Willie Cauley-Stein lascerà i Kings come free-agent, parola dell’agente: “Serve nuovo inizio”

Willie Cauley-Stein è stato selezionato dai Sacramento Kings con la scelta numero 6 del Draft 2015. Con la franchigia californiana ha giocato 4 stagioni, facendo registrare 10 punti e 6 rimbalzi a partita, oltre a quasi 1 stoppata e 1 palla rubata a notte. Ad oggi, il contratto da matricola del centro proveniente dall’università del Kentucky è giunto al termine. I Kings, come riportato su Spotrac, avrebbero la possibilità di presentargli un’offerta qualificante da circa 6 milioni, rendendolo un free-agent con restrizioni.

Per il giornale “Sacramento Bee”, l’agente del giocatore, Roger Montgomery, ha parlato così del futuro del suo assistito:

“Penso davvero che a Willie serva un nuovo inizio. Per come gli sono andate le cose qui fino ad oggi penso proprio sia il momento di passare oltre, per lui. (…) Noi avremmo sperato che le cose per Willie fossero andate diversamente qui, permettendogli di migliorare di più. (…) Spero che non gli presentino nemmeno l’offerta qualificante, permettendogli di essere un free-agent senza restrizioni.”

L’organizzazione ha risposto con un breve comunicato a queste parole, come riportato da Bleacher Report“Willie è un ottimo giocatore, che ha dimostrato di poter rientrare nel nostro stile di gioco. Per ora non possiamo commentare altro.”

Il General Manager di Sacramento, Vlade Divac, aveva dichiarato, in precedenza: “Vorremmo tenerlo con noi, in termine di potenziale. Tuttavia deve ancora dimostrare quella continuità che cerchiamo. Ma ne stiamo discutendo.”

Sembrerebbe che quelle discussioni si siano arenate, almeno stando a quanto affermato da Montgomery, anche in riposta alle parole di Divac stesso: “Se Willie ha peccato di continuità è colpa dei tanti cambiamenti nel roster e negli allenatori avvenuti negli anni.”

Si tratta dunque di una situazione spinosa, in cui entrambe le parti sembrano piuttosto ferme sulle loro posizioni. Entrambe appaiono sicure delle loro affermazioni, e il rischio di giungere ad una situazione di muro contro muro c’è. Qualora i Kings non presentassero l’offerta qualificante, Cauley-Stein sarebbe già virtualmente lontano dalla franchigia che l’ha portato in NBA. Nel caso in cui, invece, la presentassero, non sarebbe da escludere una possibilità di “sign and trade“, per fare in modo di non perdere il giocatore senza ricevere nulla in cambio.

Non resta altro da fare se non aspettare il 30 giugno, quando le danze della free-agency si apriranno.

Joe Dumars ai Sacramento Kings, sarà consulente per Divac

joe dumars

I Sacramento Kings richiamano in servizio Joe Dumars, la leggenda ed ex presidente dei Detroit Pistons sarà un consulente speciale per il general manager della squadra Vlade Divac.

Ad annunciare la mossa gli stessi Kings, tramite comunicato ufficiale.

Io e Joe abbiamo giocato assieme, e Dumars è una leggenda” Così Divac “E’ un manager di talento e grande esperienza, siamo elettrizzati all’idea di averlo qui con noi in qualità di consulente, sarà una risorsa incredibile per la squadra“.

Joe Dumars, dai Bad Boys al titolo 2004

Dopo una lunga carriera da giocatore spesa interamente a Detroit, e due titoli NBA (1989, 1990) nei Pistons dei “Bad Boys” di Isiah Thomas, Bill Laimbeer, Dennis Rodman e Vinnie Johnson e coach Chuck Daly, Dumars divenne President of Basketball Operations della squadra nel 2001.

A Detroit, Joe Dumars valorizzò il talento di Chauncey Billups, ex terza scelta assoluta al draft NBA 1997, e Richard “Rip” Hamilton, scartato da Michael Jordan agli Washington Wizards in cambio di Jerry Stackhouse. Dumars portò in Michigan un semi-sconosciuto Ben Wallace e, nel febbraio 2004, concluse un’elaborata trade che portò ai Pistons il talento di Rasheed Wallace.

Nel 2004, i Detroit Pistons di coach Larry Brown vinsero il terzo titolo NBA della loro storia, battendo i Los Angeles Lakers per 4-1 all’ultimo atto. Dieci anni più tardi, nel febbraio del 2014, Dumars lasciò l’incarico di presidente.

Joe Dumars fu inserito nel 2006 nella Basketball Hall of Fame. Nel suo palmarès da giocatore, un MVP delle finali NBA (1990), sei convocazioni all’All-Star Game, 4 nomine del miglior quntetto difensivo della lega ed una medaglia d’oro iridata nel 1994, con Team USA.

Kings, Harrison Barnes rinuncia alla player option, sarà free agent

harrison barnes free agent

Sacramento Kings, Harrison Barnes non eserciterà la player option da 25.1 milioni di dollari prevista sull’ultimo anno del suo contratto, e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

La notizia è stata riportata da SportsCenter.com e ESPN. Harrison Barnes, 27 anni, era arrivato a Sacramento lo scorso febbraio, dopo due stagioni e mezza disputate con la maglia dei Dallas Mavericks, in uno scambio che aveva coinvolto Zach Randolph ed il secondo anno da North Carolina Justin Jackson.

Particolari le dinamiche della trade che spedì Barnes a Sacramento: il giocatore fu informato dell’avvenuto scambio a metà di una partita tra Mavs e Charlotte Hornets, e dovette abbandonare anzitempo il terreno di gioco per assistere dalla panchina al resto della sfida.

L’agente del giocatore, Jeff Schwartz, ha annunciato la scelta del suo assistito. L’interesse nei confronti del free agent Harrison Barnes, attaccante abile e tiratore dalla distanza da 39.5% durante la scorsa stagione, sarà particolarmente alto. Harrison Barnes ha al suo attivo due finali ed un titolo NBA (2015) con la maglia dei Golden State Warriors, squadra che lo selezionò in uscita da North Carolina con la settima chiamata assoluta al draft NBA 2012.

Per Barnes, a Sacramento, 28 partite disputate e condotte a 14.3 punti e 5.5 rimbalzi di media a gara. Tra gli highlights di carriera dell’ex Tar Heels anche un oro olimpico, conquistato a Rio de Janeiro nel 2016.

 

Sacramento Kings, Igor Kokoskov assistant coach nello staff di Walton

memphis grizzlies kokoskov

Come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, Igor Kokoskov entrerà a far parte dello staff di Luke Walton nei Sacramento Kings in qualità di assistente. Comincia così a prendere forma il coaching staff dei Kings, totalmente rinnovato dopo l’addio a David Joerger.

Kokoskov, ex coach dei Phoenix Suns, ha ottenuto scarsi risultati con la franchigia dell’Arizona, ottenendo un record di 19-63 che ha spinto la dirigenza a licenziarlo per puntare su Monty Williams.

Il coach serbo aveva avuto esperienze sulle panchine NBA anche in passato, con gli Utah Jazz e, soprattutto, con i Detroit Pistons, dove vinse un titolo come assistente di Larry Brown nel 2004.

Ha dimostrato tuttavia di poter vincere anche in Europa, grazie alla sorprendente vittoria dell’Eurobasket 2017, quando guidava la Slovenia di Luka Doncic dei Dallas Mavericks e Goran Dragic dei Miami Heat, in questo caso da capo allenatore.

I Sacramento Kings punteranno a conquistare l’accesso ai playoff nella prossima stagione, dopo il nono posto del 2018/2019, e la scelta di ingaggiare Igor Kokoskov sottolinea la volontà della dirigenza di cercare di ottenere ottimi risultati. Potrebbe infatti rivelarsi azzeccata la scelta di affiancare a Walton un uomo con esperienze da capo allenatore. Vedremo se la strategia adottata della dirigenza della franchigia californiana risulterà vittoriosa.

Cleveland Cavaliers, Ettore Messina e Ime Udoka in corsa per la panchina

Il nuovo head coach dei Cleveland Cavaliers potrebbe arrivare dai San Antonio Spurs. La dirigenza dei Cavs ha infatti ottenuto il permesso per intervistare Ettore Messina e Ime Udoka, entrambi assistenti di Gregg Popovich sulla panchina della squadra texana.

Per Ettore Messina e Ime Udoka potrebbe quindi giungere finalmente la consacrazione definitiva nella lega americana, dopo averla sfiorata diverse volte in passato. Messina, che può contare su una grande esperienza dovuta anche al periodo trascorso con la nazionale italiana; era stato preso in considerazione dai Sacramento Kings prima dell’approdo di Luke Walton in California.

Udoka, agli Spurs dal 2012, è stato invece al centro dei rumors la scorsa estate, durante la quale aveva ottenuto l’interesse dei Toronto Raptors ed i Detroit Pistons, prima che queste due franchigie scegliessero di puntare rispettivamente  su Nick Nurse e Dwane Casey

Cleveland è alla ricerca di un nuovo allenatore in seguito alla risoluzione contrattuale con Larry Drew. Sono stati accostati in molti alla franchigia dell’Ohio, tra cui J.B. Bickerstaff, Juwan HowardeJordi Fernandez. 

La decisione riguardo al nuovo capo allenatore dovrebbe giungere in seguito alla Draft Lottery del prossimo 14 maggio, in cui i Cavs hanno grandi possibilità di ottenere una primissima scelta, dopo aver collezionato un record di 19-63 nella regular season.

 

Caso Luke Walton-Tennant, Kings ed NBA condurranno un’indagine interna

Coach Luke Walton and referee Karl Lane, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs at AT&T Center

Sacramento Kings ed NBA collaborano ad una indagine interna sul caso Luke Walton, neo capo allenatore della squadra di Vlade Divac ed accusato di molestie sessuali dalla giornalista Kelli Tennant.

Kings e lega hanno diramato un comunicato congiunto, in cui dichiarano “che (Kings e NBA, ndr) prendono molto sul serio le accuse e collaboreranno al fine di un’indagine completa“. I fatti contestati a Walton risalgono al 2014, quando l’ex giocatore dei Los Angeles Lakers era assistente allenatore di Steve Kerr ai Golden State Warriors.

Elizabeth Maringer, Senior Vice-President della NBA, condurrà le indagini. Kelli Tennant ha reso pubbliche le accuse a Luke Walton nella giornata di martedì, in una conferenza stampa tenutasi a Los Angeles alla presenza del suo avvocato. Il Tribunale Superiore della Contea di Los Angeles ha preso in esame la denuncia civile della donna.

Tramite il proprio legale Mark Baute (lo stesso che difese Derrick Rose da un’accusa in seguito caduta di violenza sessuale nel 2016), Luke Walton ha negato qualsiasi accusa: “Si tratta di accuse false (…) e la conferenza stampa della presunta vittima è un grossolano tentativo di fare (della Tennant, ndr) una portavoce pubblica di un movimento importante. Gli avvocati della signorina vorrebbero creare un circolo mediatico atto a coprire l’assoluta inconsistenza delle accuse. Da parte nostra non ci sarà invece alcuna spettacolarizzazione della vicenda“.

Caso Luke walton, parla Kelli Tennant: “Ero spaventata, mi aggredì e rise di me”

Emergono nuovi dettagli sul caso Luke Walton, stavolta resi noti da Kelli Tennant, la giornalista che ha accusato il neo head coach dei Sacramento Kings di molestie sessuali.

Tennant, giornalista per SportsNet LA, ha raccontato la propria versione dei fatti in una conferenza stampa organizzata a Los Angeles, con la quale la donna ha annunciato di aver intentato una causa civile nei confronti di Walton.

Al contrario di quanto riportato nei giorni scorsi, i fatti risalirebbero al 2014 e non al 2016. All’epoca, Luke Walton era assistente allenatore di Steve Kerr ai Golden State Warriors, e le molestie sarebbero avvenute in un hotel di Santa Monica, California.

Durante la conferenza, Kelli Tennant ha confessato di aver reso pubbliche le accuse solo ora “perché spaventata”, vista anche la giovane età (25 anni all’epoca). La causa civile è stata presa in esame dal tribunale maggiore della Contea di Los Angeles.

All’epoca dei fatti contestati, Walton e Tennant erano colleghi a Spectrum SportsNet LA. La giornalista ha raccontato di essersi recata presso l’hotel Casa Del Mar di Santa Monica per lasciare a Walton una copia di un suo libro, per il quale l’allora assistente di Steve Kerr aveva scritto la prefazione. Tennant ha dichiarato che dopo averla invitata nella sua stanza, Walton l’avrebbe aggredita e spinta sul letto.

Ricordo che dopo pochi secondi che mi sembrarono un’eternità riuscii a divincolarmi” Racconta Tennant “Walton tentò di nuovo di bloccarmi la strada mentre tentavo di raggiungere la porta della camera, ridendo. Finalmente potei uscire“.

Ho passato gli ultimi anni tentando di dimenticare, di superare quanto successo, ma non ci sono riuscita. Col tempo, ho preso la consapevolezza della situazione ed ho trovato il coraggio di denunciare, con l’assistenza del mio legale“.

Tramite il suo avvocato, Luke Walton si è difeso dalle accuse nella giornata di martedì, definendole “prive di alcun fondamento” e bollando la denuncia come “il tentativo di un’approfittatrice”, promettendo battaglia in tribunale.

L’avvocato che rappresenta gli interessi di Kelli Tennant, Garo Mardirossian, ha così motivato la mossa della causa civile: “Quando si va dalla polizia per una denuncia dopo così tanto tempo, provare senza ombra di dubbio un dato fatto è difficile. La polizia tende a non accogliere casi così vecchi. Non escludiamo comunque l’opzione di una denuncia penale, in futuro. Forse al dipartimento qualcuno ascolterà le parole della mia assistita e deciderà di indagare, sappiamo che la NBA sta seguendo la vicenda, ne valuteremo gli sviluppi“.

Luke Walton si difende dalle accuse di molestie: “Tennant un’opportunista”

Allenatori NBA

Il neo head coach dei Sacramento Kings Luke walton si difende dalle accuse di molestie sessuali mosse da Kelli Tennant, giornalista di SportsNet LA.

Tennant ha accusato Walton di averla molestata in due occasioni diverse, tra il giugno 2016 e maggio 2017. L’avvocato difensore dell’ex allenatore dei Los Angeles Lakers ha definito le accuse “prive di alcun fondamento“, definendo poi la Tennant “un’opportunista, le cui accuse non sono credibili“.

Walton e Kelli Tennant sono stati per alcuni mesi colleghi di lavoro per SportsNet LA, prima che il figlio del grande Bill diventasse assistente allenatore dei Golden State Warriors di Steve Kerr nel 2014.

Gli Warriors hanno diramato nella giornata di martedì un comunicato ufficiale, nel quale dichiarano di essere stati a conoscenza delle accuse. Steph Curry, stella della squadra, ha così risposto ad alcune domande sulla questione: “So che la squadra ha rilasciato una dichiarazione, quindi non c’è molto da commentare. Spero che tutto possa risolversi per il meglio per Luke (Walton, ndr)”.

I Los Angeles Lakers hanno precisato di “non aver avuto alcuna notifica di alcuna accusa formale” al tempo dell’assunzione di coach Walton (2016): “Durante i tre anni di permanenza, nessuna accusa formale è mai stata resa nota alla squadra. Se così fosse stato, avremmo immediatamente informato gli organi competenti ed avviato un’indagine interna“.

La polizia di Santa Monica, luogo del presunto primo episodio di molestie, ha precisato come al momento non siano attive indagini sull’accaduto, ne che per il momento nessuna accusa formale di molestie è mai stata depositata.

La NBA si sta coordinando con i Sacramento Kings per seguire la vicenda e raccogliere informazioni” Così Mike Bass, portavoce della lega.

Kings, Luke Walton accusato di molestie, i fatti risalenti al 2016

Il neo-capo allenatore dei Sacramento Kings Luke Walton è stato accusato di violenza sessuale, per un episodio risalente all’aprile 2016.

Kelli Tennant, all’epoca dei fatti conduttrice per il network Spectrum SportsNet LA, ha accusato Walton di “avances fisiche eccessive e non gradite”, avvenute in una stanza di Hotel a santa Monica, California.

Luke Walton, allora assistente allenatore di Steve Kerr ai Golden State Warriors, avrebbe dato appuntamento alla Tennant nella sua stanza d’hotel, e lì sarebbe avvenuta l’aggressione, come riportato nella denuncia.

la denuncia della donna riporta inoltre un secondo episodio, risalente al maggio 2017. Episodio in cui Luke Walton avrebbe di nuovo dedicato “attenzioni particolari” e non gradite alla Tennant, ex collega dell’allora capo allenatore dei Los Angeles Lakers a SportsNet.

I Lakers hanno diramato un comunicato in cui dichiarano di non aver avuto conoscenza di alcuna accusa a carico di Walton: “Se così fosse stato” si legge nel comunicato “I Lakers avrebbero immediatamente iniziato un’indagine interna e messo a conoscenza la NBA“.

Come riportato da ESPN, i Golden State Warriors hanno reso noto di essere stati a conoscenza delle accuse, così come i Sacramento Kings. Entrambe le squadre hanno declinato dal commentare oltre la vicenda.

Vlade Divac su Joerger: “Non eravamo in sintonia”

Divac su Joerger

I Sacramento Kings hanno scelto quale sarà il loro futuro sulla panchina e durante la conferenza stampa di presentazione di Luke Walton ha parlato Vlade Divac su Joerger.

L’ex centro dei Kings ha voluto spiegare il motivo del cambio in panchina. Dave Joerger in questa stagione aveva dimostrato di poter tirare fuori cose buone dal roster a disposizione. La decisione di sollevarlo dall’incarico di head coach dei Sacramento Kings per far posto a Luke Walton ha fatto parlare in questi ultimi giorni.

 

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Le parole di Divac su Joerger

Durante la conferenza stampa di presentazione, Vlade Divac ha spiegato il motivo della scelta societaria di allontanare Dave Joerger. Al suo posto Luke Walton, ex compagno del centro serbo ai Lakers nel 2005. Ecco le parole dell’attuale GM dei Sacramento Kings a Noel Harris del Sacramento Bee:

Ho assunto una persona che la pensa come me. Il mestiere di allenatore in NBA è una delle cose più difficili da fare. Avere qualcuno dietro con cui lavorare insieme è positivo. Essere compatibili e condividere la stessa filosofia di gioco aiuterà entrambi

Ottima occasione di rilancio per Luke Waltonelogiato da Steve Kerr in settimana – che dopo una stagione fallimentare con i Lakers vorrà riscattarsi con una squadra con potenziale, ma con meno pressione.

 

Luke Walton sarà il nuovo allenatore dei Sacramento Kings

Coach Luke Walton, Los Angeles Lakers Minnesota Timberwolves at Target Center

Luke Walton sarà il nuovo allenatore dei Sacramento Kings. Walton e Vlade Divac, General Manager della squadra californiana, hanno raggiunto un accordo di massima.

Il nuovo contratto di Luke Walton dovrebbe estendersi sino al termine della stagione 2022\23, in linea con la durata del rinnovo contrattuale appena siglato tra Divac ed i Kings.

I Sacramento Kings hanno sollevato dall’incarico l’ex allenatore Dave Joerger nella giornata di giovedì. Luke Walton ed i Los Angeles Lakers avevano invece raggiunto un accordo per la risoluzione contrattuale nella giornata di venerdì.

I Kings cacciano Dave Joerger, pronti Luke Walton e Ettore Messina?

I Sacramento Kings licenziano coach Dave Joerger e pensano ad Ettore Messina. Il General Manager Vlade Divac avrebbe comunicato la decisione all’ex allenatore dei Memphis Grizzlies, operazione preludio ad uno stravolgimento nell’organigramma tecnico della squadra.

Sam Amick di The Athetic riporta di un serio interessamento dei Kings per coach Luke Walton, in probabile uscita dai Los Angeles Lakers dopo una stagione deludente. Altri candidati al posto di Joerger, Monty Williams – oggi assistente ai Philadelphia 76ers – ed Ettore Messina, assistente allenatore dei San Antonio Spurs di Gregg Popovich.

Come riportato da Zach Lowe di ESPN, Divac ed i Kings avrebbero allontanato anche lo storico Director of Media Relations Chris Clark. La “scure” di Divac sarebbe inoltre calata su Brandon Williams, uno degli assistenti genera manager del’ex fuoriclasse serbo.

Adrian Wojnarowksi di ESPN aveva riportato nella giornata di giovedì di un incontro tra il Divac e Joerger. Jason Jones di The Athletic riporta di relazioni ormai ai minimi termini tra Dave Joerger ed i vertici della squadra, e persino “con alcuni giocatori”.

Per i Sacramento Kings, il nuovo head coach sarà il nono capo allenatore diverso dalla stagione 2007\08. Vlade Divac ha appena rinnovato il contratto che lo lega alla franchigia californiana per altre quattro stagioni, sino al termine dell’annata 2022\23: “Vlade è una parte vitale del nostro progetto” Così il proprietario dei Kings Vivek Ranadivé “Ed una persona che rende migliore chi lavora accanto a lui“.