Coach Romeo ‘Meo’ Sacchetti, 73 anni il prossimo agosto, ha annunciato il suo ritiro dal basket mettendo la parola fine ad una carriera leggendaria. L’annuncio è arrivato al termine della serie playoff di serie B nazionale tra gli Herons Montecatini e la JuveCaserta, vinta dai campani in gara-5. Termina qui la carriera di un protagonista del basket italiano prima da giocatore e poi da allenatore, sia nei club che in nazionale.
Meo Sacchetti smette di allenare
“La gara a Caserta è stata la mia ultima partita”.
Queste sono state le semplici ed inequivocabili parole con le quali Meo Sacchetti ha annunciato il suo ritiro dal basket. Termina così una storia d’amore lunga oltre mezzo secolo.
Pugliese, nato ad Altamura, vive una carriera da giocatore che si lega a doppio filo con Varese (8 stagioni in maglia biancorossa), senza dimenticare Asti, Auxilium Torino e Bologna. Da allenatore fa il suo esordio con l’Auxilium Torino, guidando poi Asti, Bergamo e Castelletto Ticino, che ha portato dalla Serie D all’A2. Successivamente Fabriano, Capo d’Orlando, Udine, Sassari, Brindisi, Vanoli Cremona, Fortitudo Bologna, Cantù e Pesaro, ultima fermata Montecatini sponda Herons.
Il nome di Meo Sacchetti inequivocabilmente richiama la Dinamo Sassari dei miracoli. La straordinaria stagione del Triplete è la sua Gioconda. Per Romeo Sacchetti Sassari non è stata solo una squadra, ma una casa. In Sardegna sono state scritte pagine indimenticabili, portando entusiasmo, orgoglio e una storica mentalità vincente che ha fatto innamorare un’intera piazza. Splendida anche la parentesi con la Vanoli Cremona, con una storica coppa Italia nel 2019.
Con la Nazionale ha totalizzato 132 presenze vincendo l’argento alle Olimpiadi di Mosca 1980, l’oro agli Europei di Nantes 1983 ed il bronzo a quelli di Stoccarda 1985. Da CT nel 2021 vincendo il Preolimpico a Belgrado battendo la Serbia in una partita tre le più belle e storiche della storia, ha riportato l’Italia alle Olimpiadi nell’edizione di Tokio, a distanza di diciassette anni da quella di Atene. Senza dimenticare che nel 2019 la stessa impresa era riuscita con la presenza dell’Italia al Mondiale.

