Si ferma il campionato di calcio, ma continua lo spettacolo della pallacanestro italiana e noi siamo pronti con il recap della terza giornata di LBA. In questo weekend in cui il pallone a pentagoni ha rotolato esclusivamente per le squadre nazionali, sui parquet del nostro paese si è svolto invece il terzo turno di LBA, con le 16 squadre partecipanti che si sono battute senza esclusione di colpi.
Come fatto settimana scorsa andiamo a mettere sotto la lente di NBAPassion la terza giornata di LBA, riservando uno spazio riservato ai protagonisti.
LBA, il recap della terza giornata: le sfide
Esordiamo con una delle battaglie storiche del basket italiano, una sfida che da decenni infiamma i palazzetti e le case degli appassionati della palla a spicchi. E’ il derby lombardo per eccellenza, in cui si affrontano la prima e la terza squadra per palmares. Milano–Varese da sempre riserva emozioni incredibili, e la sfida di Masnago giocatasi ieri non ha fatto di certo eccezione. Un match equilibratissimo, nel quale i guerrieri varesini hanno seriamente messo in difficoltà le scarpette rosse, che al termine dei 40 minuti sono usciti dall’Enerxenia Arena con i due punti in tasca, battendo la controparte biancorossa per 79-82. Il parziale di 15-22 messo a referto dai meneghini nell’ultimo quarto ha indirizzato una gara d’altri tempi, composta da duelli accesi e da un’adrenalina che cresceva punto dopo punto.
Se Milano ha dovuto sudare sette camicie per conquistare la straregionale, l’altra contender del campionato, ovvero la Virtus Bologna, si è imposta sulla Reyer Venezia tramite una prova di forza incredibile, in cui i ragazzi di Scariolo hanno dominato gli oro-granata chiudendo 65-84. Decisivo il terzo quarto di gioco, in cui i felsinei hanno messo a referto un parziale di 9-29 che di fatto ha chiuso la gara anzitempo. Stupisce nel boxscore un rivedibile 21% dall’arco per gli ospiti, che nonostante l’handicap sul tiro dei 6.75 sono comunque riusciti a portare a casa la partita, facendolo da grandissima squadra. Stessa sorte per l’altra squadra del capoluogo emiliano, la Fortitudo, che sembra aver scacciato gli spettri della crisi sovrastando una spenta VL Pesaro, inchiodata a 2 punti in classifica. Gli uomini di coach Martino sembra abbiano trovato il bandolo della matassa in attacco, dopo una Supercoppa in cui viaggiavano a soli 71 punti di media. I 22 assist smazzati dalla Effe testimoniano una circolazione di palla rapida e scorrevole, facilitata però dalla distratta e confusionaria retroguardia marchigiana. Primeggia nella voce delle assistenze un ritrovato Axel Gudmundsson da 9 punti e 11 passaggi decisivi.
Di assist se ne intende l’Happy Casa Brindisi, che nella sfida contro Tortona ne ha distribuiti ben 25. Il gioco corale è da sempre una prerogativa del credo cestistico di coach Frank Vitucci, alla sua quinta annata sulla panchina dei pugliesi. Proprio grazie a questa manovra micidialmente rapida i suoi uomini sono riusciti a sbancare il PalaFerraris di Casale Monferrato per 78-87. Pochi ma buoni i tentativi da 3 punti: solo 10 di questi sono riusciti ad arrivare al fondo della retina, ma valgono ben il 50% dei tiri provati dai brindisini, che hanno scelto in maniera oculata le conclusioni da prendere. Stessa, ottima percentuale è stata scritta a referto dalla UNAHotels Reggio Emilia, uscita però sconfitta all’overtime da una Dinamo Sassari che sembra far più fatica degli altri anni. I successi giunti in extremis contro Pesaro e la suddetta Reggio, oltre alla sconfitta di Brindisi, non lasciano tranquilli gli animi dei tifosi, che forse si sarebbero aspettati un avvio più convincente. E’ doveroso ricordare, tuttavia, che i giocatori della squadra sarda sono però solo all’inizio di un nuovo ciclo con il tecnico Demis Cavina ed è comprensibile vedere una fase iniziale di rodaggio.
Chi non ha l’alibi del rodaggio è sicuramente la NutriBullet Treviso, la quale ha ceduto il passo ad un’ottima GeVi Napoli, che ha così ottenuto il primo urrà nella massima serie. Prestazione solida da parte dei campani, avanti per gran parte della durata della partita e che non hanno patito grandi passaggi a vuoto. Ben sei i giocatori in doppia cifra tra le fila dei partenopei, che con una miglior percentuale da due punti hanno impartito il primo stop ad una Treviso che partiva assolutamente con il favore dei pronostici. Dal mezzogiorno ci spostiamo in Venezia-Giulia, dove all’Allianz Dome una coriacea Trieste ha causato la terza sconfitta in fila della Germani Brescia, in stato di profonda difficoltà. Un devastante secondo quarto dei biancorossi ha permesso alla squadra di coach Franco Ciani di andare all’intervallo lungo in vantaggio di ben 16 punti, con la pratica di fatto conclusa dopo solo due quarti di gioco. Per gli ospiti un impreciso Kenny Gabriel da 1/6 dall’arco non ha decisamente aiutato, ma la prestazione al tiro da tre punti è stata nel complesso ben al di sotto della sufficienza: solo 23% la cifra dai 6.75. In casa Trieste si registra la bellezza di 26 falli subiti, che hanno portato i padroni di casa a provare 35 tiri liberi. Fondamentale, però, evidentemente ancora da allenare, dato l’esiguo 60% totalizzato.
Concludiamo con la prima sfida svoltasi, che ha visto la prima vittoria in questo campionato della Dolomiti Energia Trento ai danni della Vanoli Cremona. Quella della BLM Group Arena è stata una sfida sull’orlo dell’equilibrio per tre quarti di gioco, salvo poi essere decisa da un micidale ultimo periodo della squadra di casa, che ha chiuso in seguito con ben 16 punti di scarto. Assolutamente inaccettabile, per coach Paolo Galbiati, vedere i suoi sciogliersi come neve al sole nel quarto decisivo in una sfida contro una diretta concorrente. Può essere contento invece coach Emanuele Molin dell’accelerata finale, ma comunque tutta la partita trentina può comodamente essere definita di livello elevato.
Di seguito la top 5 individuale della terza giornata di LBA.
La top 5 della terza giornata
Ecco la top 5 stilata da NBAPassion con le migliori prestazioni individuali di questa terza giornata di LBA.
5) Giordano Bortolani: Unica nota positiva di questa brutta pagina della stagione dei biancoblu, incappati in una sconfitta inaccettabile dopo il successo su Venezia. 23+8, l’enfant prodige sta crescendo sempre di più.
4) Alessandro Gentile: L’ex non perdona, si prende sulle spalle la sua squadra (cosa che incidentalmente farà per tutto il corso dell’anno) e mette alle strette un’Olimpia Milano che non riesce a tenerlo; a fine partita le sue statistiche dicono 25 punti e 5 rimbalzi. Devastante.
3) JaKarr Sampson: Pronti, via, 17 punti in altrettanti minuti. L’avventura in Italia di JaKarr Sampson inizia alla grande, sbattendo al muro un’impotente Reyer Venezia. L’impressione è che Scariolo abbia tra le sue mani un’altra, l’ennesima, soluzione offensiva.
2) Adrian Banks: Il realizzatore per eccellezza del nostro campionato torna ai fasti della sua esperienza a Brindisi, fornendo una prova da 25 punti e 8 falli subiti. Si può fare meglio? Si, limitando i possessi persi. 6 turnover dipingono una macchiolina sulla sua giornata magica.
1) Nick Perkins: Brindisi si riprende dallo stop europeo e lo fa col suo centro in grande spolvero. 26 punti con 7 rimbalzi e 4 assist, duello con il centro avversario Tyler Cain totalmente dominato.

