Ultima giornata del campionato di LBA, si gioca Allianz Trieste-Fortitudo Bologna, partita dal risultato ininfluente per la squadra ospite, ormai salva e fuori dalla corsa play-off, mentre la vittoria giova enormemente a Trieste che evita Milano nell’accoppiamento ai P.O.
Come detto, la Fortitudo arriva a Trieste libera da qualsiasi peso e fin dai primi minuti questa differenza si nota. La squadra di casa, invece, sembra impacciata e scivola anche a -15, salvo poi ricucire lo strappo fino al -10 dell’intervallo. Dopo di che , si assiste ad una rottura prolungata da parte dei bolognesi, che cadono sul meno uno con una bomba di Grazulis sul finire del terzo periodo, e infine nel quarto periodo la squadra di Dalmasson riesce a mantenersi a distanza di sicurezza fino al 88-82 finale.
Allianz Trieste-Fortitudo Bologna: le chiavi del match
Vittoria importante quella dei giuliani, che si posizionano al settimo posto in classifica ed evitano l’accoppiamento più temuto ovvero quello contro l’Olimpia Milano.
Per buona parte di gara i ragazzi bianco-rossi si sono trovati a rincorrere e hanno riscontrato diverse difficoltà davanti alla fisicità e bravura dei giocatori bolognesi. In particolare pesano le numerose palle perse riscontrate durante i primi due quarti, che hanno permesso alla squadra ospite di prendere il largo e l’inerzia della gara.
In una partita in cui non si sono seguiti molto gli schemi e l’ordine non era la preoccupazione principale, spicca la prova di Mike Henry, autore di 22 punti, con 7/9 da dentro l’arco e 2/3 dalla lunga distanza.
Tuttavia il giocatore triestino che più di tutti ha guidato la carica è stato Andrejs Grazulis, che mette a referto 14 punti di cui 10 nel solo terzo periodo, ma anche in grado di garantire numerosi extra possessi alla propria squadra, approfittando delle distrazioni della difesa bianco-blu
Per quanto riguarda la squadra bolognese, bisogna sempre dividere la partite in due quarti buoni e due quarti di inspiegabile black-out, in cui mancano le rotazioni difensive e le soluzioni offensive sono prese senza riflettere.
Nei primi due quarti la Effe sembrava anche ispirata, anzi con la sua leggerezza aveva imbavagliato Trieste che non riusciva a ribattere, ma come tante volte si è visto in questa stagione, al rientro sul parquet la squadra bolognese mostra l’altro lato della faccia, che ha portato alla salvezza matematica solo alla penultima giornata.
Tra le file bianco-blu esordisce anche Stojanovic, autore di una gara da 8 punti e grande agonismo messo sul parquet ma purtroppo fa registrare un clamoroso 2/9 ai tiri liberi, che non sono sicuramente la specialità della casa.
Dopo un buon inizio, invece, spariscono un po’ dai radar nella fase più calda del match sia Banks che Aradori, i quali mettono a referto rispettivamente 21 e 18 punti, ma tirano con 5/13 complessivo da oltre l’arco e 8/14 da due punti.
Tabellini
Parziali singoli quarti: 17-29; 19-17; 26-15; 26-21.
Parziali progressivi: 17-29; 36-46; 62-61; 82-82.
Allianz Pallacanestro Trieste: D.Upson 2; T.Laquintana 10; M.Delia 12; M. Henry 22; D.Cavaliero 8; M.Da Ros 8; A.Grazulis 14; M.Doyle 9; D.Alviti 3; A.Coronica; J.Fernandez; A.Arnaldo ne. Coach: Eugenio Dalmasson
Lavoropiù Fortitudo Bologna: A. Banks 21; P.Aradori 18; D.Hunt 12; V.Stojanovic 8; T.Baldasso 7; M.Cusin 4; T.Withers 12; G.Manna; M.Pavani; S.Mancinelli; M.Fantinelli ne. Coach: Luca Dalmonte

