Due vittorie casalinghe su due nelle prime due partite delle semifinali playoffs WNBA, coi successi delle Atlanta Dream per 92-82 contro le New York Liberty, e per 71-60 delle Golden State Valkyries sulle Las Vegas Aces.
Le Dream ovviano all’infortunio della star Allisha Gray, che deve abbandonare il campo nel primo tempo a causa di un problema alla mano sinistra, con i 23 punti dalla panchina della super veterana DeWanna Bonner, arrivata in agosto dopo aver risolto il suo contratto con le Phoenix Mercury. Per lei 10 su 18 dal campo con 3 triple e 9 rimbalzi in 30 minuti di gioco, per Atlanta che vince il terzo quarto per 32-15, grande prestazione anche difensiva di Jordin Canada che chiude con 25 punti, 4 assist e 5 recuperi difensivi. Le esterne delle Dream fanno la differenza, sono su tutte le linee di passaggio delle Liberty e generano ben 19 palle perse di New York.
Sabrina Ionescu è ispirata in attacco, segna 27 punti con alcuni canestri a difficoltà massima, per Breanna Stewart 19 punti in 40 minuti senza mai uscire dal campo a rifiatare, anche perché la panchina delle Liberty non dà nulla. Impalpabili Han Xu e Marine Johannes. Per le Dream anche 17 punti e 7 rimbalzi di Angel Reese, e 16 punti di Rhyne Howard, da valutare in vista di gara 2 però le condizioni di Allisha Gray che si è procurata un infortunio alle dita della mano sinistra, quella con cui tira. e che le ha impedito di restare in campo.
Gabby Williams stoppa A’ja Wilson, le Valkyries fanno 1-0
Tenere le Las Vegas Aces a soli 60 punti segnati è impresa che solo la difesa delle Golden State Valkyries poteva compiere, e lo ha fatto in gara 1 al Chase Center con le campionesse WNBA in carica tenute a un misero 34% dal campo e a 12 punti nel quarto periodo. 71-60 il risultato finale, con 25 punti e 11 rimbalzi di Gabby Williams, unica in doppia cifra assieme a Kaitlyn Chen (11 punti dalla panchina), per Cecilia Zandalasini 7 punti in 18 minuti e due canestri fondamentali per le Valkyries, che tra secondo e terzo quarto attraversano delle secche offensive che durano minuti, per l’azzurra anche 5 rimbalzi.
Williams gioca una partita strepitosa, in attacco è una spina nel fianco con la sua fisicità uno contro uno, e in difesa si deve occupare per prima di A’ja Wilson, che segna si 24 punti ma con 8 su 21 dal campo e appena 4 rimbalzi. In gara 1 per le Aces “palo” clamoroso di Jackie Young, che deve ancora prendere le misure di una difesa diversa rispetto a quella più morbida vista contro Indiana, e senza Stephanie Talbot infortunata coach Becky Hammon lancia in quintetto ancora Jewell Loyd che però è inesistente. 17 minuti, 0 punti e 2 tiri, e panchina nel secondo tempo per fare spazio a Kierstan Bell e Mai Yamamoto. Senza NaLyssa Smith infortunata, e senza Talbot, le Aces sono pericolosamente corte, e contro una squadra profonda come Golden State rischia di diventare un handicap pesante.
Le Valkyries hanno infatti dominato a rimbalzo (52-25) con Gabby Williams, Kayla Thornton e una Kiah Stokes da 14 rimbalzi. “La buona notizia è che abbiamo giocato da schifo e abbiamo perso solo di 10 punti” ha commentato Becky Hammon “La strategia erano i rimbalzi e i tagliafuori, e non abbiamo fatto nulla di tutto ciò“.
Joe lacob, co-owner di Warriors e Valkyries, ha definito dopo gara 1 Gabby Williams “la miglior giocatrice del mondo, nessuno lo dice ma inizia a diventare evidente“. E la diretta interessata ha risposto: “Si gioca in 5 a basket, oggi tutte abbiamo corso bene in transizione, abbiamo iniziato subito a girare. A’ja Wilson? Ci gioco contro da una vita, lei è una delle più forti di sempre e affrontare una come lei è un sogno che s’è realizzato. Io voglio solo vincere“.
Per le Valkyries, prima di gara 1 Janelle Salaun è stata nominata Sixth Player of the Year 2026 mentre Angel Reese delle Dream ha vinto il premio come Best Defensive Player of the Year.
