Gallinari non è bastato, una grande prestazione di Denver non è bastata. In casa Nuggets a vincere sono gli Oklahoma City Thunder. 110 a 104 per gli ospiti, Kevin Durant, Russel Westbrook ed un ispiratissimo Enes Kanter trascinano i Thunder alla vittoria in una sfida che a tratti è sembrata nelle mani dei Nuggets.
ATTENZIONE A QUEI DUE Gallinari da una parte, Durant dall’altra. Gli Highlights di inizio partita sono (quasi, visto che non ci si può comunque dimenticare di due giocatori come Westbrook e “Manimal” Faried) tutti per loro. Il Gallo ha la mano calda, anzi caldissima: dieci punti (due su due nelle prime due triple) di fila più altri quattro nel primo quarto, 31 a 26 per i Nuggets. Il secondo quarto però è targato OKC, ed un super Gallo (20 punti a fine primo tempo) non basta ad arginare i Thunder.57-53, ma l’equilibrio continua. Inizia Westbrook, risponde Faried, è il turno di Durant, Lauvergne è magnifico: il terzo quarto è un batti e ribatti continuo, che vede dominare prima una e poi l’altra squadra, ma i bench point fanno la differenza, soprattutto quelli di Kanter. In vantaggio c’è ancora OkCity. Nel quarto quarto a venire fuori sono in due, la fisicità e KD. Anzi, tre, se nel contesto “fisicità” esterniamo un certo Enes Kanter, che insieme a Steven Adams e Russel Westbrook tira giù 10 (!!!!) rimbalzi offensivi che valgono tantissimi second chance point, decisivi alla fine del match. E’ un grande Gallo (27 punti), ma la scena se l’è presa tutta Durant: 30 punti, che lo portano nella storia. KD è infatti l’unico giocatore nella storia dei Nuggets ad aver segnato almeno 20 punti nelle ultime 20 partite contro la franchigia del Colorado. Durant non è nuovo a giocate di questo tipo: l’ultima striscia di partite del genere fu dal 2008 al 2014 (24 partite), contro i Warriors. Altro record per il nativo di Washington: è il primo giocatore della franchigia a mettere a segno almeno una tripla in 41 partite consecutive. Il record precedente (40 match) era targato Gary Payton (season 1999-2000), poi eguagliato da Brent Barry due stagioni dopo. Allora la franchigia era a Seattle, questa volta la città del record di Kevin Durant Oklahoma



