Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsSteve Kerr: “Avevo deciso di lasciare, poi la pausa. Ora non vedo l’ora di ripartire”

Steve Kerr: “Avevo deciso di lasciare, poi la pausa. Ora non vedo l’ora di ripartire”

di Michele Gibin
steve kerr

Steve Kerr ha raccontato che verso la fine della scorsa regular season, aveva “quasi preso” la decisione di lasciare la panchina dei Golden State Warriors, prima che una pausa di riflessione al termine della stagione 2025-26 facesse cambiare idea al coach 4 volte campione NBA con i Dubs. Kerr ha raccontato del suo ripensamento al Tom Tolbert Show podcast su YouTube in un episodio pubblicato pochi giorni fa.

Gli Warriors hanno terminato la passata stagione ai play-in, eliminati dai Phoenix Suns a una partita dall’accesso al tabellone principale dei playoffs. Alla fine di quella partita aveva fatto il giro del mondo l’abbraccio di Steve Kerr con Draymond Green e Stephen Curry, un momento che sapeva di commiato, in sala stampa il coach aveva annunciato che quella appena terminata avrebbe potuto essere l’ultima partita alla guida di Golden State, e che una decisione sarebbe arrivata solo dopo una pausa e un colloquio con la franchigia.

“Avevo deciso di fatto di lasciare, ho pensato che era il momento giusto per farlo e si sentiva attorno a me, direi. Però non lo dissi a nessuno” ha detto Kerr “Quando la stagione è finita abbiamo deciso assieme di aspettare qualche settimana e far sbollire le emozioni, e che solo dopo avremmo parlato della direzione in cui la squadra era infilata. E sono contento di averlo fatto, ora so che siamo giunti a una decisione giusta, a un buon accordo“. Steve Kerr ha firmato un prolungamento di contratto biennale con Golden State, a seguito di una rapida trattativa con la proprietà della squadra, Joe Lacob e il Gm Mike Dunleavy. “Ora non vedo l’ora che inizi la prossima stagione, mi sento rinvigorito, con nuove energie e sono entusiasta del potenziale di questo roster. Tutti ci danno già per morti e va bene così, lasciamo che dicano ciò che vogliono ma io so che possiamo disputare davvero una buona annata“.

Nessun grande colpo di mercato per gli Warriors, niente Giannis Antetokounmpo né LeBron James nonostante i tentativi, e allora Dunleavy e Kerr hanno deciso di puntare sulla continuità senza sacrificare preziosi asset futuri in termini di scelte future al draft. “Abbiamo giocatori che sapranno dare una mano. Yaxel Lendeborg ci aiuterà da subito, è un giocatore già solido e non è un ragazzino. Poi ci sono Gui Santos, Brandin Podziemski, i nuovi arrivati Brandon Williams e Georges Niang, tutti buoni giocatori che ci daranno minuti di qualità. Per cui la nostra risposta penso sia stata la profondità a roster, dovremo sfruttare tutta la rotazione compresi i giocatori con un two way contract e penso che tutti potranno essere d’aiuto finché Jimmy Butler e Moses Moody non saranno pronti al rientro, più avanti nella stagione“.

Steve Kerr ha anche parlato del mancato arrivo di LeBron James, che da free agent ha scelto i Philadelphia 76ers. “Non è stata una sorpresa almeno per me, sinceramente ho sempre pensato che non sarebbe mai venuto qui da noi. Erano perlopiù delle speculazioni (…) anche se da allenatore, e che lo ha avuto alle Olimpiadi, ovviamente lo avrei allenato senza problemi, qui e ora“.

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