Home Serie A2Givova ScafatiScafati si riprende dopo la batosta: sconfitta Varese per 94-85

Scafati si riprende dopo la batosta: sconfitta Varese per 94-85

di Carmen Apadula

Scritto con Mario Vasaturo. 

La Givova Scafati si riprende dopo la batosta subita a Treviso

Nello scontro salvezza contro l’Openjobmetis Varese prevalgono i campani. Partita a lungo in equilibrio, ma finita con del rammarico per i lombardi che, dopo aver condotto per 30 minuti abbondanti, si fanno sorprendere nell’ultimo quarto e non riescono a dare seguito all’ottima prestazione mostrata contro la Virtus Bologna

L’incontro, valido per l’ottava giornata di LBA, ha mostrato il meglio delle due squadre, ma ha visto i padroni di casa prevalere grazie a un quarto quarto dominato con intensità e precisione.

Non è certo la difesa a fare da protagonista in apertura di gara. Sia gli uomini di Marcelo Nicola sia quelli di Herman Mandole sono poco compatti e concedono parecchio in penetrazione. Ma le due squadre si sono affrontate a viso aperto sin dall’inizio. 

Scafati ha aperto le marcature e ha preso il primo vantaggio grazie a Sorokas (tripla per il 5-0 iniziale). Varese ha quindi risposto immediatamente con Librizzi e Akobundu-Ehiogu. Entrambe le squadre hanno alternato ottime azioni in transizione e giochi rapidi, mantenendo il punteggio in equilibrio. Sul finale del primo quarto, una tripla di Gray ha riportato avanti Scafati, ma Varese ha risposto per chiudere il primo periodo sotto di due lunghezze (27-25).

I lombardi hanno iniziato il secondo quarto con un parziale di 6-0, grazie a due triple consecutive di Hands e Alviti. Scafati ha cercato di rispondere con Stewart e Gray, ma la controparte, guidata dall’ispirato Hands, ha mantenuto il vantaggio. Una serie di schiacciate di Akobundu-Ehiogu ha spinto Varese sul +6, ma la Givova ha ricucito lo strappo grazie alla precisione di Pinkins e alla solidità sotto canestro. Una tripla di Miaschi ha chiuso il primo tempo con i biancorossi avanti di un solo punto (49-50).

Al rientro dagli spogliatoi, Varese è partita forte, con un parziale di 5-0 firmato da Hands e Librizzi. Scafati ha risposto con Pinkins, mantenendo la gara sul filo del rasoio. Una tripla di Alviti ha riportato Varese sul +6, ma Gray e Sorokas hanno mantenuto Scafati in partita. Sul finale del terzo quarto, i biancorossi sono riusciti a chiudere avanti di 4 (67-71).

L’ultimo quarto ha visto una Givova scendere in campo trasformata. La squadra ha iniziato con un parziale di 9-2, grazie alle giocate di Stewart e Sorokas che ribaltano subito il punteggio. Gray ha preso in mano la partita con giocate decisive, Varese ha provato a reagire con Librizzi e Hands, ma la difesa di Scafati ha tenuto e permesso agli uomini di coach Nicola di amministrare il vantaggio. Cinciarini ha firmato, infine, il sigillo finale con una tripla che ha chiuso definitivamente i giochi. 

Scafati batte Varese 94-85, grazie alla straordinaria produzione offensiva di Rob Gray (24 punti), che guida la rimonta nel momento più decisivo.

La Givova ha dimostrato grande capacità di adattamento, ribaltando la partita nel momento cruciale grazie ad un gioco collettivo solido e una maggiore freschezza atletica. 

“La partita è stata molto combattuta, contro Varese è sempre difficile perché gioca a ritmo molto alto” sostiene coach Nicola. “Siamo riusciti a vincere nell’ultimo quarto, aggiustando la difesa e fermando Hands, Librizzi e Alviti, che nel primo tempo ci avevano dato fastidio. Ci sono ancora cose da sistemare però complimenti a noi. Non era facile, ribadisco, contro una squadra che non ti fa mai giocare come vuoi. Adesso cerchiamo di trovare serenità e di inserire chi è ancora un po’ indietro in questi 15 giorni”.

Per Varese, il problema è stato il calo di lucidità nell’ultimo quarto e la difficoltà a contenere gli attacchi perimetrali di Scafati. Con questa vittoria, i gialloblù consolidano la posizione in classifica, mentre Varese dovrà lavorare sulla tenuta nei finali di gara per evitare altre sconfitte simili.

“Penso che per 34 minuti abbiamo fatto la partita che volevamo, ma abbiamo buttato via tutto negli ultimi 6, perché abbiamo smesso di passarci la palla e di difendere” sostiene il coach dei biancorossi, Herman Mandole. “La partenza di Mannion? La sconfitta non dipende da questo, è da 5 giornate che giochiamo senza Nico e settimana scorsa abbiamo battuto la Virtus. Non dovevamo cambiare difesa ma continuare a fare quello che stavamo facendo, ossia quello che ci ha portato a mantenerci sul +4 o +5 fino a 6 minuti dalla fine”.

 

You may also like

Lascia un commento