Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers, la cessione diventa una faida famigliare. Jeanie Buss: “Voto nullo, resto governor”

Lakers, la cessione diventa una faida famigliare. Jeanie Buss: “Voto nullo, resto governor”

di Michele Gibin
bulls lakers faida

La cessione delle restanti quote di proprietà dei Los Angeles Lakers è diventata un regolamento di conti nella famiglia Buss, con la governor uscente del team Jeanie contro i fratelli e che ha espresso l’unico voto contrario del trust di famiglia, alla decisione di vendere il 17.8% delle proprie quote.

Dopo la pubblicazione della notizia, tramite i suoi legali Jeanie Buss ha contestato quanto riportato da ESPN, secondo le cui fonti tutti e 6 i membri del trust Buss avevano espresso voto positivo sulla vendita. Jeanie Buss si è invece opposta e ha dichiatato “nullo” il voto, definendo unilaterale la mossa dei fratellastri Joey e Jesse Buss e sostenendo come per procedere serva l’approvazione degli altri fratelli: Jeanie stessa, Janie e appunto Joey.

Secondo gli avvocati, che citano una sentenza di tribunale del 2017 che aveva stabilito il ruolo di Jeanie Buss, “i membri del trust Buss sono obbligati a garantire una quota pari al 15% della proprietà della squadra, tale da garantire a Jeanie di conservare il suo ruolo di team governor“. Sempre nella lettera, si spiega come “ogni tentativo di far venire meno tale condizione e di agire altrimenti, costituisce un’infrazione alle regole del trust di famiglia, e materia legale“. Secondo le regole del trust Buss, modificato a seguito della sentenza del 2017, “i membri dovranno prendere ogni iniziativa ragionevole e nelle loro facoltà, per assicurarsi che su base annuale Jeanie Buss venga eletta come controlling owner dei Lakers, vita natural durante della suddetta“. Regola che di fatto assicurava sempre a Jeanie Buss di avere la maggioranza dei voti nel trust di famiglia.

Maggioranza che oggi sarebbe venuta meno, e per questo Jeanie Buss contesta ai fratelli l’infrazione delle regole con un’azione unilaterale e non prevista. Solo col consenso di Jeanie infatti, il trust avrebbe la facoltà di cedere le quote di famiglia della franchigia e la figlia di Jerry Buss, che era rimasta team governor anche dopo la vendita a Mark Walter nel 2025, non era evidentemente d’accordo. Una settimana fa, dopo una trattativa durata pochi giorni, Mark Walter aveva venduto per oltre 12 miliardi di dollari la sua quota di maggioranza dei Lakers alla cordata guidata da Bob Iger e Josh Kushner e la convizione era che Jeanie Buss, che col trust di famiglia deteneva ancora il 17.8% delle quote, sarebbe rimasta al suo posto come governor.

Nella lettera dei suoi avvocati, Jeanie Buss definisce” falso” il report di ESPN e di Shams Charania, che aveva scritto che “tutti e 6 i membri del trust” avevano votato a favore della cessione delle quote. Jeanie accusa inoltre i fratellastri Joey e Jesse, esautorati dai propri ruoli in società dopo la vendita a Mark Walter, di aver condotto “per un anno” una sorta di guerra sottotracciadiffondendo informazioni false, diffamatorie e perniciose a Charania con l’intento di arrecare danno ai Los Angeles Lakers, finché la legittima erede di Jerry Buss (Jeanie, ndr) fosse rimasta al posto che le spetta come da desideri paterni“. Jeanie Buss si conferma inoltre ancora team governor della squadra, come da regolamento spiegato in precedenza.

A ESPN, i membri del trust Buss avevano passato un comunicato in cui annunciavano la vendita delle quote di famiglia dei Lakers a Iger e Kushner “come parte” della vendita complessiva del team da Mark Walter alla nuova cordata.

You may also like

Lascia un commento