Una ex preparatrice atletica dei Sacramento Kings, Crystal Lee, ha fatto causa alla squadra per discriminazioni e molestie sul posto di lavoro dopo la sua maternità, e per essere stata licenziata nel 2025 senza giustificazione. Causa in cui la ex trainer dei Kings cita anche l’allenatore Doug Christie, ai tempi dei fatti assistant coach così come Cameron Brown, assistente e figlio dell’ex head coach del team Mike Brown.
Lee ha denunciato di essere stata discriminata e demansionata dal suo ruolo di preparatrice a quello di administrator, health & performance/assistant athletic trainer dopo aver comunicato nell’aprile 2023 la sua gravidanza, decisione che – nonostante fosse stata definita come “temporanea” sarebbe poi diventata definitiva. Nel suo nuovo ruolo ridotto, Lee non ha più potuto viaggiare con la squadra e lavorare a contatto coi giocatori. Nell’atto di denuncia, Lee cita il senior director of athletic health, Jaspreet Randhawa, che l’avrebbe discriminata e mobbizzata “per colpa della sua gravidanza” e per il fatto che fosse diventata madre, e il Gm dei Kings Scott Perry che avrebbe risposto alle segnalazioni della preparatrice spiegando che “chi si lamenta non sarà tollerato“, nel 2025 e poche settimane prima che Lee fosse licenziata.
Tramite i propri legali, i Sacramento Kings hanno respinto in toto ogni accusa e definito la denuncia come “la tesi di una ex dipendente scontenta“, riservandosi di “difendersi con forza da certe accuse in sede legale“. Nella sua denuncia, Crystal Lee ha citato Doug Christie e Cameron Brown, all’epoca assistenti nello staff tecnico di coach Mike Brown, per molestie sul posto di lavoro. Secondo la donna, Christie le avrebbe chiesto “di non parlare con l’ufficio delle risorse umane” dopo alcune presunte avances, e Brown – all’epoca in squadra da tirocinante – avrebbe “insistentemente” chiesto alla trainer appuntamenti e incontri fuori dall’orario di lavoro, nonostante i continui rifiuti.
Un’altra pagina negativa, sebbene non strettamente legata al basket giocato, per i Sacramento Kings che sono da anni una delle peggiori franchigie NBA sia per i risultati in campo – una sola qualificazione ai playoffs negli ultimi 20 anni – sia nella gestione tra cambi continui in panchina (13 allenatori diversi dal 2006 a oggi), scelte sbagliate al draft e a roster senza alcun risultato sportivo degno di nota.
