Altro addio in casa Trapani Shark, con Jordan Ford che saluta la Sicilia e l’Italia per trasferirsi in Turchia. Dopo le voci su un possibile interesse del Galatasaray di Gianmarco Pozzecco, l’ex Dolomiti Energia trentino si accasa al Bahcesehir, formazione che disputa EuroCup.
Jordan Ford lascia la Trapani Shark e vola in Turchia
Dopo gli addii di Timmy Allen e Amar Alibegovic, anche Jordan Ford lascia la Trapani Shark. Il trasferimento al Bahcesehir arriva dopo le voci insistenti su un addio del talentuoso playmaker statunitense, arrivato in granata in estate. Sulle tracce dell’ex Dolomiti Energia Trentino c’era anche il Galatasaray di Gianmarco Pozzecco. Ma la formazione turca non era l’unica pretendente di Ford. Nelle scorse settimane si era vociferato anche di un interessa da parte dell’Olimpia Milano, che aveva individuato in Ford una valida alternativa a Lorenzo Brown.
Quando tutte le voci si sono placate e sembrava che il giocatore potesse restare a Trapani, ecco l’annuncio, arrivato in mattinata, dell’addio di Ford e il suo approdo in Turchia. Non una bella notizia per coach Alex Latini che, in vista della trasferta di Bologna, si trova con un altro giocatore in meno. Ford, classe 1998, era arrivato a Trapani nella scorsa estate dopo una stagione di alto livello con l’Aquila Basket Trento, con cui aveva conquistato anche la Coppa Italia 2025.
Con la maglia degli Shark si era imposto come uno dei leader del roster, viaggiando nella prima parte di stagione a circa 13.3 punti, 4.4 assist e 2.6 rimbalzi di media in campionato, oltre a 13.2 punti e 4.0 assist in Basketball Champions League.
Questa operazione di mercato arriva in un momento delicato per Trapani, alle prese con penalizzazioni in classifica, problemi societari e un progressivo svuotamento del roster, che ha già visto altre partenze importanti nelle ultime settimane. Oltre a Ford, infatti, si vocifera che anche il capitano John Petrucelli possa lasciare la Sicilia. Altre voci di mercato parlando anche di interessamenti da parte di squadre italiane per il playmaker Riccardo Rossato.

