La NBA ha istituito coi suoi partner ufficiali per il betting delle nuove direttive per regolare alcuni tipi di scommesse su giocatori e partite per la stagione in arrivo. Un tentativo di limitare e circoscrivere le cosiddette “props bet” sulle prestazioni individuali dei giocatori, quelle considerate più a rischio di alterazioni volontarie e tentativi di truffe e accomodamenti, come le inchieste recenti in cui alcuni giocatori e ex giocatori sono incappati, ha svelato.
Dalla stagione NBA 2026-27 non si potranno più piazzare scommesse su piccole fasi del gioco, come puntare su chi vincerà la palla a due iniziale della partita o su chi segnerà i primi punti o il primo canestro in una partita. Non si potranno inoltre fare scommesse sugli “under” di giocatori che nelle proiezioni giocheranno meno di 12 minuti in una partita.
Si tratta di aggiustamenti che seguono quelli già adottati nella passata stagione NBA, tra cui il divieto di scommettere su quanti tiri liberi sbagliati, falli o palle perse un giocatore avrebbe commesso, e le puntate individuali sui numeri dei giocatori sotto contratto con una squadra con un two-way contract o un contratto cosiddetto “decadale”.

