Il campionato italiano di Lega Basket Serie A continua la sua corsa verso la post season con l’Olimpia Milano che sta vivendo una stagione complicata. Ma a guidare la classifica è la Germani Brescia che ha avuto per diversi anni nel suo roster David Moss. L’ormai ex giocatore americano si è ritirato al tramonto della stagione scorsa, 2022-23, dopo aver ottenuto il successo della Coppa Italia 2023 da capitano della squadra allenata da coach Alessandro Magro. Adesso David Moss ha tolto la canotta da gioco per indossare quella da Player Development Coach sempre nella stessa società che gli ha offerto l’opportunità di tornare a giocare nel 2016 dopo la conclusione del contratto con l’Olimpia Milano. Sul nuovo ruolo e la chiusura del rapporto con la squadra meneghina ne ha parlato ai microfoni di Mario Castelli nel podcast Basket Zone.
David Moss: “A Milano Repesa mi ha estromesso dal progetto”
Questa la spiegazione del suo nuovo ruolo: “Il ruolo di Player Development Coach è quello di prendere giovani, veterani e non e lavorare sulle loro skills: se uno è già bravo con la mano destra, noi lavoriamo sulla sinistra. Cresciamo durante la stagione anche se uno pensa di essere già completo. L’ho imparato sulla mia pelle, non dimentichiamoci le basi. Se non si fa il lavoro giusto nei fondamentali, non si va avanti. Ah, devo dire che oggi le giornate di lavoro sono più lunghe di quando giocavo“.
Questo il pensiero di David Moss sulla conclusione dell’esperienza con l’Olimpia Milano: “Questa non è una storia di cui parlo volentieri. Dopo Milano, nel 2016, io pensavo di essere un giocatore da Eurolega, ho dimostrato di esserlo. Venire a Brescia, in A2, era un grande salto. Milano, con tutto il rispetto, mi ha trattato molto male, mi avevano dato la loro parola che mi avrebbero tenuto. Sono passati dei mesi e non avevo ricevuto nessuna chiamata da Milano e ho rifiutato offerte da squadre di Eurolega. Milano ha mandato via Banchi, i dirigenti e hanno preso Repesa e mi è stato comunicato che con il cambio del coach ne avremmo parlato, ma non rientravo nei suoi progetti. Arriviamo a febbraio e ovviamente non avrei trovato squadra da Eurolega, mi viene proposto Brescia in A2, ma rifiuto. A marzo ho capito che avrei dovuto giocare e quindi accetto Brescia, e abbiamo vinto il campionato“.

