Settimana decisiva per l’Olimpia Milano di coach Ettore Messina che si appresta ad affrontare un doppio turno di Eurolega fondamentale per il proseguo della stagione europea, tuttavia la squadra meneghina deve ancora combattere contro uno dei grandi problemi di questa stagione: l’infermeria piena. Messina, infatti, dovrà affrontare gli impegni contro Panathinaikos e Efes Istanbul con alcuni uomini chiave in precarie condizioni fisiche.
Olimpia Milano: coach Messina e le parole sull’infermeria
L’importante vittoria ottenuta settimana scorsa contro il Barcellona ha permesso all’Olimpia di continuare a sperare nella qualificazione ai play off di Eurolega. Le prossime gare contro i greci del Panathinaikos e contro i turchi dell’Efes saranno decisive per la squadre meneghina, tuttavia la squadra di Messina dovrà affrontare queste importanti partite con una situazione infortuni alquanto delicata.
L’allenatore catanese ha ritrovato Nikola Mirotic dopo un lungo stop. Il giocatore spagnolo, apparso in discrete condizioni fisiche contro Sassari, è ancora soggetto a minutaggio limitato per questo motivo dovrà essere centellinato nelle prossime sfide. Situazione analoga per Maodo Lo, sceso in campo per qualche secondo contro il Barcellona, ma ancora distante dalla condizione ottimale. Baron, invece, è ancora fermo per infortunio e non ha ancora ripreso a lavorare con la squadra.
Oltre agli infortunati di lungo corso appena citati, la partita contro il Barcellona ha lasciato degli strascichi anche per Nicolò Melli e Johannes Voigtmann rimasti a riposo nella sfida contro la Dinamo. E’ lo stesso Messina a fornire aggiornamenti sui due giocatori: “Melli l’abbiamo risparmiato perché i crampi erano un brutto segnale e non volevamo rischiare mentre Voigtmann era a riposo precauzionale per poter fare un lavoro differenziato. Dovremo gestirli bene nelle prossime partite”. L’Olimpia dovrà, quindi, ancora una volta gestire bene le energie richiedendo l’apporto di tutti gli elementi del roster come spesso ha dovuto fare in questa stagione. Vedremo già contro i greci se ciò sarà sufficiente per continuare a sperare in una difficile qualificazione.

