È andato in scena il quarto e ultimo quarto di finale delle final eight di Coppa Italia 2026 tra Virtus Olidata Bologna e Guerri Napoli, rispettivamente prima e ottava testa di serie nel tabellone. A passare il turno è stata la Virtus, che non senza difficoltà si è conquistata la semifinale contro Tortona che nel pomeriggio ha battuto la Reyer Venezia. Napoli tornerà in campo tra quasi 20 giorni quando in campionato riaffronterà proprio la Virtus.
Virtus Bologna – Guerri Napoli : l’analisi della partita
Napoli ha giocato una partita di grande livello, sprecando un po’ in attacco ma restando comunque sulla scia di Bologna per tutti e 40 i minuti, passando anche molti di essi in una posizione di vantaggio che la Olidata ha rovesciato solo grazie a un terzo quarto esemplare. D’altronde i felsinei hanno provato a complicarsi la vita in mille modi diversi in attacco, a partire dal 4 su 26 da tre punti e ad arrivare a una produzione precaria degli elementi del backcourt, di cui solo Edwards è stato un fattore complessivamente positivo nell’interezza del match grazie ad un secondo tempo stellare che gli ha permesso di chiudere la gara a quota 24 punti. Oltre a quella dell’ex Bayern si registrano grandissime prove anche da parte di Momo Diouf e Saliou Niang, entrambi in doppia cifra con il primo che ha catturato addirittura 14 rimbalzi, e il fatto che i due azzurri abbiano inciso così tanto è l’emblema dei motivi che hanno permesso ai campioni di Italia in carica di portare a casa la gara: per sopperire alle percentuali dall’arco disastrose che li hanno accompagnati per tutti e 40 i minuti serviva una prova di atletismo e presenza fisica di assoluto livello e dopo un inizio un po’ a rilento essa è evidentemente arrivata: oltre alle 14 palle perse provocate e ad una difesa generalmente buona ci sono stati anche ben 17 rimbalzi offensivi. Bologna ha sicuramente rischiato molto nel corso di questa gara ma ha comunque trovato una delle vittorie finora più importanti in tutta la sua stagione.
Lato Napoli invece c’è qualcosa da recriminare, la partita era stata indirizzata sui binari giusti e con la serata in cui la Virtus è inciampata dal punto di vista del tiro le possibilità di trovare l’upset non erano poi così remote. Nel primo tempo i campani si sono mangiati un po’ di punti di troppo e sarebbero potuti andare negli spogliatoi con un vantaggio anche superiore ai soli 7 punti che invece hanno racimolato e quando nel secondo tempo Edwards e compagni hanno trovato il loro ritmo offensivo Napoli non aveva abbastanza punti di vantaggio da parte per poter resistere e giocarsi la vittoria. Sul piano individuale sono da segnalare le buone prove di Bolton con 18 punti ed El-Amin con 16, mentre Naz Mitrou-Long ha mostrato più ombre (6 palle perse e 2/7 al tiro) che luci (10 rimbalzi).
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 15-20; 13-15; 30-19; 25-19
Parziali progressivi: 15-20; 28-35; 58-54; 83-73
Virtus Olidata Bologna: Vildoza 5, Edwards 24, Jallow 1, Akele 2, Diouf 10; Hackett, Morgan 4, Niang 13, Alston Junior 16, Diarra 8; Ferrari ne, Accorsi ne. All. Ivanovic.
Guerri Napoli: Mitrou-Long 9, Bolton 18, Flagg 8, Simms 6, Totè 9; El-Amin 16, Treier 3, Caruso 2, Gentile 2, Faggian; Gloria ne, Esposito ne. All. Magro.

