L’ala di Trapani Shark Amar Alibegovic racconta questo inizio di stagione in casa Trapani in una intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Un’intervista in cui Amar ripercorre anche le vicende che lo hanno portato a sposare il progetto dell’ambiziosa Trapani Shark nel corso della passata stagione, culminata poi con la promozione.
Trapani Shark, Amar Alibegovic: “L’ambizione di Antonini non è un peso per noi”
Nel corso dell’intervista, Amar Alibegovic ha parlato della gioia che i ragazzi di Trapani Shark hanno provato dopo il successo di Treviso, il primo in campionato per la neopromossa siciliana, che già aveva messo paura, sette giorni prima, alla corazzata Virtus Bologna.
Tornando a parlare della gioia per il primo successo stagionale, Alibegovic ha detto: “È stato emozionante vincere la prima partita. Ci eravamo andati molto vicino contro la Virtus Bologna. Lì, all’esordio, abbiamo sbagliato qualche scelta sul + 4 e potevamo far girare la gara definitivamente. A Treviso siamo stati sempre sotto controllo pur giocando senza Galloway. Ci siamo goduti qualche ora di riposo e oggi si riparte. Con Repesa l’obiettivo è sempre sul presente, sull’alzare di giorno in giorno l’asticella. È un allenatore che migliora i singoli e il gruppo”.
Sulla sua scelta di firmare per Trapani lo scorso anno: “Sono sincero, seguivo la A2 perché ci gioca mio fratello Mirza ma non credevo proprio che avrei giocato in quel torneo. Poi è arrivato Antonini. Ci ha messo poco a travolgermi con il suo progetto e il suo entusiasmo. Io d ho messo del mio per vincere il campionato ed ora eccoci qui”.
Su Antonini, che vuole puntare decisamente in alto parlando apertamente di scudetto e EuroLeague: “Io nella pressione ci vivo da quando ho toccato un pallone da basket. Più ce n’è meglio mi sento. Se la palla scotta la voglio tra le mani. Cosa può esserci di più bello. La grande ambizione del presidente non potrà mai essere un peso per noi. Gli obiettivi di cui parla sono quelli per cui tutti abbiamo accettato Trapani. Se lui chiede il 100% noi dobbiamo sempre dare il 200%. Le persone ambiziose mi piacciono perché io sono così. Ho firmato un contratto lungo per provare a far cambiare la storia di questo club”.

