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Pallacanestro Cantù 26-27 roster: obiettivo salvezza, sogno playoff

di Salvatore Caligiuri
Moraschini Cantù

La stagione 2026-2027 è ormai alle porte e tutte le squadre sono ormai pronte per la prima palla a due del campionato. Tra i team che parteciperanno alla prossima LBA ci sarà la Pallacanestro Cantù, protagonista di una buona salvezza lo scorso anno che punta a confermare la categoria. La prossima stagione si prospetta come una delle più equilibrate degli ultimi periodi e la franchigia lombarda parte con ambizioni chiare e voglia di stupire. Il precampionato non è stato tra i più esaltanti ma le gare che contano devono ancora arrivare e l’attenzione sarà massima quando si giocherà per i due punti in classifica.

Pallacanestro Cantù: il roster 2026/27

Playmaker: Semaj Christon, Matteo Parravicini

Guardia: Hassani Gravett, Liam Udom, Simone Ventura

Ala: Savion Flagg, Isaiah Miles, Riccardo Moraschini, Andrejs Grazulis

Centro: Chad Brown, Leonardo Okeke

I punti di forza della Pallacanestro Cantù

Il roster della Pallacanestro Cantù si presenta come uno dei più nuovi del campionato. Il primo elemento di cambiamento è l’allenatore: Frank Vitucci, reduce dalla promozione con Scafati, prende il posto di Walter De Raffaele, arrivato per le ultime 13 partite. L’ex coach di Treviso punterà su corsa e ritmo per sfruttare le caratteristiche dei suoi uomini di punta. L’elemento di spicco è sicuramente Semaj Christon, playmaker americano con un passato importante in NBA che ormai conosce bene la LBA dopo le esperienze a Tortona, Brescia, Udine, Cremona e Pistoia. Nel backcourt troverà spazio Hassani Gravett, esterno imprevedibile con spiccate capacità di attaccante dal palleggio che dovrà adattarsi al ritmo italiano sia nella metà campo offensiva (gestire le palle perse) che in quella difensiva, non la specialità della casa.

Tra i volti nuovi a disposizione di Frank Vitucci anche Savion Flagg e Isaiah Miles. L’ex Napoli viene da una prima metà di stagione positiva con i campani, poi crollati nel finale e può portare la sua capacità di giocare spalle a canestro e tirare da fuori. L’ex Cholet, invece, è un tiratore puro, protagonista di ottime percentuali durante la sua carriera, che potrà beneficiare delle penetrazioni degli esterni. Completa il probabile quintetto di partenza Chad Brown, centro di 206 centimetri abile a rimbalzo e nei pick and roll. A roster anche elementi solidi come capitan Moraschini, Grazulis e Liam Udom così come scommesse come Leonardo Okeke.

I punti deboli della Pallacanestro Cantù

Per una squadra così nuova non sarà facile trovare subito la giusta chimica sul campo. Uno dei punti deboli, almeno nelle prime fasi della stagione, potrebbe essere rappresentato dalla poca conoscenza reciproca sul parquet. Coach Frank Vitucci, come detto nelle interviste dopo le amichevoli, dovrà insistere sull’intensità lungo i 40 minuti avendo notato come i suoi abbiano sprazzi di ottimo basket e momenti in cui latita continuità.

Altro elemento da correggere, vista la propensione al ritmo e alla corsa, sarà la gestione delle palle perse. Durante le prime amichevoli è stata una delle note dolenti, fattore comunque naturale per un team con allenatore e molti giocatori nuovi. La metà campo difensiva sarà il vero e proprio termometro della stagione. Gli esterni a roster non hanno grandi caratteristiche difensive ma se saranno in grado di limitare gli avversari potranno sfruttare le loro doti e giocare anche con maggiore tranquillità.

Il pronostico sulla stagione della Pallacanestro Cantù

Le ambizioni della Pallacanestro Cantù sono state fissate dal direttore sportivo Simone Giofrè in un’intervista a “La Provincia”: “Otto squadre possono vincere lo scudetto, due sono a cuscinetto e sei lottano per salvarsi. Noi partiamo tra quelle sei, cercando di mettere presto la testa fuori. Vero che in campo non ci vanno i budget ma spesso contano. Noi punteremo a fare meglio delle squadre del nostro ranking“. Il team lombardo parte quindi con l’obbiettivo di mantenere la categoria e magari, una volta raggiunto, puntare a riconquistare la postseason che al PalaDesio manca da tanto tempo.

 

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