Home Lega Basket ABasket mercato ARiccardo Visconti: “Career high? Il lavoro paga” e Reggio Emilia vuole il rinnovo

Riccardo Visconti: “Career high? Il lavoro paga” e Reggio Emilia vuole il rinnovo

di Maurizio Mombelli

La UnaHotels Reggio Emilia ha trovato la prima vittoria del suo campionato contro Tortona grazie anche alla grande prestazione di Riccardo Visconti. La guardia ex Sassari ha chiuso l’incontro con 24 punti e 30 di valutazioni, entrambi career high in LBA. Proprio in occasione di questa super prestazione, il classe 98 ha rilasciato una bella e lunga intervista sulle colonne di Tuttosport.

Il tema centrale, ovviamente, è la vittoria di domenica contro Tortona e il personale record di punti nel campionato italiano, condito anche dal premio di MVP della terza giornata di LBA: “È tutto molto entusiasmante, sono contento ma allo stesso tempo consapevole che tutto ciò che di bello sta arrivando, si a livello di squadra che personale, è il frutto del lavoro svolto fin dal precampionato. Abbiamo perso le prime due partite sul filo di lana, ma ci siamo rifatti in Coppa e nell’ultima gara di campionato, nelle quali abbiamo centrato due successi importanti. Sono felice di aver dato il mio contributo con due buone prestazioni, ma se avessimo perso non sarebbe stata la stessa cosa“.

La nuova avventura di Visconti a Reggio Emilia (che vuole blindarlo) tra campo e vlog

Il contratto di Riccardo Visconti con Reggio Emilia scade a fine stagione, con opzione bilaterale per rescindere dopo tre mesi. Una situazione che non preoccupa l’azzurro classe 98 (la Pallacanestro Reggiana sta pensando a un prolungamento fino al 2028) il quale è concentrato solo a dare il meglio di sé per la propria squadra, come rimarcato a Damiano Franzetti su Tuttosport: “Mi sono calato in questa nuova realtà senza troppi pensieri. I minuti che mi vengono concesi possono essere tanti o pochi, io cerco sempre di mettermi a disposizione a seconda delle necessità e questa è stata la mia idea din dall’inizio di questa nuova avventura. La mia attitudine non varia in base al tempo in cui sto in campo, io cerco sempre di mettere più energia possibile per aiutare i miei compagni. Andate sul parquet con questa mentalità mi aiuta a non sentire la pressione e mi fa divertire“.

Ma c’è anche un lato più umano che sconfina il rettangolo di gioco, ovvero il vlog sul suo canale YouTube dove racconta il dietro le quinte della vita di un giocatore di basket: “Voglio normalizzare la vita di un atleta professionista, d’altronde la a tesi per la laurea magistrale in sporting management era incentrata sul personal standing di un atleta. È un hobby che mi piace molto e mi aiuta a liberare i pensieri. Non riesco a rimanere fermo, questa attività mi permette di stimolare la mia creatività. Attraverso questi video voglio ispirare i ragazzi più giovani. Certo, quando il pubblico che ti guarda diventa sempre più numeroso arrivano anche gli hater, ma è molto più gratificante quando ricevi i messaggi di complimenti di un ragazzo o da parte dei genitori, che spiegano come loro figlio abbia tratto ispirazione dal mio vlog”.

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