La FIBA si adeguerà alle decisioni del Comitato Olimpico Internazionale e permetterà di nuovo ai giocatori russi e bielorussi di partecipare alle competizioni internazionali, rimuovendo un divieto che dura dal 2022. Il CIO aveva deciso a maggio e luglio di riaprire le competizioni alle atlete e atleti russi e bielorussi, che sono ad esempio “ricomparsi” ai recenti campionati europei di nuto e atletica gareggiando formalmente come “atleti neutrali” e senza bandiera.
Allo stesso modo la FIBA tornerà a riammettere russi e bielorussi nelle competizioni internazionali: atleti, allenatori, staff, arbitri e dirigenti ma per ritrovare le squadre di club e le nazionali russe occorrerà ancora tempo. Il viatico sembra però imboccato, a due anni di distanza dalle Olimpiadi di Los Angeles 2028 che per le nazionali e il Comitato Olimpico russo si terranno in un paese “amico” come gli Stati Uniti, col quale al contrario ad esempio di tante nazioni europee vi sono relazioni diplomatiche anche ai livelli più alti. Per la FIBA, il reintegro delle squadre russe “dovrà avvenire nel solco di precise salvaguardie e garanzie, che includono un programma antidoping adeguato“, e una prima discussione a riguardo si terrà in via ufficiale a dicembre al prossimo board of governors della federazione internazionale.
A oggi per quanto riguarda il basket europeo, le squadre russe sono escluse dalle competizioni continentali, Eurolega, EuroCup e Basketball Champions League ma in questo nuovo scenario, potrebbero essere riammesse nell’arco dei prossimi mesi.
