Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsPortland Trail Blazers, accordo sul Moda Center “più lontano che mai”

Portland Trail Blazers, accordo sul Moda Center “più lontano che mai”

di Michele Gibin

Se a marzo, quando il commissioner NBA Adam Silver aveva “benedetto” la cessione dei Portland Trail Blazers a Tom Dundon con una visita ufficiale al Moda Center, il cruciale accordo tra la nuova proprietà e la città di Portland per la riqualificazione dell’arena sembrava “prossimo”, 5 mesi dopo le parti sarebbero invece “distanti come non mai“. Il preludio a una situazione di stallo che potrebbe anche portare domani i Trail Blazers lontani dall’Oregon.

Nei giorni scorsi, i Trail Blazers hanno ricevuto dalla città di Portland una bozza di accordo per un nuovo contratto di leasing di 20 anni del Moda Center, col contratto in essere che scadrà nel 2030, e che prevede lavori per 600 milioni di fondi pubblici a cui la franchigia dovrà corrispondere con una somma di 3 milioni di dollari annui (di base) di “tassa di proprietà”, e adempiendo a altri accordi sindacali. Una bozza che ha lasciato la squadra “sorpresa” e che i Blazers non considerano “neppure un punto di partenza” per negoziare un nuovo accordo.

L’ultima puntata di una vicenda che sta arrivando al pettine, con tutti i suoi nodi. Il consiglio comunale di Portland voterà il 12 agosto per il finanziamento del progetto con soldi pubblici e un accordo andrà siglato entro il 31 dicembre 2026 per non perdere i fondi dello stato dell’Oregon, indispensabili. Senza una chiusura, qualsiasi altro accordo diventerebbe difficile per ragioni economiche e la scadenza del contratto di leasing al 2030 incomberebbe, senza che allo stato attuale perlomeno esistano piani B e di costruzione di un altro impianto. Una precondizione che la storia NBA dice sia tra le prime di una serie di eventi che ha portato alla relocation, al trasferimento di una franchigia verso un’altra città e mercato.

Trasferimento che – a parole – nessuno vuole e che viene perlopiù agitato come uno spettro per mettere fretta alle parti. Nel marzo scorso la città di Portland e i Trail Blazers sembravano vicini a chiudere un accordo da oltre 360 milioni di dollari per un’opera di ristrutturazione del Moda Center, con tanto di “stretta di mano” tra la franchigia e la sindaca Keith Wilson. Nell’accordo, che ora pare volato via dalla finestra, i fondi sarebbero arrivati dallo stato dell’Oregon, dalla città e dalla contea di Multnomah, e fonti interne ai Blazers hanno citato “giochi politici” come la ragione perché tale accordo sia decaduto. “Ora la città chiede cose che cambierebbero drasticamente l’accordo“, come ha riportato The Athletic lunedì.

Trail Blazers e città si sono accusate reciprocamente di “poca trasparenza” su progetti e necessità nei lavori di riqualificazione del vecchio impianto, aperto nel 1995 e oggi una delle arene NBA più datate. “I Blazers pensavano dopo aver avuto la garanzia di 365 milioni di dollari pubblici, di aver chiuso la faccenda. Ma qui a Portland il pubblico è più sensibile che altrove a come vengono spesi i soldi pubblici, e chiedono garanzie e chiarezza (…) abbiamo bisogno di sapere come e in che misura questi soldi verranno usati, e il Consiglio Comunale andrà convinto” ha detto sempre a The Athletic Mitch Green, consigliere comunale a Portland. “I Trail Blazers hanno reso pubblici alcuni dettagli dei progetti ma la città non ha ancora ricevuto una proposta formale di quali lavori saranno fatti né un piano dettagliato” ha detto una portavoce del municipio.

Il mancato accordo tra la città e la franchigia per i lavori della vecchia Key Arena fu nel 2007 la ragione principale del trasferimento a Oklahoma City degli allora Seattle SuperSonics. Nel 2014 un accordo in extremis tra la città e la squadra scongiurò invece il trasferimento dei Sacramento Kings e portò alla costruzione del Golden 1 Center. Per scongiurare a Portland i medesimi rischi di trasferimento della franchigia e ovviare allo stallo attuale tra squadra e città, i Trail Blazers starebbero studiando i recenti modelli di finanziamento pubblico\privato della nuova arena degli Oklahoma City Thunder, il Continental Coliseum che aprirà nel 2029 secondo i progetti e che costerà 850 milioni di dollari di fondi pubblici con un contributo di 50 milioni di dollari da parte della proprietà dei Thunder, e per la riqualificazione a Salt Lake City del Delta Center, casa degli Utah Jazz.

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