per possesso di marijuana a LaGuardia

d'angelo russell

Brooklyn Nets, D’Angelo Russell fermato per possesso di marijuana all’aeroporto Fiorello LaGuardia di New York.

A riportare la notizia è ESPN, che cita fonti di Newdsay.com. La polizia aeroportuale di New York ha confermato che il giocatore dei Nets è stato fermato al controllo bagagli, prima di salire sul un volo diretto a Louisville, Kentucky.

Russell è stato fermato ed in seguito rilasciato per possesso di una quantità inferiore ai 50 grammi di marijuana. I Brooklyn Nets hanno annunciato di essere al corrente della situazione.

Il giocatore avrebbe dichiarato come la marijuana fosse di proprietà del fratello, e che sia stata rinvenuta nel suo bagaglio, come riportato dal NY Daily News. Un ulteriore e non meglio precisato quantitativo di sostanza sarebbe stato trovato in un trincia-tabacco. Russell non rischierebbe al momento alcuna sanzione da parte della NBA, ma il giocatore sarà come da regolamento inserito in un programma di recupero.

D’Angelo Russell sarà free agent a partire dal prossimo 1 luglio, ed è reduce dalla miglior stagione in carriera, coronata con la prima convocazione all’All-Star Game ed un career high per punti segnati (21.1) e assist (7.1) a partita.

I Brooklyn Nets sono stati eliminati per 4-1 dai Philadelphia 76ers al primo turno di playoffs della Eastern Conference, dopo una stagione da 42 vittorie e 40 sconfitte.

Brooklyn Nets, LeVert: “Anche senza grandi free agent, squadra forte”

Post Heat-Nets importante per la franchigia della Florida sopratutto in chiave Playoff. Di questo e molto altro ne ha parlato il proprietario Pat Riley nel post gara

I Brooklyn Nets sono considerati essere una delle destinazioni con più appeal per i tanti possibili free agent estivi: una squadra giovane, una proprietà non certo priva di mezzi (Mikhail Prokhorov, che potrebbe presto passare le consegne di socio di maggioranza a “Mr Ali Baba” Joseph Tsai) ed in coach Kenny Atkinson uno degli allenatori più quotati.

Caris LeVert è assieme a Spencer Dinwiddie, Jarrett Allen, Rodion Kurucs e soprattutto D’Angelo Russell (free agency permettendo) parte fondamentale del nucleo dei Brooklyn Nets che saranno, ed è convinto che anche senza grandi nomi estivi la squadra possa avere davanti a sé un futuro radioso:

Credo che coach Atkinson e Sean Marks (GM dei Nets, ndr) abbiano fatto un gran lavoro nel costruire questa squadra Così LeVert a “the Woj Pod”, settimanale podcast di Adrian Wojnarowski di ESPN “Ci fidiamo al 100% del loro operato per questa estate, che presenterà tante scelte importanti da fare“.

Russell, Jared Dudely, Ed Davis, Rondae Hollis-Jefferson e DeMarre Carroll diventeranno free agent a partire dal prossimo 1 luglio. La ricerca di un grande free agent significherebbe senza dubbio la rinuncia a Carroll e Jared Dudley, mentre i Nets potranno proporre a Hollis-Jefferson una “qualifying offer” da 3.59 milioni di dollari.

Il mercato dei free agent dei Brooklyn Nets è però legato indissolubilmente alla scelta su D’Angelo Russell. L’ex Lakers sarà restricted free agent, ed i Nets potrebbero scegliere di “blindarlo” immediatamente con un’offerta al massimo salariale, oppure attendere che un’altra squadra si faccia avanti per l’All Star e pareggiare l’eventuale offerta.

Anche senza grandi free agent” Prosegue LeVert “Siamo comunque una squadra interessante, giovane e competitiva. Quest’anno abbiamo fatto gruppo, abbiamo ‘assaggiato’ i playoffs, abbiamo perso ma non siamo andati al tappeto. Ma la sconfitta ci ha lasciato l’amaro in bocca, ed anche l’anno prossimo come in questa stagione sentiamo di avere qualcosa da dimostrare“.

Se Caris LeVert, che a novembre ha subito un infortunio impressionante ma per fortuna senza gravi conseguenze, ha mostrato segnali di talento chiudendo la serie di primo turno contro i Philadelphia 76ers a 21 punti di media (49% al tiro e 46.2% al tiro da tre punti), D’Angelo Russell ha invece subito le attenzioni della difesa della squadra di coach Brett Brown, chiudendo la sua serie a 19 punti di media ma con il 36% al tiro, e 2.8 palle perse a gara a fronte di soli 3.7 assist (contro gli oltre 7 di stagione regolare).

Sia Russell (23 anni) che LeVert (24) sono giocatori abbastanza giovani e con abbastanza talento da indurre qualsiasi front office a puntare su di loro per le prossime 3-4 annate, ed il loro primo impatto con la post-season è stato in chiaro-scuro ma non negativo. Blindare ad occhi chiusi un talento come D’Angelo Russell potrebbe rivelarsi una scelta corretta, che investirebbe il giocatore di responsabilità sempre maggiori. Per Sean Marks esisterebbe sempre inoltre la possibilità di scambiare un Russell titolare di un contratto lungo qualora ve ne fosse l’occasione\necessità (come ad esempio fatto da Washington con Otto Porter Jr, dai Los Angeles Clippers con Blake Griffin).

Brooklyn Nets, Sean Marks: “Stagione di successo, attireremo tanti free agent”

I Brooklyn Nets hanno appena terminato la loro migliore stagione da quattro anni a questa parte, concludendo la stagione regolare con un record di 42-40, qualificandosi ai playoffs per la prima volta dalla stagione 2014/2015, per poi però essere eliminati per 4-1 dai più quotati Philadelphia 76ers.

Per questi risultati, il General Manager dei Nets, Sean Marks applaude coach Kenny Atkinson per essere risuscito a “stabilire un’identità” all’interno del club, e crede che i Nets saranno pronti a dire la loro in estate durante la free agency.

“Kenny Atkinson e tutto lo staff hanno fatto giocare la squadra su alti livelli, competendo e senza mai uscire dai giochi.” Ha detto Sean Marks ai giornalisti, tra cui Ian Begley di ESPN, alla conferenza stampa di fine stagione di giovedì.

“Attireremo i free agent. Molti giocatori vorranno giocare qui, vorranno giocare per Kenny. E, soprattutto, vorranno giocare a Brooklyn. Vorranno giocare anche per questo gruppo di proprietari, abbiamo tanto lavoro da fare e progetti”.

Al momento, i Nets non hanno lo spazio salariale necessario per offrire un max contract ad uno dei tanti nomi importanti sul mercato nella free agency della prossima estate. Alla fine, la direzione che prenderà questa off-season dei Nets sarà dettata dalle scelte sul futuro di D’Angelo Russel, che sarà restricted free agent.

La seconda scelta al draft NBA 2015 ha già espresso il suo desiderio di rimanere con i Nets, ma Sean Marks non si è voluto sbilanciare troppo, affermando: “Il nostro obiettivo è quello di continuare ad inserire quanto più talento possibile nel roster”. Ha dichiarato il GM. “D’Angelo è ovviamente uno dei nostri giocatori più talentuosi, noi dovremo prendere delle decisioni, anche Russell dovrà prendere delle decisioni. La natura del business è questa. Ma, alla fine, il nostro obiettivo è quello di continuare ad inserire quanto più talento possibile in campo.”

Sixers-Nets: la dura legge del più forte

Sixers-Nets

Charles Darwin attribuiva l’evoluzione progressiva alla ‘lotta per la vita‘, che permetterebbe ‘la sopravvivenza dei più forti’. In questo modo la selezione naturale eliminerebbe i più deboli e favorirebbe i più ‘evoluti‘. Il concetto vale tanto nella vita quanto nello sport, e la serie Sixers-Nets lo ha dimostrato. Ha vinto la squadra più forte, quella con più talento e più esperienza. Brooklyn ha gettato il cuore oltre l’ostacolo espugnando il Wells Fargo Center in gara 1, ma è stata solo una mera illusione. Philadelphia ha infatti portato a casa le successive quattro partite e ora si appresta a sfidare i Toronto Raptors nelle semifinali di conference.

SIXERS-NETS: L’IMPORTANZA DI JOEL EMBIID (E BEN SIMMONS)

Joel Embiid e Ben Simmons.

Come detto e ridetto nella preview, le sorti dei Sixers dipendono da Joel Embiid. Leader dentro e fuori dal campo, il centro camerunense si è rivelato immarcabile per la difesa dei Nets, anche se a mezzo servizio (la tendinite lo tormenterà per tutta la postseason). Jarett Allen non è mai riuscito a contenerlo nell‘uno contro uno, ne fuori area ne tanto meno dentro al pitturato. Malgrado venisse costantemente raddoppiato dai suoi avversari, Embiid ha chiuso la serie a 25 punti e 13 rimbalzi di media. Tralasciando gara 4, una passerella per i Sixers, nelle altre partite Russell e compagni non sono riusciti a risolvere la grana del pick and roll: nelle situazioni di contenimento Embiid era sempre libero di prendersi un comodo tiro, mentre in quelle di cambio si ritrovava accoppiato con il piccolo di turno, facilmente battibile in post. Sarebbe stata più funzionale la tattica show e recupero, mai vista però sul campo.  Buttarla in caciara non è servito a nulla e le provocazioni di  Jared Dudley non hanno fatto altro che stimolare i Sixers a dare il massimo, in particolare Ben Simmons: dopo la pessima gara 1 e gli ironici volantini affissi al Barclays Center, l’australiano ha risposto alle critiche con una fantastica tripla doppia in gara 2. Con questi due, le premesse non possono che essere radiose.

Tolte le due star, il resto del roster ha giocato una serie altalenante ed appena sufficiente. La panchina non ha dato grandi frutti in regular season e, come avevamo pronosticato, non ha invertito la rotta ai playoff. Ma dagli altri tre titolari era lecito aspettarsi di più. In particolare da Jimmy Butler che nelle ultime 4 partite ha totalizzato 43 punti. Tobias Harris e JJ Redick invece sono stati troppo discontinui nelle loro prestazioni individuali, tanto in difesa quanto in attacco. Contro i Raptors tali cali di tensione potrebbero costare caro alla franchigia della Pennsylvania.

QUI BROOKLYN: SCONFITTA BRUCIANTE, MA…

Borsino playoff.
D’Angelo Russell.

I Brooklyn Nets hanno poco da recriminare: hanno giocato una buona serie, dando il 100% sul campo. Sicuramente si poteva approcciare meglio gara 4, anche se probabilmente ciò non li avrebbe salvati dall’eliminazione. Se in gara 1 erano riusciti annullare le sortite avversarie, tenendoli sotto i 100 punti, nelle successive sfide non hanno saputo rispondere alle correzioni dei Sixers. I giovani hanno peccato d’esperienza mentre i veterani, fondamentali in regular season, si sono dileguati in questi playoff. Complimenti a D’Angelo Russell e Caris LeVert, autori di una splendida serie, malgrado questa fosse la loro prima avventura in postseason. Ma in generale tutto il core di giovani ha dato segnali incoraggianti per l’immediato futuro. In estate Brooklyn avrà uno dei più ampi spazi salariali della lega e a quel punto, con la possibilità di firmare alcuni pezzi grossi, le semifinali di conference potrebbero divenire una semplice formalità.

D’Angelo Russell sulla free agency, “Voglio rimanere ai Nets”

D'Angelo Russell, Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets at Staples Center

D’Angelo Russell, che sarà restricted free agent la prossima estate, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul proprio futuro, affermando la propria volontà di rifirmare con i Brooklyn Nets.

“Voglio assolutamente restare a Brooklyn, ma so anche che è un business, quindi non ho intenzione di parlarne troppo presto”, ha detto Russell durante le interviste di fine stagione della franchigia newyorkese.

Come dichiarato anche dall’ex Lakers, il fatto che il n°1 sia di fatto cresciuto dal punto di vista professionale tra le fila dei Nets, aumenta le possibilità di vedere le due parti nuovamente insieme per il 2019/2020.

“Certo, certo, non conosco altre squadre, non conosco nessun altro GM o allenatore. Questo dà un grande vantaggio “

I Nets avranno la possibilità di pareggiare ogni offerta che giungerà a Russell durante la prossima offseason, ma sarà difficile per il GM Sean Marks prendere una decisione definitiva, in quanto un accordo con la seconda scelta assoluta del draft 2015, comprometterebbe lo spazio salariale dei Nets, che avranno l’opportunità di ingaggiare un’altra star.

Caris LeVert su D’Angelo Russell e la free agency

D’Angelo Russell ha realizzato 21.1 punti, 3.9 rimbalzi e 7 assist di media, consacrandosi come leader di Brooklyn, che è riuscito a condurre sino al primo turno dei playoffs, prima dell’eliminazione per mano dei Philadelphia 76ers.

Molti dei giocatori dei Nets hanno rilasciato dichiarazioni a proposito della point-guard statunitense, tra cui Caris LeVert.

“Abbiamo ovviamente creato una grande chimica di squadra giocando insieme negli ultimi due anni, e sento che crescerà anche in futuro”, ha detto LeVert. “Appoggerò qualunque cosa decidano di fare, ma mi piacerebbe giocare con D’Angelo”.

Joe Tsai, co-proprietario dei Brooklyn Nets, multato di $35000 per commenti “dannosi per la NBA”

Sixers-Nets streaming

Il co-proprietario dei Brooklyn Nets Joe Tsai è stato multato dalla NBA di 35.000 dollari a causa dei suoi commenti definiti “dannosi per la NBA”, a seguito di gara 4 contro i Philadelphia 76ers.

Secondo quanto riportato da Shams Charania di The Athletic, la multa ricevuta da Joe Tsai, in seguito alla sconfitta di Brooklyn in gara 4 per 112-108, è stata causata in particolare dal seguente tweet, in cui il magnate si è scagliato contro gli arbitri.

“Io e i miei colleghi ci siamo confrontati e l’intera proprietà dei Nets supporta il nostro general manager nelle proteste contro le chiamate sbagliate e i fischi mancati. Le regole sono regole e noi le rispettiamo, ma i nostri giocatori e i nostri fan si aspettano un trattamento equo”

Sean Marks, gm dei Nets, è stato multato di 25.000 dollari ed è stato sospeso per una partita per le proteste citate da Joe Tsai e per essere entrato nello spogliatoio degli arbitri nel post partita.

Gli arbitri hanno avuto un ruolo fondamentale in una gara 4 piuttosto tesa da ambo le parti. Nel terzo quarto Jared Dudley dei Nets e Jimmy Butler dei 76ers vengono entrambi espulsi dopo aver causato una rissa che ha poi coinvolto entrambi i quintetti. Inoltre Phila ha approfittato di un fischio mancato nei secondi finali su Jarrett Allen, secondo quanto riportato dal “last Two Minutes Report” della lega.

Secondo il report, Tobias Harris sarebbe dovuto essere stato punito con un fallo su Jarrett Allen nell’ultima giocata dei Nets, che ha poi portato ad una palla persa e ad un 2 su 2 ai liberi dello stesso Harris. Sfortunatamente per i Nets, non è stato così e Philadelphia conduce ora la serie 3-1 con la possibilità di chiuderla mercoledì al Wells Fargo Center.

Mentre le multe non avranno effetti in campo, le reazioni dei vertici hanno almeno generato buoni propositi nel roster dei Brooklyn Nets. “Siamo tutti coinvolti in questa situazione. Anche Joe Tsai è intervenuto.” Ha riferito Allen a Brian Lewis del New York Post “Ho visto ciò che ha pubblicato su Twitter, dimostra che siamo tutti un’unica organizzazione. Non siamo separati in parti diverse, bensì siamo tutti uniti.”