In mezzo a tanti confronti interessanti che il menù dei playoff LBA 2025 propone, spicca in particolar modo la sfida tra la Germani Brescia e la Pallacanestro Trieste. Due formazioni che possiamo definire come le rivelazioni di questo campionato, nonostante il cammino per arrivare fin qui sia stato diverso per entrambe. Quello tra queste due squadre è con ogni probabilità la serie più equilibrata e per certi versi più affascinante, poiché è aperta a qualsiasi scenario, con l’inerzia della suddetta che può cambiare in qualsiasi momento, prima in una direzione poi verso l’altra. Chi riuscirà ad avere la meglio, dovrà vedersela in semifinale contro una tra Trapani e Reggio Emilia, nel ato di tabellone dove sono assenti Bologna e l’Olimpia Milano. Il che rappresenta una chance gigantesca, e forse mai più ripetibile, per andare il più avanti possibile, alla ricerca di orizzonti ancora inesplorati.
Come ci arriva Brescia
Con la vittoria nell’ultimo turno di LBA contro Treviso, la Germani Brescia ha chiuso la stagione regolare nel migliore dei modi, aggiornando il dato relativo alle vittorie in un singolo campionato (22), nuovo record societario. A inizio anno nessuno si sarebbe aspettato di vedere Brescia finire tra le prime quattro della graduatoria, figurarsi addirittura terza. Le ragioni sono da ricercare nei tanti cambiamenti avvenuti l’estate scorsa, con la guida tecnica che è passata da Alessandro Magro a Peppe Poeta, quest’ultimo alla sua prima esperienza da capo allenatore. Certo, la conferma di due pilastri come Bilan e Della Valle, due top player per il livello della serie A, poteva fare presagire ambizioni ben diverse dalla salvezza, obbiettivo dichiarato dal patron Mauro Ferrari a bocce ferme.
Per un coach inesperto, sono arrivati giocatori navigati, con grande esperienza sia in LBA che nel basket europeo: la firma più importante è stata senza dubbio quella di Ivanovic, playmaker montenegrino che ha disputato una stagione impressionate per continuità ed efficacia. Le cifre parlano chiaro: 13.8 punti e 3.9 assist di media ad ogni allacciata di scarpa, senza contare le numerose partite decise nel “clutch time” con le suo giocate . A completare il terzetto “dei sogni” Bilan e Della Valle. Il centro croato ha disputato forse la sua migliore stagione nel campionato di serie A: 15.1 punti, 10 rimbalzi e 3.7 assist a partita per il favorito al premio di MVP delle LBA. Ma l’ago della bilancia della Germani, uno dei giocatori più migliorati di quest’anno, ha un solo nome e cognome che è quello di Jason Burnell: l’ala ex Sassari è stato decisivo in diversi match, accendendosi soprattutto nei finali punto a punto.
Come ci arriva Trieste
La pallacanestro Trieste rappresenta la vera e propria rivelazione di questa LBA. Da neopromossa, è riuscita ad aggrapparsi fino al sesto posto, col quale ha terminato la regular season. Per fare comprendere meglio la portata di ciò che sono riusciti a compiere i giuliani, per larghi tratti della stagione hanno dovuto convivere con vari acciacchi fisici dei suoi giocatori più rappresentativi, su tutti Colbey Ross e Markel Brown. Trieste è riuscita ad andare oltre anche a questi problemi, con il gruppo squadra che è sempre riuscito a compattarsi, a fare quadrato e ripartire.
Il roster a disposizione di Jamion Christian è di enorme talento: non è un caso che la formazione giuliana abbia il quinto attacco della LBA con 87.2 punti mandati a referto di media a giornata. Gli investimenti fatti dalla proprietà hanno portato in dote giocatori del calibro di Valentine (in forse per gara 1), ex NBA dal talento offensivo cristallino, che può segnare da qualsiasi posizione del campo come ha ampiamente dimostra nel corso di tutto l’anno. Ma anche Uthoff – tiratore mortifico da oltre l’arco con il 38.5% in stagione – e la coppia delle certezze formata da Markel Brown e Colbey Ross, i quali conoscono perfettamente il campionato italiano e l’atmosfera che si potrà respirare nei playoff
Brescia-Trieste, la chiave tattica della serie
Il duello chiave della sfida tra la Germani Brescia e la Pallacanestro Trieste è principalmente sotto canestro: è notizia di pochi giorni fa dell’acquisto da parte di Trieste del centro americano Kylor Kelley, il cui match-up con Bilan rappresenta la chiave di volta per provare a impensierire la Leonessa. Il prodotto di Oregon State, 2.13 metri di altezza e un’apertura alare di 221 centimetri, è stato preso appositamente per provare a contenere lo strapotere tecnico di Miro Bilan. Se Poeta riuscirà a trovare soluzioni diverse per mettere in partita il suo migliore giocatore, a quel punto per la Germani diverrebbe più semplice scardinare la difesa triestina. C’è poi l’incognita di dove si giocherà gara 3: con il campo di Trieste inagibile per squalifica, negli ultimi giorni erano state avanzate varie ipotesi sul palazzetto che avrebbe potuto ospitare la terza partita della serie, sebbene nelle ultime ore la dirigenza del club veneto abbia fatto ricorso per poter giocare nel proprio impianto. Logicamente, se il ricorso non dovesse essere accettato, affrontare la terza partita in un altro palazzetto, senza il sostengo numeroso del proprio pubblico, è un fattore che potrebbe incidere parecchi in un confronto così equilibrato sul filo di lana.
Anche il confronto tra le “second unit” potrebbe avere un impatto piuttosto importante: il secondo quintetto triestino con i vari Brooks, Ruzzier e McDermott è sulla carta molto più profondo di quello bresciano, che può giocarsi la carta “esperienza” potendo contare su due vecchi volponi come Dowe e Cournooh. La formazione allenata da Poeta dovrà riuscire a resistere nei minuti in cui lo start in five dovrà per forza di cose prendersi qualche attimo di riposo. Al contrario, Trieste deve necessariamente sfruttare i minuti con il secondo quintetto sul parquet per accumulare più vantaggio possibile.
Brescia-Trieste, il pronostico della serie
Come anticipato in apertura, l’equilibrio dovrebbe regnare sovrano nel confronto tra la Germani Brescia e la Pallacanestro Trieste. I precedenti stagionali sono favorevoli alla Germani, che ha vinto entrambi i confronti diretti. Ma i due risultati non devono trarre in inganno: nella gara d’andata per la formazione veneta erano i disponibili Ross, Brown e Reyes, mentre nel match giocato al PalaLeonessa, terminato con il successo dei padroni di casa ma con tanta fatica, mancava invece il solo Ross, assenza comunque significativa. Il risultato finale rimane dunque incerto. Tuttavia, la maggiore esperienza dei giocatori della Germani a calcare certi palcoscenici, dovrebbe essere un plus nel caso in cui la serie dovesse allungarsi. Per queste motivazioni, si tratta di una serie che potrebbe decidersi in cinque partite con la vittoria e il conseguente passaggio del turno da parte della Germani Brescia.


1 commento
Squadra GIULIANA non Veneta… ma come si fa… Inoltre Reyes non gioca da una vita e forse carriera finita. Se dovete fare gli articoli con Chat gpt piuttosto rimanete in silenzio..