Home Lega Basket ALa Reyer Venezia stende la Virtus Bologna!

La Reyer Venezia stende la Virtus Bologna!

di Andrea Gordini

In una partita bellissima dove si è visto tutto e il contrario di tutto, Venezia esce meritatamente con due punti più dalla Segafredo Arena. Gli uomini di coach Spahija staccano dunque le vu nere e sono ora al secondo posto in solitaria, in attesa della partita di Brescia di domani per scoprire se le partite di distanza dal primo posto saranno una o due. La Virtus perde quindi la seconda partita consecutiva in campionato dopo il K.O. di settimana scorsa contro Milano; facendo registrare una leggera flessione del rendimento di squadra in campionato rispetto a ciò che stiamo vedendo in Eurolega.  

Virtus-Reyer 84-85: l’analisi della partita

Il fatto che questo scontro si sia deciso soltanto all’overtime è il naturale frutto di un equilibrio più o meno totale che si è registrato per tutta la durata della partita: nonostante la Virtus non sia mai stata in vantaggio nei primi 40 minuti e la Reyer abbia più volte accennato ad una fuga si aveva sempre la sensazione che le due squadre stessero giocando ad un livello più o meno simile, nonostante i piani partita fossero un po’ diversi: Venezia ha corso molto in transizione sfruttando la stanchezza del club dell’Arcoveggio causata dalle ultime partite giocate dagli emiliani, riscontrabile soprattutto nelle prestazioni di Cordinier e Lundberg (strana la scelta di tenere fuori Smith che neanche era entrato contro Baskonia giovedì). Invece Bologna nei primi due quarti ha costantemente cercato di attaccare Spissu spalle a canestro, riprendendo un dettame di gioco spesso imposto da Sergio Scariolo nella stagione passata. Tuttavia il sardo anche grazie all’aiuto dei compagni non ha sofferto più di tanto e di conseguenza Banchi ha scelto di far giocare i suoi alla solita maniera mettendo al primo posto la circolazione del pallone e i 23 assist finali testimoniano ciò. Oltre a cercare di passarsi la palla la Segafredo aveva un altra soluzione offensiva non da poco: cercare Marco Belinelli. Il nativo di San Giovanni in Persiceto ha tirato qualsiasi cosa che gli sia passata dalle mani chiudendo con 24 punti e 20 tiri tentati dal campo. Tuttavia tra le file della Reyer c’è stato un giocatore che ha fatto anche meglio: Rayjon Tucker ha chiuso con 25 punti realizzati con soli 13 tiri tentati. Oltre a loro bisogna elogiare le prestazioni difensive di Brooks (1 rubata, 1 stoppata e tanta energia), Pajola (5 rubate) e un monumentale Bryant Dunston(5 stoppate). Probabilmente è proprio col suo quinto fallo che i padroni di casa sono usciti dalla partita; non tanto per i tre tiri liberi concessi in quella circostanza visto che Tucker ha segnato, con annessa citazione a Rasheed Wallace e al suo “ball don’t lie”da parte del pivot con passaporto armeno, soltanto un tiro dalla linea della carità quanto più per l’impatto difensivo che ha il nativo di New York ( e infatti i veneti hanno segnato, in sua assenza nel pitturato il canestro per vincere la sfida).  Allacciandoci al concetto di “ball don’t lie” ci sentiamo di dire che Venezia ha meritato la vittoria alla luce di una serie di contatti subiti dal solito Tucker non puniti dalla terna arbitrale sul +2 per gli ospiti a meno di 24 secondi dalla fine: il numero 59 sarebbe andato in  lunetta con la possibilità di mettere i suoi a due possessi di vantaggio, e la sensazione è che anche le vu nere volessero ciò così da poter fermare il cronometro. Una decisione, quella di non fischiare, molto dubbia e che avrebbe fatto parlare molto nel caso in cui i ragazzi di coach Spahija non fossero tornati a casa con la vittoria.

Il tabellino statistico del match

Parziali singoli quarti: 15-23, 20-17, 24-21, 21-19, 4-5 

Parziali progressivi: 15-23, 35-40, 59-61, 80-80, 84-85.

BOLOGNA: Cordinier 5, Lundberg, Belinelli 15, Pajola 9, Dobric 6, Cacok 2, Shengelia 13, Hackett 8, Polonara, Dunston, Abass 9, Mascolo 2. All. Banchi.

 VENEZIA: Spissu 4, Tessitori 7, Casarin 4, De Nicolao 3, O’Connell, Parks 7, Brooks 8, Wiltjer 14, Brown 13, Tucker 25; Janelidze ne, Vanin ne. All. Spahija

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