L’Openjobmetis Varese ha colto il primo successo in campionato nella sfida disputata a Masnago contro l’Estra Pistoia, a guidare la squadra di Mandole ci ha pensato un superlativo Davide Alviti. L’ex giocatore dell’Olimpia Milano ha chiuso la partita con 29 punti, realizzando ben 6 triple e dando il via al parziale che ha deciso la gara. Il nativo di Alatri, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha parlato del difficile inizio di stagione della sua squadra e degli obiettivi personali futuri.
“Ci siamo tolti un gran peso, ad eccezione della sconfitta con Brescia nella prima giornata nelle altre occasioni la colpa del ko è stata anche nostra”. Con queste parole, Davide Alviti ha sottolineato l’importanza di aver ottenuto il primo successo in campionato dopo le brucianti battute d’arresto subite nelle prime quattro giornate. L’ex Olimpia, MVP della partita, ha evidenziato il lavoro di tutto il gruppo, evitando di attribuire la vittoria alle prestazioni di un singolo. “Sono felice per quanto ho fatto, il merito è della squadra, può sembrare una cosa banale ma è la verità”.
Varese per Alviti è la quarta squadra in altrettante stagione, il giocatore di Alatri ha attribuito questo continuo cambiamento all’ambizione personale e al desiderio di trovare una piazza che valorizzi al meglio le sue prestazioni. “Tutti i giocatori cambiano squadra ogni due o tre anni, nel mio caso è stato frutto dell’ambizione personale. Ne ho discusso anche con i miei familiare, delle volte ho preteso troppo da me stesso. A Trento sarei rimasto molto volentieri, la squadra, come sta dimostrando, è molto competitiva ma delle volte il trasferimento è dettato da dinamiche non controllabili”.
Alviti, con i suoi 28 anni, è uno dei leader dell’Openjobmetis, motivo per cui oltre all’aspetto tecnico sta cercando di lavorare anche sull’aspetto caratteriale. “Da un paio d’anni sento che sto passando nel periodo della maturità, lavoro per trasmettere le mie esperienze ai compagni per evitare che commettano i miei errori”. Il giocatore laziale ha espresso il desiderio di tornare in nazionale, indicando la convocazione da porte di coach Pozzecco come uno degli obiettivi a breve termine. “Io alla nazionale non smetto di pensare, è il sogno di chiunque. Voglio che a parlare per me sia sempre il parquet, il ritorno in Nazionale però passerà sicuramente dalla salvezza di Varese”.

