Con il campionato fermo a causa della sosta nazionali, per consentire lo svolgimento delle qualificazioni al mondiale del 2022, ne approfittiamo per tracciare un primo bilancio della stagione della Fortitudo Bologna targata Meo Sacchetti. La Effe è impegnata su due fronti, nel campionato italiano recita il ruolo di fanalino di coda, con soli due punti e l’ultima posizione in solitaria, mentre sul fronte europeo sta disputando la Champions League, anche se fino a questo momento è stata giocata una sola partita contro il Bamberg e persa malamente con uno scarto di 37 punti in favore dei tedeschi. Sicuramente non era ciò che tutto il popolo fortitudino si aspettava, soprattutto visti i colpi altisonanti arrivati in estate e il budget importante che è stato sborsato per costruire questa squadra.
Fortitudo Bologna: la situazione tra roster e mercato
Lo scorso campionato, terminato a metà febbraio causa Coronavirus, aveva visto una Fortitudo concludere la stagione al sesto posto, garantendosi così la possibilità di partecipare alle coppe europee e di recitare anche il ruolo di outsider nella coppa Italia disputata a Pesaro. Tutto questo però non è bastato a rinnovare la fiducia al giovane coach Antimo Martino e la dirigenza ha preferito dirottare le proprie scelte su un allenatore più esperto e navigato come Romeo Sacchetti, per gestire al meglio questo doppio impegno.
Nel ruolo di play-maker è stato confermato Matteo Fantinelli, mentre con la sua riserva, Rok Stipcevic, si è giunti ad una rescissione contrattuale indolore. Al suo posto è arrivato Gherardo Sabatini, reduce da una buona esperienza nella categoria inferiore all’Urania Milano, che però non si sta dimostrando all’altezza del massimo campionato italiano e che sarebbe stato più funzionale come terzo play, per far rifiatare i due titolari.
Arriviamo al reparto guardie, dove in estate ha salutato il veterano Daniele Cinciarini, e Kassius Robertson è stato tagliato prima dello stop forzato. Il primo colpo sensazionale della Effe è arrivato proprio qui con la firma di Adrian Banks, l’ex MVP del nostro campionato aveva fatto ben sperare tutti i tifosi Fortitudo, ma fino a questo momento si è dimostrato molto sottotono e ha ricevuto anche qualche critica dal mondo bianco-blù. Inoltre con la conferma di Pietro Aradori, si è creato uno dei reparti probabilmente più talentuosi del campionato, offensivamente parlando. Infine per concludere il reparto è stato confermato Nicolò Dellosto, anche se pare in via di rescissione consensuale con il club, e il giovanissimo Mattia Palumbo che può ricoprire anche il ruolo di play ma pare destinato ad essere ceduto in prestito per avere più minutaggio.
Nello slot di ala grande è stato ceduto Marteen Leunen, tornato a Cantù, e sono arrivati Todd Withers e Tre’Shaun Fletcher. Per quanto riguarda il primo, si sta dimostrando una piacevole scoperta anche se con evidenti limiti difensivi, mentre il secondo è da considerare un’ala che può giocare anche da guardia in caso di necessità, visto il suo tiro dall’arco che potrebbe risultare mortifero se non contrastato. La conferma in questo reparto è arrivata da capitan Stefano Mancinelli, che ha deciso così di giocare un’altra stagione con la sua amata Fortitudo, tuttavia al nativo di Chieti sono concessi pochi minuti sul parquet, anche se quando ha avuto la possibilità di giocare in maniera sostanziosa, ha dimostrato di poterla spiegare ancora a tanti, come ad esempio i 17 punti, seppur inutili, arrivati contro il Bamberg.
Infine sotto canestro, una volta capita la volontà di Henry Sims di andare a giocare in Corea, la dirigenza non ha perso tempo ed ha subito firmato un pretoriano di Sacchetti come Ethan Happ, visto nella scorsa stagione a Cremona proprio con il CT della nazionale italiana come allenatore. Come sostituto è stato preso un giovane interessante e di prospettiva come Leonardo Totè, ma la piazza di Bologna è molto esigente e visto il brutto andazzo di queste prime partite, il coach ha dovuto prendere scelte diverse, nonostante ciò con l’infortunio di Marco Cusin potrebbe tornare ad avere minuti e mettersi in mostra.
A stagione in corso sono arrivati appunto Marco Cusin, per mettere una toppa all’infortunio di Ethan Happ, e Wesley Saunders, un altro pretoriano di Sacchetti, che è stato preso per aumentare l’intensità difensiva e dare una mano a Fantinelli nella metà campo offensiva. Tuttavia la società è alla ricerca di un esterno con le doti di passatore, si sono fatti i nomi di Baldasso e Vitali, ma la situazione è tutta in divenire.
Fortitudo Bologna: la stagione e gli obiettivi
Inutile nascondersi dietro un dito, quando la Fortitudo Bologna aveva costruito questa squadra si era candidata prepotentemente come quinta potenza del campionato, dietro alle inarrivabili Virtus Bologna e Olimpia Milano, e con la possibilità di giocarsela con la Reyer Venezia e la Dinamo Sassari. Fino a questo momento la stagione dei bianco-blù risulta gravemente insufficiente e gli aspetta un mese di dicembre da dentro-fuori per provare a dare una svolta a questa stagione e provare ad arrivare almeno vicino alla zona play-off. Già sabato alla Fortitudo spetta lo scontro salvezza, contro la Germani Brescia che è l’altra realtà che sta deludendo le aspettative di questo inizio di campionato. Poi è attesa a Pesaro, prima del recupero infrasettimanale contro Reggio Emilia, in casa con Cremona il 20, in trasferta a Trieste il 23 e per concludere l’anno il 27 dicembre la Effe ospiterà la Reyer Venezia.
Per quanto riguarderà la Champions League, come detto, la Fortitudo ha giocato una sola partita contro il Brose Bamberg, persa 63 a 100, ed è attesa martedì 5 gennaio in Turchia contro il Pinar. In questo momento l’obiettivo primario è il campionato, ma se dovesse esserci la possibilità di passare il girone, la squadra bolognese proverà a sfruttarla senza ombra di dubbio.
Top e Flop: Fantinelli e Happ ok, Banks e Aradori da rivedere
Nella prima parte della stagione, il migliore tra le fila della Fortitudo Bologna è sicuramente Matteo Fantinelli, il play prima dell’infortunio aveva messo insieme cifre importanti come 14.3 punti di media e 4.5 rimbalzi, tirando con l’80% da due punti e il 71% da oltre l’arco. L’altro top fino ad ora è stato Ethan Happ, che nonostante un pesante infortunio al gomito subito nella partita contro Milano, non sta facendo rimpiangere Henry Sims, anzi si aspetta ancora l’Happ nella condizione migliore per tornare a sognare.
Tra i flop di questo avvio troviamo le due guardie, Adrian Banks e Pietro Aradori, per quanto riguarda il primo, ci si aspettava che prendesse per mano la squadra e la trascinasse alla vittoria con le sue giocate e il vero Banks si è visto solo nella gara contro la sua Brindisi, poi persa. Mentre Pietro Aradori ha sofferto un po’ l’innesto di Banks che gli va a togliere dei possessi preziosi dalle mani e che quindi passa troppo tempo senza prendere un tiro.
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