La Pallacanestro Cantù, in una conferenza stampa che si è svolta presso la propria sede, ha presentato il nuovo allenatore Walter De Raffaele. L’ex tecnico di Reyer Venezia e Bertram Tortona ha preso il posto nella giornata di ieri di Nicola Brienza, esonerato dalla società. La squadra canturina dopo un ottimo inizio di stagione ha subito un crollo drastico, con nove sconfitte consecutive che hanno portato la squadra all’ultimo posto in classifica. Il debutto di De Raffaele avverrà nella gara che i lombardi disputeranno sul campo dell’Unahotels Reggio Emilia, diretta concorrente nella lotta salvezza.
Pallacanestro Cantù: le parole di Allievi e De Raffaele
Il presidente canturino, Roberto Allievi, nel presentare De Raffaele ha rimarcato l’importanza di ottenere la salvezza in quello che sarà il novantesimo anno di storia della società. “De Raffaele arriva nel nostro Club in un momento molto delicato, inutile nasconderlo. Il 2026 sarà l’anno che ci porterà al novantesimo anniversario della fondazione della società e all’ingresso nella Cantù Arena e sarà perciò vitale raggiungere l’obiettivo di rimanere in Serie A. È questo il mandato che affidiamo al nuovo allenatore”. Allievi si è detto convinto che il tecnico livornese possa essere l’uomo giusto per questa difficile sfida. “Quella di affidarci a lui è una scelta convinta e ragionata. Sono sicuro che saprà condurre la squadra verso questi obiettivi”.
De Raffaele ha ammesso il proprio entusiasmo per questa nuova avventura, consapevole della difficoltà della sfida ma pronto a dare tutto per la causa. “Ringrazio la proprietà per questa opportunità che mi è stata data. Cantù era un’occasione da prendere al volo, non soltanto per la tradizione che questa squadra rappresenta nel panorama cestistico italiano, ma anche per la futuribilità del progetto societario. Sono consapevole delle difficoltà di questa sfida, che ci vede in fondo alla classifica, ma c’è il grande desiderio di cambiare questa situazione. Da parte mia ci sarà il massimo sforzo”. Non è mancato un richiamo verso il pubblico, invitato a spingere la squadra verso l’obiettivo. “Ritengo Cantù una piazza importante, con un tifo che conosco bene e che rappresenta il sesto uomo: avremo bisogno di loro in maniera decisa”.

