Home Lega Basket A Dinamo Sassari, tra passato e presente, alla ricerca della vera consacrazione

Dinamo Sassari, tra passato e presente, alla ricerca della vera consacrazione

di Lorenzo Prodon

L’addio di Travis Diener, subito dopo l’eliminazione alle semifinali degli scorsi playoff contro Milano, era da subito un chiaro segnale: qualcosa, e non poco, sarebbe cambiato da lì a pochi mesi. E così fu. Al termine di una stagione esaltante per la Dinamo, culminata nella conquista del primo trofeo nella propria storia (la Coppa Italia al Forum di Assago), finisce l’era dei cugini Diener e ne inizia una nuova, completamente diversa per protagonisti e comprimari. Tutto si basa sulla riconferma in primis di coach Meo Sacchetti e così di quattro giocatori MADE IN ITALY, vale a dire capitan Manuel Vanuzzo, il fedel Bryan, figlio di coach Meo, Massimo Chessa e “Jack” Devecchi. Tutto il resto è cosa nuova. Il primo colpo è Jeff Brooks da Caserta, ala grande duttile e capace di colpire con ottime percentuali dall’arco, il quale farĂ  coppia temporaneamente con il bosniaco Todic, proveniente dalla Enel Brindisi. E’ proprio dalla stessa corte di coach Bucchi che arriva anche il sostituto di Marques Green e Travis Diener in cabina di regia: Jerome Dyson, il quale dovrĂ  spartire i ruoli nel reparto esterni con Edgar Sosa e David Logan, entrambi provenienti dal massimo campionato tedesco. A puntellare ulteriormente il roster durante l’estate ci penseranno Rakim Sanders e Shane Lawal, 4/5 di stazza e cuore, con Cheikh Mbodj che arriverĂ  in autunno da CantĂą. Con queste premesse si arriva a settembre per l’assegnazione del primo titolo stagionale: la Supercoppa Italiana. E di fronte ci sono le Scarpette Rosse divenute campioni d’Italia in una gara 7 mozzafiato contro Siena, datata 17 giugno 2014. Secondo trofeo nella storia del Banco di Sardegna. I sardi partono forte: +15 nel primo quarto, poi anche a +21. Milano rimonta prima del riposo, nel terzo quarto fallisce l’aggancio e la squadra di Meo Sacchetti chiude in trionfo davanti alla sua gente. Dyson MVP. Se l’appetito vien mangiando, ci sono tutte le premesse per ben figurare pure in Eurolega, ma non è così: dopo un’avvio a stento, Sassari non riesce mai a ingranare ed è costretta a “retrocedere” subito nelle Last 32 di Eurocup. In campionato si avverte il doppio impegno e vengono buttati punti facili di qua e di lĂ , tuttavia il treno della seconda piazza è oggi ampiamente alla portata e i ragazzi faranno di tutto per conquistare la migliore posizione ai playoff. Nel frattempo arriva anche l’eliminazione dalla fase ad eliminazione diretta dell’Eurocup, complice una sconfitta decisiva coi rumeni del Banvit Bandirma al PalaSerradimigni nell’ultimo turno di Top 32, e resta un po’ di amaro in bocca per l’occasione fallita. Qui che Todic lascia la Dinamo e viene tesserato Kenneth Kadji, lungo camerunense di 208 cm da tener d’occhio fino a giugno e risultato fin dal primo match in maglia biancoblu una pedina fondamentale nello scacchiere di coach Sacchetti. Non c’è da perder tempo; con 2 Coppe Italia in tasca conquistate meritatamente e la consapevolezza di poter lottare fino alla fine per la conquista dello Scudetto, non serve altro che dimostrare di poter entrare in campo e di battersela contro chiunque. In fin dei conti… vincere aiuta a vincere!

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