In una stagione canonica, quello tra la Reyer Venezia e la Germani Brescia dovrebbe essere derubricato come uno scontro al vertice. In realtà, la tredicesima giornata di LBA mette di fronte due squadre che stanno viaggiando a due velocità diverse: quella più lenta, da crociera, di Venezia, e quella supersonica di Brescia.
I lagunari sono reduci dalla vittoria in Eurcup, ma l’ultima vittoria in campionato è arrivata a Masnago contro Varese all’inizio di dicembre. Assodato che il primo obiettivo, la qualificazione alle final eight di coppa Italia, è sostanzialmente sfumato, c’è l’urgenza di ritrovare al più presto il feeling con la vittoria, anche per allontanarsi dalle pericolose acque della zona retrocessione. Di contro, la Germani ha un record (9-2) decisamente migliore rispetto alle aspettative iniziali e dopo la comoda vittoria contro Napoli di settimana scorsa, si gode la seconda posizione in coabitazione con Trapani.
Per i padroni di casa sempre out il lungodegente Munford e Moretti. La notizia della settimana è il ritorno di Rayon Tucker, nonostante si attenda ancora l’ufficialità e quindi non è ancora disponibile. Per la Germani tutti i dodici effettivi sono arruolabili.
Reyer Venezia-Germani Brescia, l’analisi del match
Il finale pirotecnico del Taliercio premia la Germani Brescia, che si impone sulla Reyer Venezia per 89 a 90. Gli uomini di Poeta si sono resi protagonisti di una partita solida contro una squadra che aveva necessariamente bisogno di una vittoria, motivo per cui non ha mai mollato fino alla sirena finale. L’MVP assoluto di questa sfida è Miro Bilan, il quale chiude con 23 punti e 11 rimbalzi in ben 33 minuti di utilizzo. Da evidenziare come Brescia abbia stravinto la lotta a rimbalzo per 40 a 30, 10 carambole in più rispetto agli avversari. Dato che stupisce ancora di più, se si pensa che la leonessa gioca con solamente due lunghi di ruolo, di cui uno, Ndour, in questa partita è rimasto sul parquet per soli 13 minuti a causa di problemi di falli.
La Reyer invece, continua ad essere discontinua, anche nell’arco dello stesso. Le folate dei singoli non possono bastare per poter vincere le partita, tantomeno se la caratura dell’avversario è come quella odierna. La sensazione che lascia questa partita è che manchi sempre quel centesimo per fare l’euro: quest’oggi si è visto quando a metà terzo quarto la Reyer sembrava aver spostato l’inerzia della gara dalla sua parte, salvo poi spegnersi improvvisamente. Anche nel finale concitato sono stati alcuni dettagli a far si che la Germani prevalesse, come nell’occasione dell’ultimo tiro, in cui Ennis, dopo una super prestazione, si è fatto scippare la palla della possibile vittoria da Amedeo della valle, il quale non è certamente conosciuto per le sue doti difensive.
Le statistiche finali sono abbastanza simili, segno evidente dell’equilibrio di questo match: 9 palle perse a 13, 22/31 ai liberi contro il 19/26 ospite e 9/23 da oltre l’arco per entrambe le formazioni. Dal punto di vista individuale, come detto, il migliore in casa Brescia è Bilan, che ha deciso l’incontro con una tripla pesantissima ed è stato un rebus molto difficile da risolvere per i lunghi veneziani, sia per Kabengele che per Tessitori. Molto buona la prova di Ivanovic, autore di 16 punti con anche 5 rimbalzi e cinque assist; nonostante il poco minutaggio, Ndour ha fatto sentire la sua presenza in area, chiudendo con 13 punti. Tra le fila della Reyer, il miglior realizzatore è Ennis con 26 punti, seguito da Parks con 22.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 14-24, 31-19, 12-20, 32-27
Parziali progressivi: 14-24, 45-43, 57-63, 89-90
Reyer Venezia: Tessitori 2, McGruder 11, Lever N.E, Casarin, Fernandez, Ennis 26, Janelidze NE, Kabengele 8, Parks 22, Wheatle 1, Simms 4, Wiltjer 15. Coach: Spahija
Germani Brescia: Ferrero , Dowe 4, Burnell 6, Mobio, Cournooh 7, Bilan 23, Della Valle 16, Ndour 13, Tonelli n.e, Ivanovic 16, Rivers 5, Pollini n.e. Coach: Poeta.

