Neven Spahija, coach della Reyer Venezia, ha parlato alla vigilia della sfida di semifinale che vedrà opposta la sua Venezia all’Olimpia Milano domani con palla a due per le ore 18. Una sfida che si ripresenta per la terza volta nel penultimo atto della Coppa Italia. Il primo precedente risale al 2020, quando a Pesaro fu la Reyer a vincere e strappare l’accesso all’atto conclusivo della manifestazione. Il secondo, invece, risale al 2021, e vide la rivincita dell’Olimpia nell’edizione disputatasi proprio a Milano. Ironia della sorte, la vincente dei due precedenti alzò il trofeo al cielo nella finale.
Olimpia Milano che, nei quarti di finale, ha superato Trento, mentre Venezia ha avuto la meglio di Pistoia.
Queste le parole del coach della Reyer Venezia Neven Spahija alla vigilia della semifinale contro l’Olimpia: “Siamo molto contenti di giocare la semifinale, ma la cosa più importante è giocare bene contro l’Olimpia Milano. Sono una squadra molto forte e con tanta esperienza ad altissimo livello. Però noi siamo preparati ad affrontare questa sfida., sappiamo che sarà dura, specie contro la loro difesa che è la migliore di tutta la Lega. Ultimamente stanno giocando davvero bene– prosegue Spahija- hanno battuto il Real Madrid e vinto con autorità nei quarti di finale. Dunque saranno molto importanti i dettagli. Vogliamo giocare la nostra pallacanestro e metteremo in campo tanta voglia. La preparazione mentale è molto importante per affrontare sfide di questo livello, perché c’è grande pressione. Ma se ti alleni sempre bene e ti prepari al meglio, sei prono anche per questo tipo di partite. Noi lo abbiamo fatto per tutto l’anno e ora vogliamo dare continuità. Speriamo ci siano i nostri tifosi da Venezia – chiosa- Torino è lontana ma questa una semifinale di Coppa Italia non si gioca tutti i giorni.”.
Una velata allusione quella del coach orogranata, all’assenza di tifosi provenienti da Venezia per la sfida disputata mercoledì sera contro Pistoia. Chissà se il suo appello sarà accolto dal pubblico di fede Reyer. Non ci resta che attendere domani per saperlo.

