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LBA, il recap della sesta giornata: Brindisi ok con polemica, Effe nel baratro

di Marco Fasano
Dinos Mitoglou Milano

Lunedì di festa, lunedì di recap. In questa ripresa speciale della settimana la routine della sezione LBA di NbaPassion non cambia, con il consueto appuntamento che prevede il riepilogo della tornata appena giocatosi. Oggi è il turno della sesta giornata, che ci accingiamo a raccontarvi.

LBA, il recap della sesta giornata: le sfide

Iniziamo la nostra valutazione con il match che più di tutti ha fatto parlare di sé, quello disputatosi al PalaPentassuglia e che ha inaugurato questa sesta giornata di LBA. Brindisi-Venezia è stata una battaglia su tutti i fronti, durata fino all’ultimo con la schiacciata sbagliata di Stefano Tonut che ha causato un’infinità di polemiche, sul campo e sui social. I lagunari rivendicano il fallo di Gaspardo sulla propria punta di diamante, a causa di un contatto che però la terna presente in Puglia ha giudicato regolare. I biancoblu hanno quindi portato a casa i due punti, al termine di una partita che dal primo minuto hanno attaccato con decisione, andando al primo mini-intervallo sul punteggio di 32-16. Poi la rimonta oro-granata, fino al finale punto a punto di cui sopra.

Stessa conclusione ricca di thrilling hanno avuto anche le sfide di Trieste e Casalecchio di Reno. Nel capoluogo friulano la squadra di casa è riuscita a conquistare il successo ai danni di una combattiva GeVi Napoli. I partenopei hanno pagato gli ultimissimi minuti del match in cui la squadra di coach Pino Sacripanti si è un po’ sfaldata, favorendo così la rimonta biancorossa. La curiosa statistica fuoriuscita dal match dell’Allianz Dome riguarda Trieste, e recita che nessun giocatore agli ordini di Franco Ciani è andato in doppia cifra, dato piuttosto inusuale per una squadra uscita dal parquet con i due punti. Napoli è uscita sconfitta a rimbalzo (43-37) e ha inoltre sofferto sul tiro da fuori, dove ha totalizzato un pessimo 17%. Nei pressi di Bologna la Vanoli Cremona ha espugnato l’Unipol Arena, battendo una Reggio Emilia orfana del suo faro Andrea Cinciarini e di Osvaldas Olisevičius, risultati positivi al Covid. Senza il Cincia i padroni di casa sono riusciti a produrre ben poco in attacco, producendo l’esiguità di 58 punti e tentando di vincere la gara nella metà campo difensiva. In effetti non è che la squadra lombarda abbia brillato dal punto di vista offensivo, tuttavia nonostante il 17% dall’arco Peppe Poeta e compagni sono riusciti ad uscire vincitori dalla sfida di Casalecchio.

Ci spostiamo a Casale Monferrato, dove è andato in scena il più grande upset di questo turno. Davide che batte Golia, la matricola Tortona che rispedisce al mittente una Virtus Bologna che forse sta giocando troppo col fuoco, e che è incappata nel secondo insuccesso consecutivo. Per quanto riguarda i piemontesi, i 22 assist smazzati sono il simbolo di una giornata ai limiti della perfezione, e anche la statistica dei 6 giocatori andati in doppia cifra non possono che far felice un Marco Ramondino che è riuscito a imbrigliare Sergio Scariolo. Mentre la regina bianconera cade, quella biancorossa esulta e lo fa agevolmente. L’Olimpia Milano trova il sesto successo stagionale contro una Dinamo Sassari spenta e rinunciataria. Ingeneroso il confronto a rimbalzo (49-26), voce in cui ha dominato il greco Kōnstantinos Mītoglou, che ha catturato la bellezza di 13 carambole. Le scarpette rosse sono riuscite a mettere sotto il proprio dominio il pitturato, e hanno concesso agli avversari soltanto 9 canestri da due punti su 36 tentativi.

Vittoria larga anche in quel di Brescia, dove la Germani Basket ha regolato una Fortitudo Bologna che nemmeno con Antimo Martino riesce a trovare la quadra. Con ogni probabilità il presidente Christian Pavani continuerà a cercare una guardia dopo la fumata nera con Keith Langford, alle prese con un infortunio. Tornando alla partita, la Effe sembra ha ceduto sin dai primi minuti, con un primo e secondo periodo semplicemente disastrosi, che ha permesso ai padroni di casa di andare all’intervallo lungo sul +20. Una facile vittoria a rimbalzo (38-25) e la percentuale da 3 punti (52%) le chiavi della vittoria di Brescia, che sale così a 6 punti in classifica.

Rimangono inchiodate a 2 Pesaro e Varese, uscite sconfitte dal confronto rispettivamente con Trento e Treviso. Nonostante un Delfino da 24 punti e 7 rimbalzi, la squadra marchigiana ha perso il confronto sotto canestro con la squadra bianconera. I trentini, infatti, vantano soltanto 6 tentativi realizzati da 3 punti, segno di una gara vinta nelle due aree dei 3 secondi. Al Palaverde Treviso è riuscita a superare l’Openjobmetis grazie a un terzo periodo di 27-15 che di fatto non ha lasciato speranze ai lombardi. Quest’ultimi pagano una difesa distratta e una percentuale ai tiri liberi disastrosa (57%).

Riassunti tutti i match, andiamo ora ad elencare le migliori prestazioni individuali di questa sesta giornata di LBA.

La top 5 della sesta giornata

Ecco la top 5 della sesta giornata di LBA, stilata da NbaPassion.

5) Andrea Pecchia: Segna più di un terzo dei punti della sua squadra. Sopperisce alla grande alle prestazioni barcollanti di Malcolm Miller, arrivato all’Unipol Arena decisamente spento. Si carica la squadra sulle spalle dal primo momento, e la conduce alla vittoria.

4) DeWayne Russell: L’avversario non era dei più probanti, e siamo d’accordo, ma in cabina di regia Russell fa sempre il suo lavoro. Contro Varese 21 punti e 8 assist. Le chiavi della squadra sono in buonissime mani.

3) Kyle Weems: Nella disfatta di Casale Monferrato c’è la versatilissima ala piccola di Topeka a provare a tenere a galla i suoi. E’ praticamente l’unico lampo di luce in mezzo ad una stanza buia. Totalizza 28 punti con ben 4 recuperi.

2) Kōnstantinos Mītoglou: Non è la prima volta che l’ala greca si trova in questa top. Un giocatore costante ed energico, che non sacrifica il campionato con la vetrina più attraente chiamata Eurolega. Come detto prima cattura 13 rimbalzi, conditi con 16 punti.

1) Nick Perkins: Ancora lui a presidiare l’area di Brindisi, che se ha trovato un certo ritmo in campionato è anche merito di chi sgomita sotto i tabelloni. Contro Venezia arriva l’ennesima ottima prestazione, caratterizzata da 26 punti e 6 rimbalzi.

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