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Allianz Trieste: un primo bilancio stagionale

di Francesco Catalano
Allianz Trieste

Per l’Allianz Trieste questa prima parte di campionato non è stata per nulla semplice. Non tanto per i risultati che sono stati anche discreti. Tuttavia, per il fatto che la squadra friulana è stata la più colpita per quanto riguarda le difficoltà create dai contagi da coronavirus e quindi dai continui rinvii delle partite. 

Trieste, infatti, è la squadra a cui hanno rinviato più partite in questo avvio di stagione: ben 4! Se la matematica non è un’opinione, quindi, le gare giocate sono state solamente 5. Infatti, l’attuale classifica dell’Allianz dice e non dice, in quanto mancano ancora diverse sfide giocate prima di poter stabilire con sicurezza una certa posizione.

Allianz Trieste: i movimenti estivi e il rendimento dei giocatori

In estate il roster triestino ha cambiato completamente volto e si è rinforzato per affrontare al meglio la nuova stagione e, magari, per tentare anche l’accesso in post-season. A fare le valigie sono stati Akil Mitchell, Derek Cooke, Dequan Jones, Ricky Hickman, Riccardo Cervi (verso la Virtus Roma), Deron Washington, Kodi Justice e Hrvoje Peric.

Importante è stato l’arrivo di Milton Doyle, shooting guard americana che si sta rivelando la bocca da fuoco primaria della squadra (14.0 punti di media a partita). Sta tirando col 37.5% dal campo e col 39.5% dall’arco e sta brillando in particolare per la sua rapidità di gambe e per la buona capacità di trovare la retina con tiri in sospensione e non. Ma, probabilmente, la vera nota positiva di questo inizio di campionato dell’Allianz è Davide Alviti. L’ex Treviso ha innalzato clamorosamente il livello quest’anno e non a caso ha ricevuto anche la prima chiamata dalla Nazionale di coach Meo Sacchetti. Alviti sta viaggiando a 13.6 punti di media a partita (42.9% dal campo e 50% da tre punti )e si è rivelato anche il miglior rimbalzista della squadra raccogliendo una media di 8.0 rimbalzi a partita.

Come point guard titolare è stato confermato Juan Manuel Fernandez che, infatti, si è rivelato il miglior assist-man del gruppo (5.6 a partita) oltre ai 9.0 punti. Ma, anche Tommaso Laquintana, arrivato dalla Germani Brescia, si sta dimostrando un ottimo playmaker di riserva e, non a caso, sta avendo sempre più spazio nelle rotazioni.

Molto interessante anche l’arrivo di Mike Henry che però ha avuto modo di giocare solo una partita (nella quale, tra l’altro, ha realizzato ben 24 punti). Per esprimere un parere completo su di lui sarà necessario attendere qualche altra gara. Buono anche l’innesto di Andrejs Grazulis dal Derthona che ha trovato sempre spazio all’interno del quintetto titolare. Per lui 10 punti di media a partita col 62.9% dal campo e 7.6 rimbalzi di media.

Sotto canestro il centro titolare dovrebbe essere Marco Delia proveniente dalla Virtus Bologna, ma qualche potrebbe di troppo lo ha costretto a vedere il campo soltanto in due occasioni. Al suo posto, però, non ha demeritato Devonte Upson che ha portato fisicità in più alla squadra accanto all’atletismo di Alviti. Ancora poco spazio ha avuto, invece, Ike Udanoh, proveniente dalla Reyer Venezia.

I primi risultati e gli obiettivi della stagione

Bottino di due vittorie e tre sconfitte per la squadra di Eugenio Dalmasson. Delle tre sconfitte l’unica che fa storcere il naso è quella contro la Germani Brescia, dato che le altre due sono arrivate contro due avversari più quotati come Olimpia Milano e Happy Casa Brindisi (anche se quest’ultima gara è stata molto combattuta). Le vittorie, d’altro canto, sono arrivate ai danni della Vanoli Cremona e del Banco di Sardegna Sassari. 

Il trionfo in terra sarda dice molto delle potenzialità di questa squadra che, se in salute, pare potersela giocare con tutti. Ora, sarà importante vedere come i friulani torneranno in campo dopo una lontananza così prolungata dal campo. Non giocare per così tante gare potrebbe avere avuto un impatto negativo sul gruppo che potrebbe aver perso gli automatismi acquisiti nelle prime giornate di questa stagione. Tutte queste incognite che aleggiano, tuttavia, non possono che essere risolte dal campo. Trieste, infatti, giocherà domenica 6 dicembre alle 16 e 30 a Roma contro la formazione capitolina. 

L’obiettivo primario dei friulani è quello, ovviamente di non retrocedere, ma, salvo cataclismi, dovrebbe poter essere raggiunto senza patemi. L’esito delle gare da recuperare sarà decisivo per capire se questa squadra potrà ambire anche ad un posto per i playoffs oppure no.

Cliccate qui per vedere la nostra intervista Live con Davide Alviti!

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