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Dinamo Sassari: un primo bilancio di stagione

di Francesco De Bonis

Dopo 8 giornate di campionato, è arrivato il momento, anche per la Dinamo Sassari, di fare un breve bilancio di questa primissima parte di stagione. La squadra sarda in 8 turni ha collezionato altrettanti punti in classifica, arrivando a questa pausa per le nazionali con una perfetta parità tra vittorie e sconfitte: 4-4. Il punto più alto di queste prime 8 giornate per Sassari è rappresentato senza dubbio dalla vittoria interna ai danni dell’OpenJobmetis Varese di coach Massimo Bulleri, dove la squadra allenata da coach Gianmarco Pozzecco è riuscita a prevalere sulla squadra bianco-rossa per 104-82, segnando ben 16 triple su 27 tentativi dall’arco, dimostrando un potenziale, a livello offensivo, veramente raro da trovare nella nostra Lega Basket Serie A. La Dinamo è inoltre anche impegnata, a livello continentale, nella Basketball Champions League, dove in 3 partite giocate è riuscita a conquistare altrettante vittorie che le permettono di occupare la prima posizione nel proprio girone, a punteggio pieno.

Roster e mercato: la situazione in casa Dinamo Sassari

Proviamo a fare una breve analisi del roster della Dinamo, andando ad esaminare sia i nuovi arrivi che sono approdati in Sardegna, sia le partenze estive che la squadra di coach Pozzecco ha subito in estate.

L’estate ha obbligato Sassari ad una mini-rivoluzione. Le partenze di giocatori che lo scorso anno sono stati fondamentali, su tutti Dyshawn Pierre (direzione Fenerbache) e Dwayne Evans (destinazione Okinawa) hanno obbligato la squadra di Gianmarco Pozzecco a cercare dei sostituti. Da questo punto di vista, l’arrivo di Jason Burnell può indubbiamente essere d’aiuto. L’ala statunitense aveva concluso la scorsa stagione con ottime medie: quasi 12 punti segnati e più di 5 rimbalzi catturati per l’ex Cantù, che sta dimostrando in questo avvio di stagione di non patire particolarmente il passaggio ad una squadra che ha ambizioni importanti, così come dimostrano i suoi numeri in questo inizio stagionale, che lo vedono realizzare 13.6 punti per gara, conditi da quasi 7 rimbalzi e poco meno di 4 assist.

Un altro fondamentale arrivo nel quale la Dinamo ha molte aspettative, è quello di Justin Tillman: visto a sprazzi durante la Supercoppa e saltate le prime uscite stagionali a causa di un problema alla spalla, il ventiquattrenne nativo di Detroit è in cerca di continuità. 204 centimetri di puro talento, inestimabile potenziale e grande capacità di attaccare in post. Con l’avanzare delle partite il suo minutaggio non potrà far altro che aumentare e molte possibilità per la squadra sarda di poter alzare le proprie ambizioni, passeranno da lui. 

Tornando a parlare di addii importanti, impossibile non citare anche quelli di Michele Vitali e Curtis Jerrells. La guardia italiana ha in estate lasciato Sassari per approdare in Germania, al Bamberg. Un’addio importante visti i numeri realizzati da Vitali durante la scorsa stagione, ben 12 di media. La dirigenza della Dinamo ha individuato in Kaspar Treier, Vasa Pusica e Filip Kruslin i principali sostituti. Per Treier vale un discorso molto simile a quello fatto in precedenza per Tillman: il potenziale è interessante ma ha ancora avuto poche opportunità per dimostrare il suo talento, causa anche Covid. Vasa Pusica ha rappresentato un colpo molto interessante fatto in estate dalla dirigenza di Sassari: quasi 12 punti di media durante la scorsa stagione con la maglia della VL Pesaro e quasi 12 punti realizzati anche in queste prime uscite stagionali. La sfortuna si è però abbattuta su di lui durante il match di Basketball Champions League contro il Tenerife. Per lui è infatti arrivata la rottura del legamento crociato del ginocchio destro che ha messo la parola fine, almeno momentaneamente, alla sua stagione. Per sostituirlo Sassari si è subito mobilitata, ingaggiando il croato Toni Katic. Con un Pusica assente, sarà ancora più importante il contributo di Filip Kruslin, che sta viaggiando a 6.8 punti segnati in queste prime uscite stagionali. 

Con diverse incertezze, sicuramente Gianmarco Pozzecco potrà contare su Marco Spissu e Miro Bilan: il play italiano ed il centro croato sono sempre più al centro del progetto Sassari. Negli scorsi giorni, inoltre, il GM della Dinamo Federico Pasquini ha anche dichiarato la volontà da parte della dirigenza sarda di continuare il rapporto con Marco Spissu attraverso un rinnovo contrattuale

La stagione e gli obiettivi

Le ambizioni per una squadra come la Dinamo Sassari non possono non essere di livello medio/alto. L’impressione è che la perdita di giocatori fondamentali durante la scorsa stagione (Pierre, Evans, Vitali, Jerrells) abbia senza dubbio pesato e non poco, ma in questi anni la grande forza della Dinamo è sempre stata quella di riuscire a mantenere una proprio identità di gioco, nonostante un cambio di interpreti. Un aiuto potrebbe arrivare dal mercato: considerando il reparto ali di Sassari uno dei migliori del nostro campionato, una mano potrebbe darla un eventuale sostituto di Miro Bilan, che sia in grado di far riposare con serenità il croato in panchina per alcuni minuti, o magari una guardia che si sposi con le caratteristiche di Spissu (lasciando come già detto in sospeso ogni tipo di giudizio su Katic). Fatte queste considerazioni, l’ambizione della Dinamo dovrebbe essere quella di occupare una buona posizione al termine della Regular Season, compresa tra la terza e la quinta posizione, per poi magari avere il ruolo di “mina vagante” durante i playoffs, cercando  di creare problemi anche a squadre, sulla carta, più attrezzate.

Top e Flop: Spissu e Bilan le certezze. Ottimo Burnell. Rimandato Tillman.

Concludiamo con un piccolo bilancio di questo inizio stagionale andando a vedere quali sono stati i migliori giocatori della Dinamo Sassari e, invece, chi ha deluso le aspettative.

Come accennato prima, partiamo dalle certezze: Marco Spissu è colui che forse incarna di più lo spirito e la grinta del suo allenatore. In questo inizio stagione sta infatti confermando la costante crescita che aveva già fatto intravedere nelle scorse stagioni, diventando sempre più un punto fermo, sia della Dinamo che della nazionale italiana di coach Meo Sacchetti. Medie ottime per il play italiano, che sta viaggiando a 12.1 punti segnati, 4.4 rimbalzi catturati e 6.4 assistenze servite ai compagni di media a partita (che lo rendono il secondo miglior assist-man della nostra LBA). L’altra certezza, come già accennato, è Miro Bilan: il centro croato è una chiave per il gioco della Dinamo Sassari. Grande capacità di lettura, ottima visione di gioco nonostante il ruolo che occupa e un talento per permette a lui di andare a bersaglio in ogni maniera. I 15.6 punti segnati e 7 rimbalzi catturati a partita fanno di lui uno dei migliori centri del nostro campionato. Rimandato il giudizio su Justin Tillman. Il ragazzo merita senz’altro altre chance di poter dimostrare le sue doti e con il passare delle partite, questo potrebbe succedere. In queste prime uscite stagionali, l’ala americana viaggia a 10 punti segnati, conditi da 4.8 rimbalzi catturati.

 

 

 

 

 

 

 

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