Per il quinto turno di Eurolega la Virtus Bologna fa visita al Partizan Belgrado, in una delle atmosfere più calde di tutta la competizione. Ma è proprio nell’ambiente infernale della Stark Arena che la Virtus raggiunse il punto più alto della sua Eurolega nella passata stagione, quando Lundberg – il grande ex della serata – siglò l’impresa con un game winner pazzesco. Con quella vittoria i bianconeri raggiunsero il secondo posto in solitaria, anche se da quel momento in poi ci fu un netto calo che li portò a deragliare in classifica, qualificandosi al fotofinish per il play-in. Al contrario, questa partita rappresenta l’occasione perfetta per rilanciarsi in quest’annata europea che, fino ad oggi, è stata carente di soddisfazoni, dal momento che il record recita 0-4. La squadra di Obradovic invece, dopo un brutto inizio, è in leggera ripresa grazie alle vittorie maturate contro il Maccabi e il Bayern Monaco ( 2-2 il record ). Per i felsinei assenti Pajola e Cacok, mentre per il partizan non si rileva alcuna assenza.
Partizan Belgrado-Virtus Bologna, l’analisi del match
La Virtus Bologna sbanca la Stark arena di Belgrado battendo il Partizan con il punteggio finale di 69-70, riuscendo finalmente a sbloccarsi in Eurolega. La Virtus getta il cuore oltre l’ostacolo: tra le note liete infatti, c’è sicuramente la capacità degli uomini di coach Banchi di rimanere incollati alla partita nei momenti più delicati, specialmente ad inizio partita e nel terzo quarto, quando il Partizan ha tentato di scrollarsi di dosso gli avversari (in entrambe le occasioni però senza successo). Le percentuali dal campo non sono così diverse per le due squadre, a testimonianza del fatto che la partita si è decisa su pochi e sottilissimi dettagli: 61% da due e 25% da tre per i serbi, 56% da due e 24% da tre per Bologna. Al netto di ciò, l’attacco delle Vu Nere è apparso ancora troppo legato alle individualità, che questa sera hanno funzionato, sebbene nel corso della stagione dovrà essere di auspicio trovare delle alternative ai soliti trascinatori. Se bisogna trovare un’altra nota stonata in questa serata di gloria, è da sottolineare senza ombra di dubbio l’apporto negativo dei lunghi virtussini, in particolar modo Diouf e Zizic, entrambi sovrastati dall’atletismo dirompente di Tyrique Jones. A questo punto c’è da chiedersi se le riflessioni maturate in settimana su un possibile addio di Zizic, e poi smentite immediatamente, non possano trovare piede nelle prossime settimane.
Il match parte con i padroni di casa che inseriscono subito le marce alte per cercare la fuga grazie all’inizio strepitoso di Sterling Brown. Al 5′ il punteggio è fissato sul 13-5 per la squadra di Obradovic. Bologna non si fa impressionare da questa partenza sprint e reagisce prontamente con le giocate di Clyburn, e l’impatto dalla panchina di Rayjon Tucker. A metà secondo quarto la situazione è in perfetto equilibrio sul 25 pari con il copione che è sempre lo stesso: il Partizan cerca l’allungo mentre la Virtus ricuce ogni tentativo. Si va all’intervallo lungo sul 37 a 32 per la squadra di casa.
La ripresa si apre con sei punti di fila di Cordinier, ma le percentuali dei serbi si alzano notevolmente, e grazie a due triple consecutive di Marinkovic raggiungono il massimo vantaggio sul 52 a 43. Sembra il solito terzo quarto molto complesso per la Segafredo, anche se, trascinata dalle giocate di uno scatenato Will Clyburn, riesce a ribattere colpo su colpo ai vari tentativi di allungo dei padroni di casa, guidati dalla strapotenza fisica in area di Tyrique Jones. Nel quarto periodo l’attacco del Partizan si blocca e Bologna ne approfitta, guadagnandosi il primo vantaggio della gara sul 66 a 65, a meno di quattro minuti dal termine. La partita si decide punto a punto in un finale concitatissimo nel quale succede di tutto: Lundberg segna il libero del vantaggio (69-68), poi – dopo un paio di palle perse da ambedue i lati – il solito Clyburn firma il canestro decisivo in penetrazione, evitando il tentativo di prendere sfondamento da parte di Brandon Davies; nell’ultimo possesso Hackett rischia di combinare la frittata regalando il pallone direttamente dalla rimessa nelle mani di Frank Ntilikina, che però sbaglia la tripla della vittoria, regalando alla squadra di Banchi la prima gioia europea di quest’anno.
Sugli scudi per Bologna c’è sicuramente Will Clyburn, MVP di serata, autore di una prestazione magistrale conclusa con 27 punti e una vena da leader finalmente ritrovata. Bene anche Cordinier e Morgan, rispettivamente con 12 e 10 punti totali. Cordinier è anche il miglior rimbalzista con 10 carambole catturate. Per il Partizan il migliore è il già citato Tyrique Jones con 20 punti e 6 rimbalzi, a cui aggiunge pure 5 palle rubate e 1 stoppata. Ad affiancarlo anche un ottimo Lundberg, autore di 14 punti e di alcuni bei canestri nel finale di partita.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 20-15, 17-17, 24-25, 8-13.
Parziali progressivi: 20-15, 37-32, 61-57, 69-70.
Partizan Belgrado: T.Jones 20, Lundberg 14, Marinkovic 10, Brown 10, C.Jones, Bonga 4, Davies 4, Pokusevski 3, Ntilikina, Nakic, Washington n.e, Koprivica n.e. Coach: Obradovic.
Virtus Bologna: Clyburn 27. Cordinier 12, Morgan 10, Shengelia 8, Tucker 6, Zizic 4, Diouf 3, Hackett, Belinelli, Polonara, Grazulis n.e, Akele n.e. Coach: Banchi.

