In questo weekend di partenza ci sarà la partenza del girone di ritorno del campionato Lega Basket Serie A con la Nutribullet Treviso di Bruno Mascolo che vuole continuare a scalare la classifica. Al momento si trovano in nona posizione, ossia quella della prima esclusa delle prossime Final Eight di Coppa Italia, che si svolgeranno dal 12 al 16 febbraio a Torino. Il bottino attuale è di sette vittorie, tra cui quelle prestigiose contro la Reyer Venezia all’esordio, superando la Bertram Tortona in trasferta e contro la capolista Germani Brescia, e otto sconfitte. Una svolta sorprendente rispetto a quella che è stata la scorsa stagione iniziata con dieci sconfitte consecutive e chiusa al tredicesimo posto riuscendo così ad ottenere la salvezza. Su questo buono inizio di stagione si sono espressi il co-capitano Bruno Mascolo e il direttore sportivo della Nutribullet Treviso Simone Giofrè.
Treviso, Mascolo: “Girone d’andata punto di partenza”
Alla Tribuna di Treviso si sono espressi il direttore sportivo della squadra del capoluogo veneto Simone Giofrè e uno dei due capitani, ossia Bruno Mascolo. Il classe 1996 ha detto la sua sul girone d’andata della propria squadra, queste le sue dichiarazioni: “Positivo, ma non ci accontentiamo. Livello del campionato si è alzato, siamo partiti arrancando con tutte le difficoltà del caso: è vero che molti di noi avevano giocato insieme in altre piazze, ma dovevamo trovare la nostra identità nel nuovo contesto. Dopo l’inizio negativo ci siamo ripresi grazie alla forza del gruppo, abbiamo avuto diverse indisponibilità che non ci hanno permesso di allenarci al completo. Alla fine in partita va chi lotta in settimana, abbiamo uno zoccolo duro di veterani che si prendono le loro responsabilità“.
Mascolo ha fatto anche un passaggio sul mancato accesso alle Final Eight: “Abbiamo lasciato troppi punti per strada nelle prime gare, per come ci siamo ripresi meritavamo la Final Eight. Questo girone di andata deve essere un punto di partenza, non siamo del tutto soddisfatti“.
Questo invece il pensiero del direttore sportivo della Nutribullet Treviso: “Su quindici partite disputate, quasi mai abbiamo potuto svolgere una adeguata preparazione. In totale abbiamo registrato sedici assenze, in media sono mancati uno o due giocatori per ogni seduta in palestra e, come è noto, la gara è il risultato del lavoro settimanale. Alla luce di queste premesse possiamo dire che siamo abbastanza contenti, d’altronde nei confronti con le avversarie della nostra fascia il bilancio è di 4 vittorie e 2 sconfitte. Si può sempre migliorare ed è quello cui puntiamo nel girone di ritorno“.
Anche lui ha commentato la mancata qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia: “Credo che a pesare sia stata la sconfitta casalinga contro Trieste: con quel risultato a favore, saremmo stati ammessi alle Final Eight. Ma quella sera eravamo senza Paulicap e la squadra non era quella che è adesso mentalmente. Siamo dispiaciuti ma non è un cruccio. Piuttosto abbiamo vinto tre partite contro squadre superiori, risultati che fanno intuire le potenzialità del nostro gruppo: a Venezia ancora non avevamo la giusta maturità ma siamo stati bravi, a Tortona abbiamo offerto una bella prestazione, con Brescia siamo stati concentrati sino alla fine dimostrando passi in avanti“.
