Reyer Venezia e Bertram Tortona aprono le danze della seconda giornata di quarti di finale della Frecciarossa Final Eight 2026, di scena in quel di Torino.
Si prospetta uno scontro da fuochi d’artificio quello tra la quarta e il quinta testa di serie, con i lagunari che guidano la Serie A per punti segnati a partita (90.5 di media) e i bianconeri che ricoprono il terzo posto della medesima classifica (87.0 di media).
Questa è tra l’altro la prima sfida di Coppa Italia tra le due formazioni, le quali oltre agli incontri della stagione regolare hanno avuto modo di incrociarsi anche ai playoff: i 13 precedenti (9 di regular season e 4 di postseason, con Tortona che ha superato Venezia per 3-1 nei quarti di finale della lotta scudetto 2022) vedono la Bertram avanti 7-6, ma l’ultimo match se l’è intascato la Reyer espugnando la Nova Arena lo scorso 23 novembre.
Nei panni di ex del match troviamo Leonardo Candi (che non sarà della partita) e Paul Biligha.
Reyer Venezia 87-95 Bertram Tortona: l’analisi della gara
Negli sport di squadra si tende a dire che la differenza la fa il gruppo, e nella vittoria della Bertram Tortona sulla Reyer Venezia troviamo un ottimo esempio di ciò. I piemontesi trovano una solida prestazione di squadra, ed emergendo sul lungo periodo rimontano e superano i lagunari, regalandosi così le semifinali della Coppa Italia 2026.
Gli uomini di coach Fioretti partono a rilento, ma poi ingranano le marce giuste. Dal -12 fronteggiato nel primo quarto Tortona si compatta e possesso dopo possesso rosicchia terreno agli avversari, aumentando i propri giri in attacco e la propria intensità in difesa con il passare dei minuti. Dalla difficoltà emerge quindi il gruppo, che a livello statistico vale ben più dei 19 assist registrati in questo tardo pomeriggio. I bianconeri si sacrificano in difesa, lottano su ogni pallone, in attacco girano ottimamente il pallone e ognuno apporta un grande contributo, con la panchina che produce addirittura 57 dei 95 punti finali.
Il vero MVP è quindi l’intero roster della Bertram, con cinque uomini in doppia cifra a trainare i compagni nelle varie fasi del match e a piazzare giocate fondamentali nei momenti-chiave.
Dall’altro lato troviamo una Venezia sicuramente sprecona, ma anche – a onor del vero – pesantemente condizionata. L’assenza di Candi e un Bowman tutt’altro che in forma costringono Cole a pesanti straordinari, con il n°1 dei lagunari che è per quasi tutta la partita l’unico vero punto di riferimento offensivo. Valide sono anche le prove di Tessitori e Wheatle, con il primo che a suon di sportellate sotto canestro registra una bella doppia-doppia e il secondo che nella seconda metà di gara prova a tenere in pista i compagni. Troppo poco però per garantire la vittoria ad una Reyer che pesca anche la giornata no di Wiltjer (bersagliato anche in difesa).
La Reyer inizia forte, ma poi con il passare dei minuti cala il rendimento su ambo le metà campo. I veri guai, per una squadra che segna tanto ma che concede anche tanto, nascono quando in attacco cominciano a mancare le soluzioni. Cole perde lucidità nel momento clou e al posto suo non si fa vivo nessuno, con gli orogranata che dal 76-76 di metà quarto periodo incassano un parziale di 11-2 da cui non si riprendono più.
Poche palle perse, ben contenute, ma gli uomini di Spahija non producono gioco, sbagliano troppi tiri aperti e soprattutto non dominano a rimbalzo, concedendo troppe seconde occasioni ai propri avversari. KO che quindi appare come un epilogo inevitabili a queste condizioni.
Il tabellino del match
Parziali: 29-22; 21-23; 15-23; 22-27
Totali: 29-22; 50-45; 65-68; 87-95
Reyer Venezia: Tessitori* 14, Cole* 26, Horton 9, Lever NE, De Nicolao, Bowman, Wheatle 12, Nikolic, Janelidze NE, Parks* 9, Wiltjer* 6, Valentine* 11. Rimbalzi: Tessitori 10. Assist: Cole 6. Coach: Spahija
Bertram Tortona: Vital* 15, Hubb 17, Gorham* 12, Manjon*, Pecchia 3, Chapman 13, Tandia NE, Strautins* 5, Baldasso 16, Olejniczak* 6, Biligha 8, Riismaa NE. Rimbalzi: Olejniczak 6. Assist: Hubb 6. Coach: Fioretti
