Home Lega Basket ACon Venezia si rivede la vera Olimpia: cosa va e cosa non va

Con Venezia si rivede la vera Olimpia: cosa va e cosa non va

di Marco Tarantino

L’Olimpia torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive. Una vittoria netta e convincente contro una diretta rivale per lo scudetto, la Reyer Venezia, che aveva, fino a ieri pomeriggio, lo stesso record in classifica dei biancorossi: 5 vinte e 2 perse.

Il match si apre con la gara del tiro da tre punti, segnano Cinciarini e Gentile per l’Olimpia, Bramos (due volte), Goss e Peric per la Reyer che sembrerebbe in serata di grazia da oltre l’arco, ma che tirerà con un pessimo 20% (6/29) nei restanti 36 minuti.

Olimpia ottima al tiro nel primo quarto (12/15) che chiude avanti 28-23. Milano spinge bene in transizione, Hummel dall’angolo mette la tripla del + 10, Recalcati è costretto a chiamare time out, da cui Venezia ne esce bene con la tripla di Ruzzier, ma ci pensano prima Lafayette, McLean e Hummel a trascinare i biancorossi al massimo vantaggio. 51-36 Nel secondo tempo Venezia prova a rientrare con un gioco da tre punti di Josh Owens. Lafayette segna da tre, Peric, Barac e ancora Owens segnano da sotto. L’Olimpia limita i danni con una buona difesa e qualche buon attacco e riesce ad allungare il vantaggio, che al termine del terzo quarto, è di 16 lunghezze. In avvio di quarto periodo la Reyer è determinata a riaprire la gara, fa un parziale di 6-0 che sembra poter essere buono, ma Hummel e Cerella respingono il tentativo di rimonta. Viggiano e Ruzzier (ieri 3/3 da tre) ci riprovano e riportano lo svantaggio degli ospiti a tredici punti, Repesa chiama time out e al rientro Lafayette spara la tripla che chiude la partita.

I SINGOLI

Gentile (voto 7,5) è letteralmente incontenibile e segna 10 punti nel solo primo quarto, 17 nel primo tempo. Barac (7) ripete la buona prestazione di Vitoria. Il croato dimostra che in Italia può essere veramente dominante, a volte va troppo molle a rimbalzo, ma sta mettendo in mostra un buonissimo piazzato dalla media che potrebbe essere un’arma ulteriore per aprire maggiormente le difese avversarie. Molto bene anche Cinciarini (6,5) che, ormai da qualche partita a questa parte, sta facendo progressi costanti, seppur lenti: oggi 5 punti (2/5 dal campo), 3 assist e ben 7 rimbalzi e, cosa più importante, non è più il corpo estraneo alla squadra che è stato fino a qualche partita fa. La squadra con lui ha giocato anche in transizione, cosa che raramente si è vista fin’ora. L’altro playmaker, Lafayette (7-), risponde alle voci del taglio con una buonissima prestazione al tiro (2/4 da due e 3/5 da tre), consegna anche lui 3 assist ai compagni ma la manovra con lui è meno fluida. Sbaglia tanti tiri liberi McLean (7) ma, nel secondo tempo, cattura buoni rimbalzi offensivi. Hummel (7,5) è perfetto al tiro da due (5/5) e molto buono da fuori (3/6), va molto vicino alla doppia doppia con 19 punti e 9 rimbalzi. Positivo anche Simon (7-) che non tira (0/1 in 23 minuti) e gioca per la squadra (ieri dei suoi punti non c’era bisogno) ma smazza 6 assist e prende 5 rimbalzi, da limare le palle perse, stasera 3, spesso per eccesso di virtuosismo.

GIUDIZIO FINALE

Ieri l’Olimpia ha messo in mostra gli stessi pregi che tanto mi facevano ben sperare a inizio campionato: difesa forte, voglia di passarsi la palla in attacco e partecipazione di tutti a rimbalzo. Finalmente buono l’approccio alla partita, atteggiamenti sempre positivi e propositivi di tutti i giocatori.

La crisi non è passata, o meglio, ieri è stato un passo importante verso la fine del tunnel, ma ora bisogna proseguire per questa strada e la squadra ha tutte le potenzialità per farlo. Basta ritrovare la fiducia persa e la coesione all’interno del gruppo, cosa che ultimamente è mancata. Si conferma tutt’altro giocatore rispetto alle partite di coppa Hummel, che in Italia ha statistiche ottime: 69% da due, 47% da tre, 5.4 rimbalzi e 1.3 recuperi. Gioca in fiducia e si vede; giocasse così anche in Europa si risolverebbero davvero tanti problemi.

Lafayette risponde bene alle voci che lo danno prossimo al taglio, non tanto per quanto concerne il playmaking, dove continua ad avere grossi problemi, quanto al tiro. Credo che potrebbe essere una buona guardia tiratrice, soprattutto vista la bassa attitudine al tiro dell’altra guardia, Jenkins, che continua, però, a confermarsi un buonissimo difensore. Abbiamo ancora tre tesseramenti disponibili; con l’innesto di un playmaker e di un centro al posto di Lawal si potrebbero risolvere parecchi problemi e avere una squadra veramente competitiva anche in Europa, soprattutto se si dovesse andare in Eurocup, a patto che il playmaker sia finalmente un giocatore di ruolo,e non uno adattato a giocare da play (quale è Lafayette, tra l’altro) e possibilmente anche un tiratore affidabile.

X – Cinciarini
Jenkins – Lafayette – Cerella
Gentile – Simon McLean – MacVan – Hummel
X – Barac – Magro

Ma tra poco più di un mese ci potrebbe essere anche l’innesto di , a quel punto qualcuno sarebbe di troppo…

Per  NBA Passion,
Giò Rid di TifoOlimpia 

You may also like

Lascia un commento