Da Treviso, col furore di un qualsiasi ragazzo che si fa strada verso nuovi orizzonti che, in questo specifico caso, si chiamano Sassari e PalaSerradimigni: Denis Marconato giocherà alla corte di coach Meo Sacchetti nella prossima stagione.

Il neoacquisto del Banco di Sardegna ha all’attivo 589 presenze in Serie A e un argento olimpico ad Atene.
Quaranta primavere alle spalle non hanno smorzato la voglia di continuare a calcare parquet di primissimo piano in tutto il Vecchio Continente, tantopiù lo hanno motivato ad accettare un ruolo da comprimario in una squadra dai traguardi sempre più alti e ambiziosi. Denis Marconato, dopo una carriera quasi tutta italiana, ha scelto la Sardegna come meta delle sue prossime (forse le ultime?) danze, per contribuire alla causa della Dinamo e di coach Sacchetti con tutta la sua esperienza maturata in una carriera ricca di successi, sia a livello di club che soprattutto con la nazionale azzurra, con cui ha conquistato tre medaglie europee da assoluto protagonista oltre all’entusiasmante argento alle Olimpiadi di Atene 2004.
Grazie al fisico possente che lo caratterizza fin da adolescente, egli riesce ad ottenere grandi soddisfazioni anche nei campionati giovanili tra le fila della Benetton Treviso, meritandosi in seguito la chiamata in nazionale per partecipare agli Europei U22 del 1996, dove mette in mostra tutto il suo talento cristallino. 211 centimetri per 115 chilogrammi: mica spiccioli!
Dopo aver trascorso i primi due anni in prima squadra, costellati da qualche comparsa in campionato, va al Petrarca Padova, in A2, dove esplode a livello agonistico. L’anno successivo ritorna all’ovile e conquista un posto fisso nelle rotazioni dei lunghi trevigiani. La sua capacità di giocare sia fronte che spalle al canestro, oltre all’indiscussa attitudine al rimbalzo offensivo lo collocano tra i migliori lunghi del campionato. Nella stessa annata, vince il suo primo scudetto risultando il miglior rimbalzista dei playoff 1997. Salta per infortunio i mondiali del 1998, tuttavia nella stagione successiva con Želimir Obradović al timone diventa una delle pedine fondamentali della squadra.
Alle Final Eight di Coppa Italia del 2000 è l’MVP della manifestazione che vede trionfare Treviso in finale contro la Virtus Bologna di Manu Ginobili. Nelle annate successive si rende partecipe di numerosi successi della Benetton in campo nazionale, riuscendo a vincere 2 scudetti e 3 coppe italia. In più nel 2002 e nel 2003 gioca le Final Four di Eurolega, senza però laurearsi campione d’Europa nonostante una finale continentale disputata. Nella stessa estate vola negli USA per disputare l’NBA Summer League con i Washington Wizards.

Denis Marconato e Gianluca Basile, a lungo compagni di nazionale e per tre anni assieme al Barcellona.
La sua “storia d’amore” con la squadra che lo ha fatto crescere e lo ha reso importante nel mondo della palla a spicchi si conclude solo durante una calda giornata del luglio 2005. A quel punto, infatti, Denis Marconato decide di firmare un triennale con il Barcellona, in quella che sarà la sua prima esperienza all’estero. Lì partirà sempre dalla panchina, con conseguenza della riduzione del minutaggio, ma riuscirà pur sempre a vincere una Coppa del Re e a disputare due finali di Liga ACB.
Nella stagione 2008/2009 passa ai baschi del San Sebastiàn per una breve parentesi annuale. In vista dei playoff di Lega A viene ingaggiato dall’Olimpia Milano e disputa la finale scudetto, perdendola in malo modo contro Siena per 4-0. L’anno dopo è proprio la Mens Sana ad accogliere il pivot trevigiano, il quale viene impiegato poco e riesce a vincere comunque Scudetto, Supercoppa e Coppa Italia, completando il cosiddetto Triplete.
In due stagioni a Cantù raggiunge ancora una volta l’ultimo atto, garantendo sempre un ottimo apporto come sesto uomo. Alla fine è nuovamente Siena a cucirsi il tricolore, sia nel 2011 che nei due campionati a seguire, interrompendo a 7 la striscia di scudetti consecutivi dopo il trionfo del 2013 contro l’Acea Roma. In questa stessa stagione, Marconato si trasferisce a Venezia, con cui raggiunge il primo turno dei playoff.
Il 7 dicembre 2013, torna alle origini per giocare in quarta serie nazionale nella Treviso Basket 2012, la squadra che ha raccolto l’eredità della precedente Pallacanestro Treviso e che si appresta a disputare il prossimo campionato di A2. A gennaio 2014 è di nuovo alla Pallacanestro Cantù per sostituire l’infortunato Marco Cusin, esercitando l’opzione che gli consentiva di lasciare Treviso in caso di chiamata di un club di Serie A.
Alla fine dell’annata, terminato un periodo sabbatico di 6 mesi, torna a giocare firmando in Serie B con Montichiari. Totalizza 17 presenze e aiuta i suoi a conquistare la Coppa Italia di Serie B dello scorso febbraio.
Lo scorso 13 agosto ha appena firmato per la Dinamo Sassari facendo di ritorno, così, in Serie A dopo due anni dall’ultima gara con la maglia dell’Umana Venezia. L’accordo terminerà alla fine della stagione avvenire in cui, secondo le ultime, Marconato sarebbe indirizzato al ritiro. Quella dei neocampioni d’Italia sarà certamente una vetrina prestigiosa per cercare di chiudere l’attività agonistica nel migliore dei modi. Anche se partirà come dodicesimo uomo del roster, l’ex Treviso vorrà dimostrare di avere ancora confidenza con i piani alti del basket italiano ed europeo.
“Denis non ha certo bisogno di presentazioni. E’ un giocatore che ha vinto tutto e sarà un valore aggiunto per questo roster al di là delle sue qualità come giocatore. Il suo inserimento può avere un importanza notevole all’interno dello spogliatoio, può fungere da chioccia e guida per questo gruppo, potrà essere di esempio in campo, grazie al suo grande carisma e all’esperienza maturata in carriera” (Federico Pasquini, GM di Sassari, in sede di presentazione del giocatore)
L’idea di lottare ancora per traguardi importanti stimolerà di certo Denis Marconato, che dovrà farsi trovare pronto una volta chiamato in causa. Non resta altro che attendere il prossimo 4 ottobre, quando la prossima Serie A sarà ai nastri di partenza, per vederlo nuovamente all’opera su palcoscenici d’eccezione, inclusa l’Eurolega 2015-2016 a cui la Dinamo parteciperà dopo l’esordio della passata edizione.
Per Serie A Beko Passion,
Lorenzo Prodon (@ProdonLorenzo on Twitter)




