Italia: Ripresa Vincente
Con la vittoria sulla Croazia si conclude la fase a gironi del preolimpico per l’Italia. Due vittorie con luci e ombre per i ragazzi azzurri, ma anche con alcune certezze. Una su tutte la ripresa dopo l’intervallo lungo. In entrambe le partite, infatti, gli azzurri hanno avuto difficoltà, soprattutto offensive, nei primi due quarti. In entrambe le partite hanno risposto con un’ottima prestazione nel terzo e nel quarto quarto.
La pausa di metà partita sembra avere un effetto benefico sui ragazzi di coach Messina. Nella gara con la Croazia il parziale del terzo periodo è stato di 21 a 12 per gli azzurri. In quella con la Tunisia addirittura di 22 a 2. In entrambi i casi il terzo quarto ha segnato una svolta nella partita, spingendo la formazione italica verso la vittoria.
Le altre certezze di questa nuova Italia sono la difesa e le percentuali al tiro. La prima molto positiva (23.2% concesso alla Tunisia, 36.1% alla Croazia) la seconda decisamente negativa (48.1% contro i tunisini, 33.8% contro i croati). Non prendete per assoluti questi dati e cercate piuttosto di vedere le note molto positive: la difesa aggressiva e “di squadra” crea non pochi problemi agli attacchi avversari, mentre le nostre basse percentuali arrivano comunque da buoni tiri, che prima o poi andranno dentro.
Altri fattori positivi:
- uomini e palla si muovono molto (68.0% e 45.8% di canestri assistiti contro Tunisia e Croazia) liberando bene gli spazi.
- la panchina porta un contributo fondamentale: molto bene Cervi, Tonut e Poeta contro la Tunisia; a dir poco decisivi Gentile, Aradori e Melli contro la Croazia.
- ottima presenza a rimbalzo (49 a 24 contro la Tunisia, 15 rimbalzi in attacco contro la Croazia).
I fattori chiave delle vittorie

BERLIN, GERMANY – SEPTEMBER 08: Danilo Gallinari of Italy celebrates during the FIBA EuroBasket 2015 Group B basketball match between Spain and Italy at Arena of EuroBasket 2015 on September 8, 2015 in Berlin, Germany. (Photo by Boris Streubel/Bongarts/Getty Images)
Il principale fattore chiave di questa squadra e delle sue vittorie è uno solo: la difesa.
Le difficoltà “storiche” di questa nazionale nel difendere il pick&roll vengono ben mascherate da alcune semplici indicazioni: negare l’utilizzo del bloccante, spingendo il palleggiatore lontano dallo screen, e ruotare gli uomini dal lato debole per aiutare a contenere le penetrazioni. Tutti i giocatori sono chiamati a rispettare queste regole e a dare il massimo in fase difensiva, pena la panchina.
La versatile difesa italiana può anche permettersi di cambiare su alcuni blocchi senza pagare troppo. In alcuni casi i piccoli hanno dovuto spendere un fallo per evitare che i lunghi avversari prendessero posizione, ma questo rientra nella tattica predisposta. La strategia adottata è quella di spingere gli avversari a prendere un tiro negli ultimi 8 secondi dell’azione. Un tiro preso nei pressi del termine dei 24 secondi è spesso un brutto tiro. Per forzare questo tipo di decisioni sono necessarie una buona transizione difensiva, una forte presenza sulle linee di passaggio e la capacità di resistere sui mismatch. In diversi casi i “piccoli” (Belinelli, Gentile, Hackett) hanno resistito bene al post dei lunghi, permettendo il raddoppio e costringendo gli avversari a muovere la palla.
Altro fattore fondamentale in queste due partite è stata la pazienza.
In una partita in cui i tiri non entrano può essere facile perdere le staffe. Grazie ad un turnover di giocatori quasi continuo adottato da coach Messina giocatori come Datome e Gallinari, che hanno avuto non poche difficoltà al tiro (0/4 e 2/7 con la Tunisia, 2/8 e 5/11 con la Croazia), sono riusciti a rimanere concentrati nel finale, piazzando canestri decisivi.
Menzione speciale per Marco Belinelli e Daniel Hackett, veri trascinatori della nazionale in queste due gare. Il Beli ha messo in campo tutto il suo talento offensivo e tutta la sua grinta difensiva in entrambe le partite. Daniel ha mostrato una difesa (su attaccanti come Bogdanovic e Saric) di altissimo livello e un attacco variabile tra playmaker e guardia (2 punti con la Tunisia, 12 con la Croazia).
La prima posizione guadagnata nel girone ci mette di fronte al Messico, squadra pericolosa, ma alla nostra portata.
Forza Azzurri!

