La Virtus Bologna ha affrontato la Pallacanestro Trieste nel match delle 19:00 di domenica 15 dicembre valido per la undicesima giornata di Lega Basket A. Al termine di una gara combattuta, hanno trionfato gli ospiti cavalcando un grandissimo Colbey Ross, con una prestazione degna dei suoi migliori giorni a Varese.
La Virtus si approcciava a questa gara reduce da due vittorie importanti contro Milano e Baskonia, quest’ultima conquistata con un grandissimo tiro allo scadere di Will Clyburn. Trieste arrivava, invece, da quattro sconfitte di fila, l’ultima in casa contro Brescia. La prossima gara per le Vu Nere sarà contro l’Olympiacos, mentre ad attendere i biancorossi sarà la sfida casalinga contro la Vanoli Cremona.
A non essere nei 12 oggi è toccato a Shengelia e Belinelli per la Virtus, mentre Trieste era al completo eccezion fatta per Justin Reyes.
Virtus Bologna-Pallacanestro Trieste 70-78: l’analisi della partita
La gara è iniziata sui binari giusti per la Virtus, con le Vu Nere hanno giocato un inizio sulle ali dell’entusiasmo dato dalla vittoria europea. Trieste non ha, però, voluto demordere e dopo essere riuscita ad evitare la fuga avversaria ha trovato definitivamente la confidenza necessaria per mettere la freccia e guadagnarsi il sorpasso. In tal senso, si può chiaramente notare quale sia stata la sliding door. Dopo un inizio da 8 punti in 12 minuti, infatti, Denzel Valentine ha commesso nell’arco di pochissimo tempo due falli tecnici che gli sono costati l’espulsione. A quel punto i friulani sarebbero potuti crollare, ma invece sono riusciti a compattarsi e pezzo dopo pezzo hanno costruito una vittoria incredibile.
Il protagonista, lo si è già detto, è stato Colbey Ross che dopo l’espulsione della sua co-star si è preso, data anche la presenza solo a referto di Markel Brown, la squadra sulle spalle. La guardia ex Varese, con tre triple consecutive è tornato a far rivedere quella versione di sé stesso che gli garantì la nomina di MVP del campionato due stagioni fa. A fine gara sono 19 punti, tutti uno più pesante dell’altro. La vittoria non è arrivata, però, grazie al lavoro individuale, ma, soprattutto, in virtù di un ottimo sforzo di squadra. Trieste ha, infatti, giocato con una grinta fuori dal comune, che gli ha permesso, anche quando le percentuali stavano calando, di restare in gara. I numeri raccontano la partita fino a un certo punto, ma gli 11 rimbalzi offensivi e gli 8 recuperi possono dare forse la parvenza di un’idea su quanto gli uomini di Jamion Christian abbiano dato tutto oggi.
La stanchezza europea tradisce la Virtus Bologna
Dall’altra parte, finito l’effetto di eccitazione per i due punti ottenuti nei paesi baschi, la Virtus è sembrata stanca e quasi tutti i giocatori delle vu nere hanno tirato con percentuali pessime. A salvarsi soltanto Alessandro Pajola, sempre più trascinatore in campionato grazie al suo spirito non trasmettibile con delle semplici statistiche. Assieme a lui il solito Isaia Cordinier e poi un Ante Zizic, il quale, dopo l’inizio di campionato disastroso sta diventando sempre di più una certezza. Per il lungo ex Efes sono arrivati 16 punti e 8 rimbalzi. La sopracitata stanchezza, oltre che nelle percentuali (6/20 di squadra da tre) è riscontrabile anche nelle palle perse, ben 12 contro le sole 7 triestine.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 17-14; 15-26, 23-14, 15-24
Parziali progressivi: 17-14; 32-40; 55-54; 70-78
Virtus Bologna: Cordinier 14, Pajola 7, Clyburn 11, Visconti n.e., Hackett 2, Grazulis 3, Morgan 9, Polonara 5, Diouf 1, Zizic 16, Akele 2, Tucker. Coach: Ivanovic.
Pallacanestro Trieste: Ross 19, Bossi n.e., Ruzzier 10, Brown n.e, Obljubech n.e., DeAngeli, Uthoff 12, Campogrande 2, Brooks 12, Valentine 8, Candussi 9, Johnson 6. Coach: Christian.

