La Pallacanestro Trieste, nonostante sia ancora in corso la stagione, sta iniziando a porre le basi per il futuro per dare continuità al progetto iniziato la scorsa stagione: è ufficiale il rinnovo di Michele Ruzzier. Il playmaker triestino è stato il protagonista della promozione ottenuta lo scorso anno dalla Serie A2 e quest’anno è uno dei giocatori più importanti. Quest’anno è cambiato il ruolo partendo principalmente dalla panchina facendo il cambio del neoacquisto Colbey Ross e all’evenienza partendo dall’inizio nel periodo di infortunio dell’americano.
Le sue statistiche nel campionato in corso recitano 7.9 punti di media con il 49.3% da tre punti a cui aggiunge 3.3 assist a partita; cifre che salgono quando l’utilizzo è dall’inizio della gara: 13.8 punti a partita con 5.4 assiste e poco più di una rubata di media. Con il rinnovo di Ruzzier la società triestina si assicura le prestazione di un giocatore simbolo per la tifoseria visto che è originario proprio di Trieste.
Trieste, il GM Arcieri: “La presenza di Ruzzier per noi è fondamentale”
Sul rinnovo del giocatore Michele Ruzzier si è espresso il GM della Pallacanestro Trieste Michael Arcieri: “È un giorno di festa per la città di Trieste e per la sua tradizione cestistica. Niente da più soddisfazione che vedere un figlio di questa terra salire alla ribalta, diventare un modello a cui le persone possono ispirarsi. Michele è un giocatore di pallacanestro speciale: ha doti straordinarie, la sua comprensione del gioco è di primo livello e ha nel DNA la capacità innata di orchestrare e creare opportunità per i compagni di squadra. La sua presenza è fondamentale per il successo del nostro lavoro quotidiano mirato a guidare la Pallacanestro Trieste verso un futuro luminoso; sapere che posso vivere questo percorso con il numero 10 al mio fianco mi dà, e dà a tutti, una grande gioia“.
Sul rinnovo si è espresso anche il giocatore numero 10, queste le sue paerole: “È un onore continuare a fare parte di questa grande famiglia. Ringrazio Michael e Paul per la fiducia, avere la possibilità di vestire ancora i colori della mia città e giocare davanti alla mia gente è impagabile. Non c’è nessun altro posto in cui vorrei essere“.

