Magic-Johnson-Lakers, nessun rancore: “LeBron è ancora il migliore, e con Davis…”

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Magic Johnson-Lakers, nessun rancore: “Le polemiche il passato, voglio solo il benne di questa squadra“.

Ormai libero da incarichi, Magic Johnson si permette qualche pronostico per la stagione NBA che verrà, con un occhio di riguardo ai pur sempre suoi Los Angeles Lakers della coppia inedita LeBron James Anthony Davis.

In un intervento sul palco del 2019 BET Experience Genius Talks, Magic ha parlato di stagione di rivincita per LeBron: “James è ancora il miglior giocatore di pallacanestro su piazza, e quando di fianco a lui metti un’altra superstar come Davis, allora le cose si fanno interessanti. Sapranno mettersi nelle condizioni migliori per dominare, senza ‘pestarsi i piedi’ ed aprendo il campo per i compagni“.

Un Anthony Davis che Johnson tentò senza successo di portare ai Lakers già lo scorso febbraio. La differenza sostanziale tra 5 mesi fa ed oggi? La draft lottery che ha accontentato un po’ tutti, sull’asse New Orleans-Los Angeles, ed un nuovo super-dirigente ai Pelicans – l’abile David Griffin – chiamato in Louisiana per rifondare la squadra e risolvere “presto e bene” la grana Davis.

Magic Johnson-Lakers: “La trade Davis? Felice per Jeanie Buss”

Magic Johnson non ha ovviamente avuto parte attiva alla trade, dopo le sue dimissioni a sorpresa dello scorso 9 aprile e le aspre polemiche con i suoi ex colleghi e sottoposti nel front office dei Los Angeles Lakers.

A trade conclusa, Magic ha comunque voluto congratularsi con la squadra e con il gm ed ex braccio destro Rob Pelinka, via Twitter:

Continuerò comunque a stare vicino alla squadra ed a dare consigliCosì Johnson al LA Times qualche giorno faE nonostante tutto quello che è successo tra di noi, voglio congratularmi con Rob Pelinka, ha messo a segno un gran colpo per i Lakers: stiamo tornando. Credo che l’arrivo di un giocatore del genere non possa che invogliare i free agent a scegliere Los Angeles“.

Parole concilianti anche per la proprietaria della squadra Jeanie Buss, grande sponsor di Magic Johnson all’epoca: “Ha dimostrato a tutti chi è il capo, chi comanda, dopo i problemi di febbraio ha incassato tante critiche, sono felice per lei (…) ho detto a tutti loro che questa trade renderà competitiva la squadra per i prossimi 10 anni, le polemiche? Il passato è passato, voglio solo il bene di questa squadra, ora lasciamo che tutti facciano il proprio lavoro, ci sarà il tempo per parlare a quattrocchi“.

Gentry “replica” a Anthony Davis, “E’ tutto gente?” No, ma è comunque tanta roba!”

anthony davis

Anthony Davis si presentò lo scorso 9 aprile all’ultima uscita stagionale dei suoi Pelicans in borghese, vestendo una maglietta che riprendeva, sarcasticamente, il famoso motto Looney Tunes: “That’s all, folks!” (“E’ tutto, gente!”).

Una scelta poco elegante per AD, utile però a ribadire la sua ferma decisione di lasciare al più presto la Lousiana ed una squadra non più in grado – secondo il giocatore – di garantirgli un livello minimo accettabile sul lungo termine.

Chiedendo la trade, Davis aveva consapevolmente rinunciato alla possibilità di sottoscrivere con i Pelicans un “supermax contract” da circa 220 milioni di dollari in 5 anni, che a partire dall’estate 2020 avrebbe fatto di lui il giocatore più pagato della NBA. Volando a Los Angeles, sponda Lakers, l’ex Kentucky Wildcats dovrà rinunciare l’estate prossima ad una fetta significativa di quel contratto, in caso di rinnovo con i Lakers o – ipotesi improbabile – di partenza presso altro lido.

E’ pertanto altrettanto improbabile che Anthony Davis possa decidere nei prossimi giorni di rinunciare alla “trade kicker”, al bonus contrattuale da circa 4 milioni di dollari previsto dal suo contratto in caso di trade (una bella differenza: da 27 a 31 milioni di dollari per la prossima stagione). Un’eventuale rinuncia farebbe altresì comodo ai Los Angeles Lakers, al lavoro per limare lo spazio salariale a disposizione per completare una squadra al momento cortissima, dopo le partenze di Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e della quarta scelta assoluta al draft 2019 (girata di nuovo ad Atlanta) in direzione New Orleans.

Con la trade destinata a chiudersi il 6 luglio (fine della settimana di moratoria sugli scambi prevista dalla NBA dopo la partenza della free agency), e la quasi impossibilità di coinvolgere una terza squadra nell’affare Davis (I Pelicans hanno già scambiato, in una trade separata, la quarta scelta assoluta DeAndre Hunter da Virginia agli Atlanta Hawks), tutto lascia pensare che i Los Angeles Lakers potranno disporre per la prossima free agency di una cifra lontana dai 32 milioni utili per un terzo “max slot” (ergo per giocatori del calibro di Kyrie Irving, Kemba Walker, Jimmy Butler), e più compresa tra 24 e 28 milioni di dollari.

Alvin Gentry su Anthony Davis: “La trade? E’ arrivato un vero ben di Dio!”

Dall’altra parte del “filo”, i New Orleans Pelicans hanno ottenuto per la loro superstar un bottino pieno. Il terzetto Ball-Ingram-Hart darà profondità nel reparto guardie assieme a Jrue Holiday, E’Twaun Moore ed il terzo anno da Duke Frank Jackson, i minuti di Davis saranno parzialmente coperti da Zion Williamson, Kenrich Williams, Jahlil Okafor e dal prodotto di Texas Jaxson Hayes, per una squadra che necessiterà comunque di un giocatore di rotazione affidabile nel reparto lunghi.

la trade Davis ed i movimento pre-draft hanno portato in Louisiana un patrimonio prezioso di scelte future. I Los Angeles Lakers hanno incluso nell’affare tre prime scelte (2021 o 2022; 2023 e 2024), da Atlanta sono arrivate in cambio di Hunter le scelte di Hayes, e della guardia da Virginia Tech Nickeil Alexander-Walker, canadese e cugino di Shai Gilgeous Alexander, giovane talento dei Los Angeles Clippers.

Al secondo giro, gli Atlanta Hawks hanno spedito a New Orleans i diritti sul brasiliano Marcos Louzada Silva, “Didi”, prospetto 19enne del Sesi\Franca.

Un “ben di Dio” per usare le parole di coach Alvin Gentry. Ben di Dio arricchito dalla partenza in direzione Atlanta di Solomon Hill e del suo ricco contratto in scadenza 2020, che ha donato ai Pelicans circa 30 milioni di dollari di spazio salariale da impiegare subito, o in futuro.

Cosa ho pensato vedendo quanti asset David Griffin (vice presidente dei Pelicans, ndr) è riuscito a portare qui?” Così coach Gentry a Andrew Doak di WWLTVBeh… that’s a haul, folks! (“è un bel po’, gente!”).

Un patrimonio che, sommato al potenziale di Zion Williamson e dei giovani Lonzo Ball e Brandon Ingram (oggi più esperti, rodati dall’esperienza ai Los Angeles Lakers e lontani dalle luci della ribalta di LeBron James) ed alla leadership di Jrue Holiday ha sicuramente già oggi “addolcito la pillola” della separazione dal più grande giocatore che la franchigia abbia mai avuto, e che potrebbe in futuro accelerare vertiginosamente il lungo percorso di ricostruzione della squadra sul Golfo della Louisiana.

I Lakers su Ron Adams, storico assistente di Steve Kerr agli Warriors

ron adams

I Los Angeles Lakers ricevono dai Golden State Warriors il permesso per un colloquio con coach Ron Adams, storico assistente di di Steve Kerr.

La notizia è stata riportata da Ohm Youngmisuk e Adrian Wojnarowksi di ESPN. Non chiaro l’eventuale ruolo che Adams andrebbe a ricoprire a Los Angeles in caso di accordo, sebbene l’offerta dei giallo-viola sia definita “significativa“.

Il 71enne Adams siede sulla panchina de Golden State Warriors dal 2014. In precedenza era stato capo allenatore dell’università di Fresno State (fino al 1990) e quindi assistente per Milwaukee Bucks, Chicago Bulls, Oklahoma City Thunder e Boston Celtics.

Dopo aver lasciato la panchina di Fresno State, Adams si unì allo staff di Jerry Tarkanian, leggendario capo allenatore degli UNLV Runnin’ Rebels, prima del passaggio nella NBA.

A Golden State, coach Ron Adams ha preso parte a 5 finali NBA e vinto 3 titoli.

In attesa di sviluppi sulla possibilità Ron Adams, prosegue per i Los Angeles Lakers la rivoluzione dello staff tecnico, con l’arrivo di coach Frank Vogel e di Jason Kidd, e dell’ex capo allenatore di Memphis Grizzlies e Brooklyn Nets Lionel Hollins. Rivoluzione iniziata anche sul parquet, con la trade che porterà in California Anthony Davis in cambio di Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart, la quarta scelta assoluta al draft NBA 2019 (DeAndre Hunter da Virginia, girato agli Atlanta Hawks), e tre future prime scelte.

Dopo la trade Davis, che diventerà ufficiale a partire dal 6 luglio, i Lakers cercheranno di liberare quanto più spazio salariale possibile per rinforzare una squadra che dopo lo scambio vedrà – oltre a Anthony Davis – i soli LeBron James, Kyle Kuzma, Moe Wagner, Isaac Bonga, Jemerrio Jones e (in proiezione) la seconda scelta 2019 Talen Horton-Tucker da Iowa State sotto contratto.

Allo stato attuale i Los Angeles Lakers dovrebbero disporre di ancora 23 o 28 milioni di dollari di spazio salariale, una differenza data dalla possibilità che Davis rinunci alla “trade kicker” (un bonus cessione) da 4 milioni di dollari prevista dal suo contratto. Per avere la possibilità di disporre di un terzo “max slot” (30-32 milioni di dollari), i giallo-viola dovrebbero riuscire a cedere giocatori come Bonga, Wagner o Jones.

Trade Anthony Davis, ufficialità prevista per il 6 luglio

trade Anthony Davis

L’ufficialità della trade che ha spedito Anthony Davis dai New Orleans Pelicans ai Los Angeles Lakers dovrebbe arrivare il 6 luglio, come riportato da Sam Amick di The Athletic.

Ciò era stato anticipato da Adrain Wojnarowski di ESPN. Egli aveva fatto sapere che nel caso in cui una terza franchigia si fosse aggiunta nella trattativa, non si sarebbe aspettato fino alla fine del prossimo mese per ufficializzare l’accordo.

Tale ipotesi si è concretizzata quando gli Atlanta Hawks hanno ricevuto la quarta scelta assoluta dai Pelicans, in origine dei Lakers. In questo scambio NOLA ha ricevuto le scelte numero 8, 17 (primo giro), e 35 (secondo giro), massimizzando la cessione della propria star.

Trade Anthony Davis, cosa cambia dopo la trade con Atlanta

La data di ufficialità della trade per AD ha particolare importanza per le questioni economiche delle società coinvolte, soprattutto dei Lakers.

Al momento i gialloviola hanno a disposizione 23.7 milioni di dollari di spazio salariale. Diventerebbero 27.7 se Davis rifiutasse il trade kicker da 4 milioni presente nel proprio contratto. Se la trade venisse annunciata il 30 luglio potrebbero avere la possibilità di offrire un max contract.

La dirigenza losangelina proverà a liberare ulteriore spazio attraverso la cessione dei giocatori che ancora fanno parte del proprio roster, ad eccezione di LeBron James e Kyle Kuzma. Mo Wagner, Isaac Bonga e Jemerrio Jones sono gli uomini sul mercato.

Nel caso in cui riuscissero a liberarsi di questi stipendi, potrebbero andare alla ricerca di un altro grande free agent, come Kyrie Irving, Kemba Walker o Kawhi Leonard. In caso contrario potranno sfruttare il salary cap per ingaggiare diversi giocatori di medio-alto livello a supporto della coppia LeBron-Davis.

 

NBA Draft: ai Lakers arriva Talen Horton-Tucker

Talen Horton-Tucker, 2019 NBA Draft

Nel corso del Draft, i Los Angeles Lakers hanno imbastito una trade con gli Orlando Magic. In california arriva la guardia Talen Horton-Tucker, scelto con la pick #46 dalla franchigia della Florida, in cambio di una seconda scelta del 2020 e cash considerations.

Il prodotto di Iowa State ha chiuso la stagione con i Cyclones mettendo a referto nelle 35 gare disputate 11.8 punti, 4.9 rimbalzi, 2.3 assist e 1.3 recuperi in quasi 28 minuti per partita. Anche se ad impressionare è il fisico della guardia nativa di Chicago, che abbina ai 193 cm di altezza ben 215 cm di wingspan!

Tuttavia Horton-Tucker è un prospetto da sviluppare, poiché deve migliorare sia le percentuali dal campo che le letture di gioco oltre ad essere ancora nel pieno sviluppo fisico, non avendo compiuto ancora 19 anni.

Talen Horton-Tucker entusiasta della scelta

Raggiunto telefonicamente da Mike Trudell, THT non ha nascosto il suo entusiasmo.

È una benedizione, un sogno che si avvera. Tutti crescono con il sogno di giocare in una squadra come questa. Non vedo l’ora di iniziare. Senti sempre parlare dei Lakers, della loro tradizione e dei grandi giocatori che hanno avuto… è un posto fantastico. Per me, era una destinazione da sogno.

Avrà ragione Miles Bridges? Le prime risposte da inizio Luglio, nella California Classic Summer League di Sacramento.

Lakers, lotta contro il tempo per liberare spazio salariale per un “max slot”

lakers

Dopo la trade con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis, i Los Angeles Lakers cercano di aprire più spazio salariale possibile per completare la squadra, e firmare una terza star da affiancare al duo James-Davis con 32 milioni di dollari per un terzo “max slot”.

Come riportato da Adrian Wojnarowski e Bobby Marks di ESPN, i Lakers avrebbero messo sul mercato i contratti dei giovani Moe Wagner, Isaac Bonga (selezionati al draft 2018) e la guardia-ala Jemmerio Jones, firmato al termine della stagione 2018\19 con un biennale parzialmente garantito.

Il general manager della squadra Rob Pelinka punterà a scaricare i contratti di questi ed altri giocatori attualmente a roster (ad eccezione naturalmente di LeBron James e Kyle Kuzma) per ricevere in cambio scelte future al secondo giro, che andrebbero a rimpinguare un pacchetto scelte quasi del tutto impiegato per indurre i Pelicans a cedere Anthony Davis.

Il regolamento salariale NBA prevede che le squadre possano comprare e vendere le proprie scelte in cambio di somme di denaro sino ai 5.2 milioni di dollari a stagione. I Lakers acquistarono i diritti sulla scelta di Bonga nel 2018 per 1.5 milioni, e potranno utilizzare il resto del “tesoretto” accordato dalla lega in vista del prossimo draft (il 20 giugno a Brooklyn, NY).

Una mossa di “cap relief” necessaria per i Los Angeles Lakers, che dovranno liberare dello spazio extra per accogliere l’intero salario di Anthony Davis qualora il giocatore non rinunciasse alla “trade kicker” da 4 milioni di dollari (+15% dell’attuale salario) prevista dal suo contratto (la clausola di “trade kicker” aumenta proporzionalmente il salario di un giocatore quando questo viene scambiato a contratto in essere).

L’intenzione di Davis dovrebbe essere quella di non rinunciare a tale clausola, in vista della deadline per la finalizzazione della trade (fissata come da regolamento per il 6 luglio).

Lakers interessati a rifirmare Rajon Rondo nella free agency

Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Portland Trail Blazers at Moda Center

Come riportato da Brad Turner del Los Angeles Times, i Los Angeles Lakers proveranno a rifirmare Rajon Rondo nella prossima free agency. Rondo ha, infatti, giocato sia con LeBron James che con Anthony Davis, il neo acquisto della franchigia californiana.

La trade che ha portato Davis a Los Angeles ha coinvolto anche Lonzo Ball, point-guard titolare dei gialloviola nella scorsa stagione. I Lakers hanno dunque bisogno di un innesto in quel ruolo.

Gli obbiettivi principali del GM Rob Pelinka saranno Kemba Walker e Kyrie Irving, la cui firma porterebbe i gialloviola sopra il salary cap, e determinerebbe la partenza dalla panchina di Rondo. Nel caso in cui l’assalto ad uno degli all star fallisse, il n°9 potrebbe anche ottenere il ruolo nel quintetto titolare.

Rajon Rondo ha senza dubbio le qualità per essere inserito nel quintetto di partenza, ma ciò porterebbe i Lakers ad avere lo stesso problema della passata stagione, ovvero un playmaker che non eccelle come tiratore, come nel caso di Lonzo Ball. L’esperienza di LeBron James a Cleveland ha invece dimostrato che il n°23 predilige essere circondato da un giocatore con le qualità di Kyrie Irving, ovvero capace di farsi valere in fase realizzativa.

Il roster dei losangelini può contare al momento su James e Davis, che hanno tirato rispettivamente con il 33.9% e 33.1% da tre nella passata stagione. Aggiungere Rondo (35.9%) comporterebbe grandi problemi al tiro.

LaVar Ball: “Lakers gabbati, Pelicans perfetti per Lonzo” E LaMelo va in Australia

lavar ball

E’ un fiume in piena LaVar Ball, che ospite di ESPN e First Take con Stephen A. Smith “conferma” di aver sperato – se non fatto pressioni – per un’uscita del figlio Lonzo da Los Angeles e dai Lakers, da una situazione tecnica tutt’altro ideale per l’ex UCLA.

New Orleans è una delle sistemazioni migliori (per Lonzo Ball, ndr), con lui da point-guard e con Holiday, con Ingram e Zion Williamson in ala e Julius (Randle, ndr) da centro il mio ragazzo guiderà una squadra velocissima… wow” LaVar Ball vede nella coppia Lonzo-Zion Williamson i due giocatori del futuro della lega… assieme:

Lonzo lo aiuterà tantissimo, lo farà crescere. Sono giovani, ad entrambi piace correre, Zo (Ball) lo servirà in velocità, in lob, in alley-oop (…) in più credo andranno d’accordissimo, due ragazzi così giovani si troveranno sicuramente“. Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart ed il giocatore selezionato dai Los Angeles Lakers con la chiamata numero 4 al draft NBA 2019 saranno i volti nuovi, assieme a Williamson, del nuovo corso dei New Orleans Hornets.

Ball Senior non risparmia critiche feroci ai Lakers, “rei” di non aver mai creduto davvero – nell’opinione di LaVar – nel potenziale del figlio: “I Lakers crolleranno, tempo addietro dissi che avrebbero dovuto cambiare allenatore, e lo hanno fatto, ma nemmeno con una nuovo coach le cose sarebbero cambiate di molto perché nessuno (ai Lakers, ndr) ha mai creduto davvero in lui. Venivano da te e dicevano: ‘vogliamo vincere, crediamo in te’, ma non è mai stato così“.

E dirò di più” Prosegue LaVar “Li ho fregati. Volevo portare via Lonzo da Los Angeles, allora dissi: ‘Vogliamo rimanere qui, non vogliamo andare a New Orleans ma se proprio dovessimo scegliere vorrei Phoenix, ma (i Lakers, ndr) non vorranno mai rinunciare a lui, è il migliore’. E cosa hanno fatto loro? L’esatto contrario, ovvero ciò che volevo io. La funziona così“.

LaVar Ball porta il figlio La Melo in Australia

La carriera da padre e manager occulto di LaVar Ball non si limita come noto alla sola vita professionale del figlio primogenito Lonzo. Con una mossa a sorpresa, il 17enne LaMelo, terzo figlio maschio della nidiata di rampolli di casa Ball, si trasferirà per la prossima stagione in Australia, per giocare con la maglia dei Illawarra Hawks della National Basketball League.

La notizia è stata confermata da Marc Stein del NY Times.

Gli Hawks diventeranno pertanto la seconda squadra professionistica della giovane carriera di LaMelo Ball, dopo l’avventura in Lituania dell stagione scorsa assieme al fratello maggiore LiAngelo. Particolari le condizioni contrattuali di Ball, che firmerà un contratto “Next Star”, ovvero un accordo siglato tra il giocatore e la lega australiana, che provvede dunque ad assegnare alle squadre i giovani talenti.

In seguito all’incidente diplomatico “Cina vs la famiglia Ball” occorso nel 2017 dopo un episodio di taccheggio che coinvolse LiAngelo ad alcuni giovani compagni di squadra a UCLA durante una trasferta in Cina, LaVal Ball aveva deciso di gestire in maniera autonoma l’avvicinamento dei ragazzi al professionismo NBA, portandoli con se in europa, e successivamente fondando a Los Angeles la Junior Basketball Association, nelle intenzioni di papà Ball “un’alternativa al college basket per giovani talenti”.

LeBron James accoglie Anthony Davis, “È solo l’inizio”

LeBron James and Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center

Anche LeBron James ha dato il benvenuto ad Anthony Davis per l’inizio della sua avventura con la maglia dei Los Angeles Lakers. Ciò è avvenuto con un post su Instagram poco dopo l’annuncio del raggiungimento dell’accordo con i New Orleans Pelicans.

James aveva espresso pubblicamente la propria volontà di giocare con la prima scelta assoluta del draft 2012. Lo scorso dicembre aveva infatti affermato che sarebbe stato “incredibile” giocare insieme a AD.

Ora i due potranno puntare insieme al titolo NBA, dopo la trade con i Pelicans che ha spedito in Louisiana Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e diverse scelte al draft, tra cui la quarta del draft di giovedì prossimo.

LeBron James-Anthony Davis: il ruolo di Rich Paul

James e Davis condividono anche lo stesso agente, Rich Paul della Klutch Sports, che ha svolto un ruolo fondamentale nella trade dell’ormai ex Pelicans. L’essere rappresentati dalla stessa agenzia ha di certo alimentato infatti la volontà dei due all star di andare a formare una delle coppie migliori della lega.

Proprio Paul aveva reso pubblica la volontà del proprio assistito di essere scambiato, prima della trade deadline dello scorso febbraio. Qualche giorno fa ha invece posto fine alle speranze dei Boston Celtics, dicendo che Davis non avrebbe rifirmato con loro nel 2020, e determinando il fatto che i Celtics non hanno offerto a NOLA tutti gli assets a propria disposizione.

Los Angeles Lakers rumors continui: dopo Davis si punta a Leonard?

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard-raptors campioni nba Kawhi Leonard

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard che si susseguono: la star che uscirà dal contratto (termine dopo le finals) con i Toronto Raptors, è pronto ad ascoltare le offerte per il futuro. Per ora riguardano esattamente tre franchigie in particolare:

  1. Toronto Raptors
  2. Los Angeles Clippers
  3. Los Angeles Lakers

Insomma un trittico di squadre niente male, le due losangeline per tornare a casa sua, nella sua California, oppure i Raptors per blindarsi alla franchigia con la quale ha vinto, al primo anno, il titolo NBA. In meno di 24 ore, i Los Angeles Lakers si sono presi il palcoscenico del panorama cestistico americano, con l’ acquisizione dell’ormai ex Pelicans Anthony Davis. La trade che ha portato il Monociglio nella città degli Angeli ha infatti sconvolto la apparente tranquillità creatasi tra gli appassionati e gli addetti ai lavori nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle NBA Finals, ma pare che quanto appena accaduto sia soltanto l’inizio per i giallo-viola.

Nelle ultime ore, diversi sono i rumors riguardanti un forte interessamento dei losangelini sul neo campione NBA Kawhi Leonard, prossimo anche lui alla free agency. Le notizie aggiornate parlano di Lakers disposti a presentare una offerta non al massimo salariale (impossibile per la situazione del cap) ma molto importante per Kawhi Leonard. Con Kuzma-LeBron James-Anthony Davis un quarto tassello infernale che completerebbe un quintetto super. Servirà poi ovviamente capire chi altro sarà sulla via di LA tra i vari veterani presenti nella free agency, visto che con Kawhi i Lakers andrebbero a chiudere praticamente il cap e dovrebbero ricorrere a eccezioni per completare la squadra.

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard: gli aggiornamenti

raptors campioni nba Kawhi Leonard
Leonard fresco del premio di MVP delle ultime NBA Finals. Prossima destinazione Los Angeles?

In particolare, stando a quanto riferito da Kevin O’Connor di The Ringer, Leonard, la scorsa estate, aveva chiesto alla sua ex squadra degli Spurs una trade in direzione Los Angeles, per giocare in una delle due franchigie cittadine. Oltre ai Lakers, anche i Clippers si sono sempre mostrati molto interessati al numero 2 dei Raptors, tanto da risultare la sua più probabile prossima destinazione, fino a qualche settimana fa.

Ora, però, le cose sembrano essere notevolmente cambiate. Con la recentissima acquisizione di Davis, Los Angeles potrebbe offrire uno scenario che difficilmente altri team potranno eguagliare. L’ala piccola 28 enne ha infatti l’opportunità di unirsi ad una squadra con un potenziale illimitato, virtualmente in grado di raggiungere traguardi da tempo mancanti.

Tuttavia, è bene sottolineare come non vi siano soltanto i Lakers ad inseguire il sogno Leonard. Anche New York Knicks e Brooklyn Nets, infatti, aspirano ad essere la prossima meta del nativo di Los Angeles. In posizione di parziale vantaggio, poi, rimangono i campioni dei Toronto Raptors. Questi ultimi mirano a rifirmare il due volte NBA Finals MVP mediante un accordo biennale con opzione per il terzo. In questo modo, il team canadese vorrà fare di Leonard il suo simbolo incontrastato, in grado di guidarlo a nuovi trionfi negli anni a venire.

Aldilà di ogni considerazione, comunque, per il momento ogni discorso rimane pura suggestione. La prossima free agency si presenta quanto mai rovente e ricca di colpi di scena.

Lakers roster in via di definizione: chi verrà confermato?

lakers-roster-LeBron James, Los Angeles Lakers vs Charlotte Hornets at Staples Center
Lakers roster ridotto al minimo storico dopo lo scambio per arrivare ad Anthony Davis: via Lonzo, via Hart, via Ingram e dentro AD. Tre giocatori andati, una scelta al primo giro ceduta, ora restano veramente in pochi a roster con un contratto garantito. Quanti giocatori esattamente? Sei. Un quintetto ed una riserva in mano a Frank Vogel.

Lakers quintetto attuale

Il quintetto è composto ad oggi di soli tre giocatori certi e non è detto che Kuzma giochi titolare, ma potrebbe essere una bocca di fuoco a gara in corso. Vediamo insieme quale è la situazione attualmente per il quintetto di LA sponda Lakers:

  • Centro?
  • Davis
  • Kuzma
  • LeBron
  • Point guard?

C’è molto da lavorare, bisognerà prendere almeno un centro titolare ed almeno una point guard che non necessariamente abbia nelle sue corde il fatto di portare il possesso nella metà campo offensiva, pratica a cui è avvezzo il Prescelto, ormai lo sapete. Come siamo messi con il resto del roster dei Los Angeles Lakers?

Lakers roster striminzito: chi resta da poter firmare tra i veterani?

 Panchina ufficializzata con Vogel come capo allenatore e Jason Kidd come assistente ma affianco a loro chi sederà? Chi prendere nei restanti spot per la first unit? Bisogna considerare uno spazio variabile dai 28 ai 32 milioni di dollari e una panchina composta attualmente soltanto da Isaac Bonga, Moritz Wagner e Alex Caruso (QO quindi restricted free agent). Chi è invece unrestricted ma che potrebbe ritornare con un contratto da veterano al minimo o giù di lì? Questi i contratti scaduti:
  1. Bullock
  2. Chandler
  3. McGee
  4. Rondo
  5. Stephenson
  6. Pope

Il roster è dunque ridotto all’osso, verissimo ma ci sono tanti rumors che stanno avvicinando diversi giocatori: i tre più caldi al momento sarebbero Jimmy Butler, UFA dopo la stagione a Philadelphia, Kyrie Irving, nella stessa situazione da Boston, Kemba Walker, idem con patate ma da Charlotte. Tre guardia, che dimostrano l’urgenza di coprire questo ruolo, ma serviranno anche un paio di centri da inserire nel roster, con LeBron-Kuzma a giocare sia da SF che da PF con Anthony Davis. Un quintetto che sarà bassissimo probabilmente durante i finali di gara con Davis-LeBron-Kuzma ed altre due guardie che arriveranno dalla free agency. Oltre al quintetto servirà un centro per la panchina, che potrebbe essere ancora Chandler, con McGee magari da titolare: per le guardie bisognerà capire che fine faranno Pope-Rondo-Lance Stephenson, ma difficile immaginare ad oggi che vengano firmati, in quanto servono giocatori che diano maggiori garanzie fisiche e di tenuta.

Questi intanto i dettagli dell’affare Davis-Lakers:

 

Kyrie Irving vuole giocare con Anthony Davis: pista Lakers caldissima

kyrie-irving-lakers

Irving-Lakers è una pista da seguire con molta attenzione: oltre a Kemba Walker, di cui vi abbiamo parlato ieri, e che sarà unrestricted free agent dal contratto con i Charlotte Hornets, si scalda la strada che porterebbe di nuovo LeBron James a giocare con Uncle Drew.

Oltre a questo fattore, ovvero la conoscenza Kyrie-LeBron, ci sarebbe un altro particolare da non sottovalutare che è riemerso nelle ultime ore. Secondo The Athletic infatti il desiderio di Kyrie Irving è quello di giocare con Anthony Davis. Dopo essere uscito dal contratto con Boston le piste calde per il giocatore sono quelle che porterebbero il suo talento a Brooklyn, ovviamente ai Nets, oppure ai Los Angeles Lakers di LeBron James ed AD appunto. La franchigia losangelina ha  a disposizione circa 32 milioni di dollari di saraly cap, che potrebbero diventare 28.4 a seconda di quando verrà ufficializzata la trade per Anthony Davis (trade kicker e stipendio del monociglio che potrebbe aumentare se verrà annunciata prima del 6 di luglio). Sarebbero un trio favoloso Kyrie Irving-Anthony Davis-LeBron James secondo voi? Si completerebbero a vicenda?

 

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AD on da way!! @antdavis23 🤣. Let’s get it bro! Just the beginning..👑 #LakeShow

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Non solo Kyrie Irving, idea Kemba Walker sempre viva

Prossimo obiettivo in casa Lakers ed alternativo a Kyrie potrebbe dunque essere Kemba Walker: possono vincere con questo big 3 per voi?
Kemba Walker al momento è unrestricted free agent, sarà libero dal suo contratto con gli Hornets. Sul ragazzo ci sono appunto gli Hornets che non vorrebbero perderlo per nulla al mondo ed ora anche i Lakers in forte pressing. Dopo l’arrivo di Anthony Davis cambiano le carte in tavola ed LA sponda Lakers diventa la meta più ambita per i free agent, Kyrie e Kemba compresi. Irving-Lakers o Kemba-LA? Quale la pista più calda?