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Happy Casa Brindisi: quando si dice giocare bene

di Francesco Catalano
Happy Casa Brindisi

Sicuramente una delle soprese di questa prima parte di stagione LBA 2020/21 è rappresentata dall’Happy Casa Brindisi. Il gruppo di coach Frank Vitucci, infatti, si trova attualmente al secondo posto a soli due punti di distacco dalla capolista, ovvero l’Olimpia Milano che, per ora, ha fatto un percorso netto. Al terzo posto inseguono Virtus Bologna, Reyer Venezia e Carpegna Prosciutto Pesaro, ma sono ad un margine non indifferente di differenza, dato che hanno tutte 6 punti in meno.

Abbiamo detto che questo secondo posto dell’Happy Casa è una sorpresa, ed alcuni potrebbero storcere il naso a questa affermazione. Ovviamente, non scopriamo ora che Brindisi è una delle realtà più consolidate e ben organizzate del nostro campionato. Tuttavia, i dubbi su questa stagione erano legati al mutamento drastico che il roster brindisino ha subito quest’estate. 

Happy Casa Brindisi: come è cambiato il roster

L’addio più pesante per coach Vitucci è stato senza dubbio quello di Adrian Banks. Il playmaker statunitense dopo aver guidato brillantemente la squadra pugliese per due stagioni, ha deciso di cambiare aria e di accasarsi presso la rediviva Fortitudo Bologna. Ma, in generale, tanti pezzi importanti del gruppo che ha preso parte alla stagione 2019/20 hanno lasciato il tacco dello stivale. Il lungo John Brown è andato all’UNICS Kazan, Tyler Stone a Nanterre e Kelvin Martin all’Aquila Trento.

Durante la off-season si è trattato quindi di ripartire dai pochi elementi rimasti (in particolar modo da Darius Thompson e dal capitano Alessandro Zanelli) per ricostruire quasi da zero un roster che potesse essere competitivo. In tal senso, sono arrivati ottimi giocatori come Derek Willis dall’Ulma, James Bell dal Promitheas, Mattia Udom dal Verona, Riccardo Visconti dalla Reyer, Nick Perkins e Osuman Krubally. Infine, è arrivata la vera e propria scommessa, ovvero D’Angelo Harrison. Questa guardia statunitense aveva appena disputato una grande stagione al Maccabi Rishon in Israele, ma rimaneva una grande incognita in un campionato già importante come quello italiano.

La scommessa, in ogni caso, è stata pienamente vinta, in quanto Harrison si è rivelato essere la vera stella polare di questa nuova squadra e, nel cuore dei tifosi, ha subito preso il posto lasciato vuoto da Adrian Banks

L’andamento di questa prima parte di stagione

Il gioco proposto in campo dall’Happy Casa Brindisi è uno dei migliori per ora visti in questo campionato ed il merito va soprattutto a Frank Vitucci che è riuscito in così poco tempo ad amalgamare un roster nuovo ed a renderlo subito competitivo. Il quintetto base vede scendere in campo Darius Thompson e D’Angelo Harrison nei ruoli di playmaker e shooting guard. I due hanno fatto subito vedere di capirsi al volo e di riuscire a giocare molto bene insieme. Grazie alla presenza di Thompson, l’ex Maccabi può giocare molto di più off the ball e crearsi quindi dei tiri migliori. Non a caso, Harrison sta tirando col 54.7% dal campo e col 34.5% dall’arco su 58 tiri complessivi. Anche Darius Thompson sta mantenendo ottimi numeri: infatti registra un ottimo 60.6% dal campo  e un 33.3% da tre punti.

In generale, infatti, Brindisi è una squadra che tende a tirare molto dall’arco con i suoi 27.0 tentativi in media a partita. Chi abusa troppo di questo fondamentale forse è James Bell che su 61 tentativi totali (il numero più alto della squadra) ne ha messi a referto solo 16. L’ex Promitheas, però, si è rivelato decisivo per il suo atletismo: infatti, nonostante giochi da ala piccola, è il secondo con più rimbalzi raccolti della squadra. Secondo solo a Derek Willis, vero rimbalzista della squadra che sa coniugare benissimo fisicità e precisione al tiro. A giocare da 5 c’è solitamente il nuovo arrivo Nick Perkins: meno atletico di Willis, ma molto più fisico. Da non sottovalutare nemmeno l’ex Verona Mattia Udom, giocatore atletico che ha garantito in questa prima fase stagionale una buona affidabilità al tiro. 

Tutte queste cose messe insieme sapientemente da coach Vitucci hanno dato vita ad uno dei sistemi di gioco più belli da vedere di questa LBA. E quando si gioca bene, spesso si vince. Non a caso, infatti, fatta eccezione per la prima uscita stagionale, l’Happy Casa ha vinto tutte le restanti otto gare issandosi stabilmente al secondo posto della classifica generale a soli due punti dall’Olimpia Milano.

In Champions League, invece, la squadra brindisina si trova in un girone ancora completamente aperto in cui tutte e quattro le squadre hanno una vittoria ed una sconfitta. Per D’Angelo Harrison e compagni la vittoria è arrivata ai danni del Darussafaka, mentre la sconfitta è stata per mano dell’Hereda San Pablo Burgos. 

I Top e i Flop di questa prima parte di stagione

Nei Top non si può non inserire D’Angelo Harrison, colui che a suon di punti ha preso per mano la squadra ed è diventato, di diritto, il nuovo leader del gruppo dopo l’addio di Adrian Banks. Ma in generale è tutto il sistema creato da Frank Vitucci a meritarsi la dicitura di “top” in questo primo bilancio stagionale. E proprio per questo motivo è difficile parlare di flop per alcuni giocatori e quindi per una squadra che sta funzionando e che, ancora, non ha fatto vedere evidenti sbavature.

Accanto all’ex giocatore del Maccabi Rishon, va sottolineata anche l’ottima partenza di Darius Thompson che sembra essere il vero metronomo di questa squadra, oltre ad essere sempre una bocca da fuoco dall’arco. Da non sottovalutare anche il playmaker di riserva, ossia il capitano Alessandro Zanelli che si dimostra ancora una volta ottimo passatore (nonostante qualche incertezza in fase difensiva) ed anche un buon realizzatore quando serve (lo ha fatto vedere in Champions League dove ha trovato più spazio). Nota positiva è anche quella rappresentata da Raphael Gaspardo che infatti ha ricevuto la chiamata di coach Meo Sacchetti per l’esperienza in Nazionale per le partite di qualificazione ad EuroBasket 2022. Da sottolineare nuovamente anche l’atletismo che Brindisi ha trovato in James Bell e in Mattia Udom che si sono rivelati fondamentali per le scorribande dei ragazzi di coach Frank Vitucci.

L’obiettivo, d’ora in poi, sarà sicuramente quello di superare la fase a gironi nella competizione europea, dato che la Champions League potrebbe rappresentare un’ambizione seria per la squadra pugliese. Il livello di gioco delle squadre presenti in questa competizione non è superiore a quello espresso dall‘Happy Casa in questa prima parte stagione, per cui è lecito non porsi nessun limite neppure in Europa.

In LBA, poi, Brindisi proverà a continuare questo incredibile trend cercando di rimanere nelle parti altissime della classifica tallonando l‘Olimpia Milano insieme alle altre antagoniste. Il nostro augurio è che riesca seriamente a rimanere a queste latitudini perché a giovarne non saranno solo i tifosi brindisini, ma, in generale, tutto il nostro campionato.

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