Dopo 4 KO di fila, l’Upea Capo d’Orlando batte Brindisi di misura e mette in cascina due preziosissimi punti che, a meno di clamorosi ribaltoni, chiudono il discorso salvezza. In una partita tirata dal primo all’ultimo minuto, risultano alla fine decisivi i due ex di turno, vale a dire Campbell ed Henry, assieme a un Dario Hunt in grande spolvero, migliore in campo con 12 punti, 9 rimbalzi e 2 stoppate a referto. Si gioca al PalaIlio di Trapani, a causa dell’indisponibiltà odierna del PalaFantozzi, impianto di casa dell’Orlandina.
Il primo canestro di serata porta la firma di Folarin Campbell, seguito dal compagno di squadra Sek Henry per il 4-0 con cui si apre il match. La risposta dall’altra parte è però imminente, con Delroy James che riceve da Turner e inchioda i primi due punti ospiti. Lui stesso dalla lunetta firmerà il primo vantaggio brindisino sul 10-11. Da lì l’Upea inizia a scaldare i motori in difesa e, grazie a uno scatenato Hunt (8 punti nel primo quarto), piazza il break di 14-2 che porta le due compagini alla prima pausa sul 24-13.
Bucchi non ci sta e cerca di spronare i suoi dalla panca. Denmon si prende subito due triple, solo retina in entrambi i casi. Stesso copione per Massimo Bulleri, 11-0 di parziale ospite e parità raggiunta in un batter d’occhio. Sek Henry dall’arco interrompe il digiuno della squadra di casa, seguito da Dominique Archie che si accende e riporta i suoi sul +7. 33 a 26 è il punteggio con cui si conclude la prima metà di gara, caratterizzata da ripetute folate da ambo le parti.
Archie, che tra l’altro gioca gli ultimi minuti con la maglia dei siciliani per poi passare al Telenet Ostende, apre alla sua maniera le danze del terzo quarto permettendo ai suoi di portarsi al massimo vantaggio, +12 a metà frazione. La schiacciata di Mays e una bomba vitale di Pecile riaprono la contesa. Il punteggio, a 13′ dalla sirena finale, recita 44-37. Tecnico a Griccioli per proteste, ma Brindisi non sfrutta e il successivo jumper da 2 punti di Soragna costringe Piero Bucchi a richiamare i suoi. Bulleri dall’arco e Denmon in contropiede valgono il -1 ospite, ma è solo un fuoco di paglia. 52-45 all’ultima minipausa e tutto da rifare per l’Enel.
I primi 4 minuti dell’ultimo quarto sottolineano il dominio a rimbalzo di Capo d’Orlando, che domina per 36 a 25 il conto finale. Mays ne recupera due filati in attacco, Soragna dà un assist al bacio a Karavdic per il layup vincente, Henry da 3 castiga nuovamente Brindisi e il 61-50 con cui è nuovamente timeout lascia intravedere solo una luce in fondo al tunnel per i pugliesi. Con 4:54 ancora da giocare, tuttavia gli ospiti trovano ottime spaziature in fase offensiva. Ciò si traduce in 7 punti vitali e vantaggio Orlandina ridotto nuovamente all’osso: +4 dopo uno spettacolare alley-oop finalizzato da Hunt. Minuto per coach Griccioli.
Al rientro in campo accade l’inimmaginabile fino a pochi minuti fa. Delroy James e James Mays infilano due bombe, complice soprattutto la difesa insufficiente dell’Upea. Con 34 secondi ancora sul cronometro è Tyrus McGee a risolvere la partita con una tripla che sigilla il 66-65 finale. Canestro che, a meno di eclatanti sorprese, si traduce in Serie A 2015/2016.
Tabellini finali:
Capo d’Orlando: Archie 10, Hunt 12 (6/11 da 2, 9 rimbalzi, 2 stoppate e 1 assist), Munastra NE, Soragna 5 (5/5 ai liberi), Pecile 8 (con 3 palle recuperate e 4 perse), Karavdic 2, Henry 13 (con 4 rimbalzi e 2 assist), McGee 8 (2/2 da 3), Bianconi, Campbell 8, Strati NE. All. Griccioli
Brindisi: Pullen 3 (5 assist), James 14 (5/6 da 2, 1/6 da 3), Bulleri 6 (2/2 da 3), Cournooh 5, Calò NE, Denmon 14 (3/5 da 2, 2/9 da 3, 4 recuperi), Morciano NE, Zerini, Turner 6, Mays 15 (5/6 da 2, 5/6 ai liberi, 4 stoppate), Eric 2 (1/2 da 2). All. Bucchi




