L’Olimpia Milano esordisce in campionato con una sconfitta 80-73 sul campo di una ottima Trento. Un risultato che non rispecchia a sufficienza quello che si è visto in campo, cioè una squadra in grande salute che ha mostrato un bel gioco, Trento, e Milano, che oltre ad aver confermato il netto ritardo di condizione, non ha saputo dare seguito alla voglia di giocare di squadra, vista nelle precedenti occasioni: troppo spesso si è visto, infatti, lo schema “Gentile contro tutti” di Banchiana memoria.
Cosa non va:
I biancorossi sono stati sovrastati soprattutto sul piano dell’energia messa in campo, Trento è sempre arrivata prima sulle palle vaganti. Solo McLean ha tenuto botta (10 rimbalzi per lui, di cui 7 offensivi, oltre a 22 punti) dimostrando di poter essere dominante nel campionato Italiano. Ieri sera si è vista una squadra senza idee, con attacchi improvvisati e prevedibili. Quello che preoccupa non è assolutamente la sconfitta, assolutamente messa in preventivo, ma il fatto che, Gentile a parte, nessuno si è saputo prendere qualche iniziativa personale. L’Olimpia quest’anno è stata costruita per giocare di squadra, l’unico vero solista designato è Gentile, tutti gli altri sono buoni/ottimi giocatori di sistema, ma talvolta, quando l’avversario difende bene o ti sovrasta fisicamente non ti permette di fare quello che vorresti, servono anche le iniziative dei singoli.
Jenkins non si è preso un solo tiro in trentacinque minuti, ci si aspetta sicuramente qualcosa di più a livello offensivo dalla guardia titolare; a livello difensivo, invece, conferma di aver le caratteristiche per poter essere un ottimo difensore, anche se oggi non le ha messe in mostra. Ma si riprenderà.
Altro problema, questo messo in mostra tante, troppe volte nel corso della preseason, sono le palle perse: sono state ben venti.
La poca conoscenza tra i giocatori e la condizione non ottimale (per usare un eufemismo) sono ottimi alibi, ma certi palloni scaraventati a tre metri di altezza verso il compagno di turno, sono davvero senza alcuna spiegazione plausibile.
Ci sono però anche dei limiti strutturali, che solo il mercato potrebbe saper curare. Quale sarà il futuro di Oliver LaFayette? Domanda ridicola da fare a stagione appena iniziata, ma il giocatore ha problemi fisici evidenti, anche oggi una caduta a terra l’ha fatto patire non poco. Repesa ha da tempo chiesto un playmaker alla società, trattasi di Marcus Williams, che però sarebbe disponibile solo dal 30 novembre (è stato trovato positivo a un controllo antidoping), e quindi, se l’operazione dovesse andare a buon fine già in questi giorni, sarebbe un’aggiunta al roster, e non una sostituzione. In quest’ultimo caso, LaFayette potrebbe dare una mano a Jenkins nel ruolo di guardia, lasciando Cinciarini e Williams a dividersi i minuti nello spot uno, si parla anche di Nelson e di Huertas, ex Barcellona, nel caso dovesse essere tagliato dai Lakers.
Cosa va:
Di cose positive, oggettivamente, non ce ne sono state stasera. Tra i giocatori, McLean è stato l’unico a salvarsi, con Gentile. (manco a dirlo). L’Olimpia, però, ha provato sempre a riprendere la partita, non l’ha mai mollata, ma nel momento topico la stanchezza e qualche movimento difensivo rivebile non le hanno consentito di arrivare a riacciuffare la gara dai capelli.
Prospettive future:
Bisogna avere fiducia in questa squadra. la vera preparazione inizia ora, seppur in forma molto ridotta; la squadra torna a Milano e ci rimarrà per una settimana abbondante, nella quale avrà finalmente la possibilità di conoscersi, allenandosi in palestra, e di recuperare le energie spese in questo tour de force di viaggi e di partite dell’ultima settimana che ha si ritardato la preparazione, ma ha dato più possibilità al gruppo di conoscersi e di stare insieme. Si torna in campo domenica l Forum contro l’Openjobmetis Varese (che ha appena firmato Roko Ukic e Derwin Kitchen, ma solo il primo giocherà domenica). A quel punto si cercherà di sfruttare i cinque giorni che separeranno l’Olimpia dall’esordio in Eurolega, sempre al Mediolanum Forum, contro il Laboral Kutxa. Lì sicuramente si inizieranno a vedere accenni di vera Olimpia, ma, Repesa chiede due mesi per vedere la vera Olimpia, io dico che è il caso di concederglieli, no?
Per NBA Passion,
Giorgio R

