L’APU Old Wild West Udine si affaccia alla stagione 2026-2027 nel massimo campionato italiano di Serie A con entusiasmo travolgente e grandi ambizioni. La società friulana, confermando in panchina coach Adriano Vertemati, ha completato un importante restyling del gruppo: la rosa è stata rinnovata, abbassando l’età media e inserendo profili di altissimo livello ed esperienza internazionale per affrontare al meglio le insidie della LBA.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio la composizione della squadra divisa per ruoli, i punti di forza, i punti deboli e le prospettive stagionali dei bianconeri nel massimo campionato.
Il roster dell’APU Udine
La dirigenza friulana ha allestito un roster eclettico e fisicamente strutturato per impattare al meglio la massima serie.
Playmaker
- Zan Sisko: l’ex Bayern Monaco è il nuovo grande regista titolare, palla in mano e visione di gioco di livello Eurolega per orchestrare l’attacco.
- Andrea Calzavara: playmaker italiano giovane e di dinamismo, pronto a portare energia e minuti di qualità dalle rotazioni. Attendiamo la sua definitiva esplosione.
Guardie
- Denzel Valentine: Il colpo da novanta del mercato friulano, esterno di qualità superiore con un passato NBA per spaccare le partite.
- Lorenzo Bucarelli: guardia/ala italiana solida e versatile, garanzia di impatto difensivo e tiro perimetrale.
- Matteo Cavallero: giovane prospetto di sostanza per dare profondità nel reparto esterni.
Ali
- RaeQuan Battle: giocatore atletico e spettacolare, capace di attaccare il ferro e portare imprevedibilità al quintetto.
- Eimantas Bendzius: veterano del campionato italiano, ala tiratrice mortifera dall’arco dei tre punti e leader di esperienza.
- Joseph Mobio: atletismo puro ed energia sotto i tabelloni per allungare le rotazioni dei lunghi.
- Mattia Grassi: giovane lungo inserito nel progetto tecnico per completare il pacchetto italiani.
Centri
- Nick McGlynn: centro di impatto fisico e sostanza nel pitturato, fondamentale per garantire punti vicini a canestro.
- Skylar Spencer: rim protector e spaventapasseri d’area, prezioso per la protezione del ferro e i rimbalzi offensivi.
I punti di forza della squadra
- Talento e leadership sugli esterni: l’accoppiata Sisko-Valentine garantisce a Udine una qualità di gioco e un’imprevedibilità offensiva che, sulla carta, poche squadre possono vantare.
- Atletismo e continuità nel pitturato: a conferma di Spencer come pilastro difensivo, unita alla stazza dei nuovi innesti McGlynn e Battle, assicura grande presenza a rimbalzo e protezione del ferro.
- Continuità in panchina: la riconferma di coach Adriano Vertemati garantisce un’identità tattica precisa e continuità nel progetto tecnico.
Punti deboli e incognite
- Impatto con il livello della LBA: con molti volti nuovi arrivati in estate, il gruppo dovrà trovare rapidamente amalgama contro avversarie già collaudate al ritmo della massima serie.
- Gestione dei momenti di stallo: trattandosi di un roster profondamente rinnovato, nei finali di gara più tirati servirà tempo per definire le vere gerarchie nei momenti decisivi.
Ambizioni e pronostico stagionale
Dopo la buona stagione dello scorso anno, l’obiettivo primario dell’APU Udine resta sempre unaa salvezza tranquilla. Tuttavia, la qualità degli innesti stranieri e la solidità del gruppo mettono la squadra friulana nelle condizioni di poter guardare oltre. Se l’intesa tra i singoli scatterà fin dalle prime giornate, Udine ha tutte le carte in regola per affermarsi come la vera squadra rivelazione della Serie A e lottare fino all’ultimo per un posto nei playoff.

